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giovedì 6 giugno 2013

Oltremare chiude il cerchio crossmediale


E' online il nuovo sito oltremareviaggi.com ed entro la fine di questa settimana sarà online anche caleidoscopioviaggi.com.
“L’uscita dei nuovi siti chiude il cerchio cross mediale che il tour operator aveva messo strategicamente a budget per l’inverno 2012 – dichiara Luca Adami, marketing manager del gruppo -. Il catalogo Dreams vetrina cartacea che parla emozionalmente al consumer per immagini e idee di viaggio combinato, Viaggi 3.0che parla digitalmente al consumer del mondo tablet, invitandolo a rivolgersi alle agenzie, i siti vetrina interattivi che presentano il gruppo, il blog e i profili social che dialogano e ascoltano il consumer e strumento più importante il sistema Travelab, che con i suoi moduli Easy e su misura vanno alla stregua di un pozzo dei desideri a coprire i bisogni di risposte delle agenzie di viaggi, tutto ciò è il cerchio cross mediale che il gruppo aveva strategicamente disegnato all’inizio dell'anno e che parla lo stesso linguaggio emozionale in ogni suo canale”.
“I nuovi siti soddisfano inoltre delle esigenze strategiche oggi secondo noi prioritarie, in primo luogo il fatto di avere un sito responsive e quindi compatibile con i diversi device (computer, tablet e smartphone) oggi sempre più utilizzati in maniera diversificata nella navigazione, ma soprattutto di avere dei siti che per quanto oggi apparentemente scarni di contenuti siano autogestibili sia in termini di seo (Searching engine optmization), ma soprattutto in termini di contenuti”, continua Gianluca Noviello, webmaster del gruppo.
“La scelta dei contenuti è certamente ricalcata dal nostro blog (www.travelab.it/news/ ), che ha già riscosso il favore della comunità internazionale dei blogger che ha letteralmente accolto i singoli post con commenti favorevoli e lusinghieri”, dichiara infine Adami. Particolarmente soddisfatto del suo staff e della chiusura di questo cerchio cross mediale Stefano Uva, che, in quanto direttore commerciale, ha coordinato quest’operazione dalla logica business to business, volta a aiutare le agenzie di viaggi senza trascurare il consumer sempre più esigente ed evoluto in termini digitali. 

Oltremare, il nuovo sito è online

Il nuovo sito di Oltremare è online e a breve lo sarà anche quello di caleidoscopio.“L’uscita dei nuovi siti chiude il cerchio cross mediale che il TO aveva messo a budget per l’inverno 2012 –  dice Luca Adami, marketing manager del gruppo - Il catalogo ‘Dreams’, vetrina cartacea che parla al consumer per immagini, ‘Viaggi 3.0 che parla al consumer del mondo tablet, i siti vetrina interattivi che presentano il gruppo, il blog e i profili social che dialogano e ascoltano il consumer e strumento più importante il sistema Travelab’, che con i suoi moduli Easy va a coprire i bisogni di risposte delle adv”.“I nuovi siti soddisfano delle esigenze strategiche secondo noi prioritarie, in primo luogo il fatto di avere un sito responsive e quindi compatibile con i diversi device, ma soprattutto di avere dei siti che per quanto apparentemente scarni di contenuti siano autogestibili sia in termini di SEO (Searching engine optmization) ma soprattutto  in termini di contenuti”, aggiunge Gianluca Noviello, webmaster del gruppo.“La scelta dei contenuti è certamente ricalcata dal nostro blog (www.travelab.it/news/ ), che grazie ai vari contenuti in RSS ed al valore degli articoli inseriti ha già inaspettatamente riscosso il favore della comunità internazionale dei blogger che ha letteralmente accolto i singoli post  con commenti favorevoli e lusinghieri”, sottolinea Luca Adami. Particolarmente soddisfatto del suo staff e della chiusura di questo cerchio cross mediale  da parte di tutto il suo staff Stefano Uva, direttore commerciale, ha coordinato quest’operazione dalla logica business to business, volta a aiutare le adv senza trascurare il consumer sempre più esigente ed evoluto in termini digitali.   

martedì 28 maggio 2013

Il nuovo sito Oltremare è on line

E’ on line il nuovo sito www.oltremareviaggi.com  ed entro la fine di questa settimana sarà on line anche  www.caleidoscopioviaggi.com .

“L’uscita dei nuovi siti chiude il cerchio cross mediale che il tour operator aveva messo strategicamente a budget per l’inverno 2012 – “ dichiara Luca Adami, marketing manager del gruppo. “Il catalogo Dreams vetrina cartacea che parla emozionalmente al consumer per immagini e idee di viaggio combinato, Viaggi 3.0 che parla digitalmente al consumer del mondo tablet invitandolo a rivolgersi alle agenzie, i siti vetrina interattivi che presentano il gruppo, il blog e i profili social che dialogano e ascoltano il consumer e strumento più importante il sistema Travelab, che con i suoi moduli Easy e su misura vanno alla stregua di un pozzo dei desideri a coprire i bisogni di risposte delle agenzie di viaggio … tutto ciò è il cerchio cross mediale che il gruppo aveva strategicamente disegnato all’inizio del anno e che parla lo stesso linguaggio emozionale in ogni suo canale”.
“I nuovi siti soddisfano inoltre delle esigenze strategiche oggi secondo noi prioritarie, in primo luogo il fatto di avere un sito responsive e quindi compatibile con i diversi device (Computer, tablet e smartphone ecc.) oggi sempre più utilizzati in maniera diversificata nella navigazione, ma soprattutto di avere dei siti che per quanto oggi apparentemente scarni di contenuti siano autogestibili sia in termini di SEO (Searching engine optmization) ma soprattutto  in termini di contenuti,” continua Gianluca Noviello, webmaster del gruppo.
“La scelta dei contenuti è certamente ricalcata dal ns. blog (www.travelab.it/news/ ), che grazie ai vari contenuti in RSS ed al valore degli articoli inseriti ha già inaspettatamente riscosso il favore della comunità internazionale dei blogger che ha letteralmente accolto i singoli post  con commenti favorevoli e lusinghieri”, dichiara infine Luca Adami.  

Particolarmente soddisfatto del suo staff e della chiusura di questo cerchio cross mediale  da parte di tutto il suo staff Stefano Uva, che in quanto direttore commerciale ha coordinato quest’operazione dalla logica business to business, volta a aiutare le agenzie di viaggi senza trascurare il consumer sempre più esigente ed evoluto in termini digitali.    

lunedì 18 febbraio 2013

Utente multi-device e coerenza cross-mediale


Il mondo televisivo è in fortissima evoluzione, può dormire pochi sonni tranquilli e deve conformarsi alle nuove tendenze che come al solito arrivano dal america.
Il 10% delle case americane dispone infatti di una internet TV  e secondo una recente indagine lo schermo televisivo è diventato ormai per il 45% degli americani il primo schermo per la fruizione di contenuti video in streaming, scavalcando il computer che lo è solo al 31% (lo scorso anno le percentuali erano invertite Tv 33% e PC 48%).

Negli Usa, la penetrazione degli smartphone ha superato il 50%, mentre quella dei tablet ha raggiunto in soli due anni il 20% della popolazione, e se da un lato questi device hanno come caratteristica la mobilità, è altrettanto vero che il 39% degli americani li adopera quotidianamente durante la fruizione di contenuti televisivi. 
Una ricerca sulla crossmedialità mostra infatti che il vero potenziale dei nuovi device sta proprio nel modo in cui i nuovi device vengono utilizzati insieme.  Per capirne l’uso cross mediale è pertanto importante definirne utilizzo in due macro casistiche:
  • Uso sequenziale che avviene quando ci spostiamo da un device al altro .. in altre parole per approfondire o per commentare un qualcosa che avviene alla televisione.  
  • Uso simultaneo che può essere o per attività collegate (complementare) o in modo complementare autonomo (multitasking) tipicamente durante la pubblicità. 


Assodato che durante la maggior parte del tempo passato davanti alla televisione c’è un altro schermo in uso, la nuova opportunità per una marca è pertanto veicolare il proprio messaggio, ma perche questo avvenga le strategie tv devono essere sempre più allineate e integrate a quelle di marketing digitale.
In altre parole l’importanza di capire queste logiche sta nel fatto che quando i consumatori utilizzano le search per collegare le loro esigenze da uno schermo al altro, le marche devono accertarsi di poter essere trovate con campagne di search multi-device, per esempio utilizzando strategie di keyword parity che consentano ai consumatori di ritrovare gli stessi risultati quando riprendono la ricerca su un device differente. In poche parole contenuti web e tv devono essere allineati e coerenti. 

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giovedì 20 settembre 2012

Boing e la case history "Sosia in famiglia"

Nato nel 2004 da una joint venture tra Turner e RTI (reti televisive italiane), Boing è il primo canale gratuito di general entertainment sul digitale terrestre dedicato espressamente a bambini e famiglie. Il suo palinsesto attinge a una vasta gamma di cartoons, live action e documentari, formata nel rispetto dei più piccoli e quindi senza bollino rosso.



Boing entra in un panorama televisivo dove il satellite già si presentava con già una ricca offerta di canali dedicati ai bambini , mentre sul digitale terrestre questa offerta non esisteva, anche se erano presenti già molti player (tra tutti Italia1) che offrivano nel loro palinsesto "momenti" dedicati ai bambini.  Un panorama quindi molto competitivo in cui parallelamente si andavano a creare diversi competitor oggi più che presenti sul mercato.

Boing per imporsi da subito sul mercato nasce quindi  come molto interattivo e quindi con una strategia da subito volta attraverso stunt, concorsi, eventi, call to action e giochi a fare engagement, finalizzata a coinvolgere i piccoli telespettatori e i loro genitori (mamme in particolare).
Questa comunicazione e strategia di engagement ha il suo momento di maggior successo nel operazione "Sosia in famiglia". Nel 2007 Boing invita tutti i ragazzi a spedire le foto dei loro famigliari che più somigliano ai personaggi dei cartoon di BOING.

La comunicazione è stata strutturata su diversi mezzi e tempistiche : uno spot di 30 secondi mandato in onda per 4 settimane, il sito boing tv, dove una landing page spiegava e forniva i dettagli per Sosia in famiglia e dove i ragazzi potevano vedere le foto selezionate e più divertenti.
I risultati raggiunti sono stati super positivi soprattutto in termini di awareness, notorietà del canale e coinvolgimento  del target (tutta la famiglia era indirettamente coinvolta in "Sosia in famiglia"). Il sito di Boing ha raddoppiato le visualizzazioni.

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mercoledì 11 luglio 2012

Ottimizzazione e allineamento dei touchpoints del cliente

Le aziende per affrontare i 16 milioni di italiani digital oriented a comportamenti multicanali devono allineare tutte le leve del marketing, dai messaggi alla gestione dei canali, cercando di focalizzare il nuovo percorso che compie il cliente quando prende la decisione d'acquisto. Se infatti il marketing comprende questo percorso, può ottimizzare i messaggi e gli investimenti focalizzandoli nei passaggi di maggiore influenza, aumentando la probabilità di raggiungere il consumatore nel posto giusto, al momento giusto e con il messaggio giusto.

Il percorso è generalizzabile in quattro fasi :

  • Valutazione iniziale 
  • Valutazione attiva 
  • Acquisto 
  • Post acuqisto 
Nella fase attiva si possono aggiungere da 1 a 3 marchi nuovi non considerati precedentemente, questa è la più concreta opportunità per inserirsi del marketer. Capire pertanto nel percorso di comportamento quali sono i maggiori influencers della fase attiva può permettere all'azienda di creare business. 
E' quindi importante da un lato mettere il cliente nelle condizioni di ottenere sempre di più informazioni sul servizio - prodotto offerto, conferme da altri consumatori (passaparola - forum) e quindi di avere on line più informazioni possibili, sia per valorizzare il brand che per migliorare la sua relazione con questo, ma la vera sfida del marketing è oggi quella di sfruttare la multicanalità valorizzando i touchpoint (più attivi) creando un'offerta esperienziale differenziante rispetto alla concorrenza conquistando in questo modo nuovi clienti. 

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Il 65% degli internauti hanno comportamenti multicanali. Le aziende?

Sul totale degli internauti italiani, il 55% cerca informazioni on line, il 30% fa acquisti sul web e il 63% partecipa alle fasi successive ed è coinvolto in social network, nei blog e forum collegati alle merceologie oggetto del proprio acquisto. Non è pertanto un'esagerazione dire che più del 65% degli utenti Internet manifesta comportamenti di acquisto multicanale e che quindi più di 16 milioni di persone tra informazioni, acquisto e post acquisto fa più di un passaggio sul web.

Questi comportamenti variano moltoa seconda delle merceologie. Per l'informatica e l'elettronica la ricerca di  informazioni aumenta significativamente, mentre l'acquisto off line aumenta rispetto alla media per le merceologie legate all'abbigliamento.
Il problema è che vi è un disallineamento tra le funzioni e i singoli sottoprocessi. In altre parole la maggior parte delle aziende italiane misura in maniera non correlata i diversi livelli di gradimento dei clienti, satisfaction core, per singolo canale o processo; gli aspetti emotivi del cliente sono trascurati e le esperienze reali dei consumatori rimangono indifferenziate e misurati solo con gli standard di settore.


Eclatante è il caso del settore turistico dove più del 70% (2 su 3) del utenza fa un passaggio in fase di info o post acquisto su siti più o meno affidabili tipo Trip Advisor, laddove invece buona parte del turismo organizzato e off line è a tutt'oggi ancora completamente assente e poco manifesto. Le aziende in altre parole a causa di questo disallineamento tecnologico strutturale stanno perdendo contatto e influenza sul proprio cliente.

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Benefici della mulicanalità digitale

La multicanalità derivante dal digitale se opportunamente utilizzata ha dei benefici immediati per le aziende .


Vantaggi Organizzativi:

  • Aumento dei momenti di contatto con il mercato e i clienti. 
  • Aumento di vendita e ricavi.
  • Migliore capacità di risposta e sensibilità ai cambiamenti ambientali.
  • Vantaggio competitivo rispetto agli operatori monocanale anche in termini di rapidità di risposta.
  • Maggiore facilità di gestione dei prodotti complessi e facilitazione nella gestione della merce rifiutata dai clienti.
  • Efficienza organizzativa per la condivisione dei processi, delle tecnologie e delle informazioni.
Vantaggi e benefici per i clienti 
  • Migliorando interazione azienda - clienti, aumentano le informazioni dedicate al cliente sia in termini qualitativi, quantitativi e accessibilità
  • Aumenta conseguentemente la potenziale fidelizzazione del cliente grazie alla migliore relazione
  • Migliora esperienza e quindi la percezione del marchio 
  • Aumenta la scelta di interazione e possibilità di passare ai canali ritenuti più comodi.
La gestione del marketing diventa altresì molto più complessa e sofisticata. La pluralità di tecnologie, canali, messaggi da gestire impone un approccio estremamente pianificato e organizzato, con grande attenzione ai dati quantitativi e ai risultati con la necessità di essere estremamente più veloci nel interpretare i segnali e di agire su tutte le leve del marketing mix in maniera coordinata, rivedendo dinamicamente e periodicamente gli obiettivi di business alla luce dei risultati raggiunti. 

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lunedì 25 giugno 2012

Piattaforma crossmediale di impresa

I brand sono chiamati ad una sfida epocale, devono evolversi da un modello tradizionale di tipo broadcast , caratterizato da un'intenso utilizzo di televisione, stampa, affissioni e radio, ad un sistema più articolato e complesso di comunicazione.
L'obiettivo è diventare una piattaforma :

  • multidimensionale, progettata per interagire con il consumatore attraverso molteplici punti di contatto (touchpoint) 
  • Integrata, capace di far vivere al consumatore un'esperienza di continuità, coerente lungo tutti i punti di contatto
  • Interattiva e coinvolgente
  • Aperta alla co-creazione e ai contributi esterni
I mezzi tradizionali non devono solo convivere con le più avanzate e interattive frontiere digitali ma questi due mondi con logiche profondamente diverse devono essere completamente integrati.
In base al settore merceologico e il posizionamento nella filiera e del brand il marketer deve creare l'ecosistema più corretto, fra i tanti possibili, identificando i touchpoint prioritari e creando collegamenti orizzontali e verticali fra di loro al fine di integrane coerentemente il messaggio.

  • Understand : l'irregolarità e assimetria comportamentale del consumatore multicanale impone un un'analisi di come si muove per capire in quali touchpoint è prioritario intercettarlo.
  • Define : identificati i touchpoint prioritari è necessaria una progettazione del su cui impostare l'architettura della piattaforma. 
  • Create : la fase creativa e di storytelling, in cui vengono sviluppati contenuti originali volti a coinvolgerlo. 
  • Control : metriche di controllo per sviluppare i touchpoint più efficaci.
 e a questo punto testare, testare e testare per rendere il tutto più efficace e coerente possibile il messaggio. E' una straordinaria opportunità per le aziende grandi, medie e piccole.

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mercoledì 6 giugno 2012

Cinque consigli per email marketing


-     -   Gestire tempi e messaggi in modo coordinato con le altre attività di marketing, che si tratti di promuovere  eventi o fiere, lancio di prodotti e servizi la coerenza crossmediale è assolutamente  strategicamente prioritaria.

-       - Testare, testare e testare : mandare email di prova a uetenti diversi in maniera da verficare che visualizzazione, link e ortografia sia corretta per i diversi motori di ricerca e posta elettronica.
-       - Profilazione database : la mailing ideale dovrebbe avere oltre che indirizzo email, informazioni quali nome, sesso, età, localizzazione geografica, preferenze e gusti del utenza per poter fare un’attività sempre più mirata ai bisogni del utenza e quindi impattare maggiormente nelle comunicazioni.
-       - Rispetto degli obblighi legali e relativi alla privacy. Non è consentito inviare comunicazioni commerciali senza il consenso. Mettere bene in evidenza la possibilità di cancellarsi dalla newsletter, mai esporsi a potenziali denunce di spam.
-       - Sinergie con i social media : gli utenti dei social media sono anche buoni lettori di email e newsletter, sfruttare quindi i social media per attività di lead (raccolta contatti) e ampliare la condivisione dei contenuti delle newsletter tramite i social media  permette di ampliare viralmente la diffusione del brand.

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domenica 29 aprile 2012

Chiarezza, coerenza e costanza nei messaggi

Una ricerca indica che le persone, prima di prendere una decisione di azione, devono fare esperienza di un messaggio dalle 5 alle 7 volte. Per questo il brand deve comunicare con chiarezza, i messaggi non devono generare confusione; coerenza, occorre ripetere lo stesso messaggio più volte, in maniera che arrivi forte e chiaro alla mente dei nostri stakeholder e con costanza, almeno per qualche mese. 



A maggior ragione una corretta strategia di approccio ai social media richiede assolutamente di essere integrata con tutte le altre azioni di marketing comunication : dalla pubblicità, agli eventi, dalla stampa .... al sito web.  La coerenza crossmediale è oggi indispensabile, siano essi media tradizionali o sociali, on line oppure off line. 


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