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mercoledì 3 giugno 2015

Amazon si vuole lanciare nel e commerce alimentare

Amazon, leader mondiale del commercio online studia per portare in Italia il servizio già sperimentato negli Stati Uniti, dove alimenti e pasti caldi sono direttamente acquistabili dalla piattaforma e consegnati a domicilio. 

La scelta é sostenuta dagli ultimi dati forniti dal Politecnico di Milano, che prefigurano una spesa complessiva di 15 miliardi di euro per gli italiani che nel corso del 2015 si avventureranno nell’acquisto web e in particolare in quello del cibo (in rialzo del 30%).

Amazon ha già sperimentato negli Stati Uniti la vendita con consegna a domicilio nell’arco di un’ora di alimenti e pasti caldi e ora sarebbe pronta a offrire il servizio anche sulla piattaforma italiana. Il limite principale sembra essere quello geografico (in funzione di una logistica non propriamente allineata tra Nord e Sud della Penisola), ma anche la difficoltà di proporre un cartellino unitario contrariamente rispetto a quanto succede nella Gdo. Amazon volendo puntare più in alto, e per farlo non esclude una partnership con Eataly (già coinvolta in America).

mercoledì 24 aprile 2013

Prospettive ecommerce nel 2013 in Italia


Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di 21,1 miliardi di Euro. In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere in primo luogo le aziende, ma anche le istituzioni, in particolare i legislatori che oggi pongono, volontariamente o meno, limiti allo sviluppo dell'e-commerce.

Molti ritengono che la diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet, e del mobile commerce, entro il 2015 porterà il 50% della popolazione europea a effettuare acquisti on line. A livello mondiale l'e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, si tratta di un mercato globale nel quale chiunque può e deve concorrere. La contrazione del mercato interno e la rete impone alle aziende italiane di riconsiderare la loro offerta in chiave internazionale. Le imprese italiane che vendono on line fuori dai nostri confini, hanno infatti ottenuto mediamente il 27% del fatturato dall’estero (in particolare dall’Europa), chi ha operato queste scelte ha in sostanza tenuto. La Rete può promuovere, meglio di qualunque altro media, il Made in Italy e la qualità dei prodotti italiani. E' necessaria però un'accelerazione del sistema Paese nel suo complesso per sfruttare le possibilità offerte dall'on line per rilanciare e sviluppare settori come l'arredamento, l'alimentare, l'editoria e il turismo.
In base ad una ricerca fatta dalla Casaleggio Associati il potenziale ecommerce per singolo macro settore è infatti il seguente :