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mercoledì 3 ottobre 2012

Internet, Giornali, Televisioni e Mobile : 10° Rapporto Censis / UCSI sulla comunicazione in Italia


E’ uscito il  decimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia e presentato a Roma nella Sala Capitolare del Senato, che ha registrato:


INTERNET E SOCIAL NETWORK - In base allo studio, sul web naviga il 62,1 per cento della popolazione italiana (+9 per cento dell'utenza rispetto al 2011) e gli iscritti a Facebook sono passati dal 49 per cento dello scorso anno all'attuale 66,6 per cento degli internauti, che sarebbe il 41,3 per cento della popolazione, ossia la metà degli italiani attivi. Se poi si passa alla sola fascia dei giovani, qui la percentuale sale a un clamoroso 79,7 per cento. 
Il rapporto aggiunge che YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5 per cento di utenti tra le persone con accesso a internet, arriva ora al 61,7 per cento, pari al 38,3 della popolazione complessiva e al 79,9 per cento dei giovani.
TELEVISIONE - Sembra comunque non morire la tv, assolutamente il media più seguito. In Italia ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione (98,3 per cento) ed è seguita dalla radio, ascoltata dall'83,9 per cento delle persone. Il rapporto evidenzia inoltre un incremento del pubblico televisivo pari allo 0,9 per cento nel 2012 rispetto al 2011 ma anche un consolidamento del successo delle tv satellitari (+1,6 per cento), della web tv (+1,2 per cento) e della mobile tv (+1,6 per cento).
GIORNALI - Non si ferma invece l'emorragia di lettori della carta stampata: nell'ultimo anno i quotidiani hanno registrato un calo di lettori del 2,3 per cento anche se le testate online contano il 2,1% di contatti in più (20,3 per cento di utenza). 
Ormai meno della metà degli italiani legge almeno un libro all'anno (il 49,7 per cento), anche se si segnala un +1 per cento per gli ebook. 
Tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35 per cento al 33,6 per cento, quelli di libri dal 68 al 57,9per cento.

CELLULARI - I telefonini sono ormai utilizzati dall'81,8 per cento della popolazione italiana, con un numero di utenti che è cresciuto del 2,3 per cento, anche grazie agli smartphone (+10 per cento in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15 per cento al 27,7 della popolazione. Il rapporto sottolinea inoltre che gli smartphone si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8 per cento), i quali utilizzano anche i tablet (13,1 per cento) più della media della popolazione (7,8 per cento).

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lunedì 7 maggio 2012

Media relations e twitter

I social media sono sempre più presenti nel mondo del giornalismo. I giornalisti di tutto il mondo, ad esempio adorano twitter, in quanto per la sua stessa natura rappresenta una piattaforma di news, notizie brevi ed incisive. Twitter, in primis, ma anche Facebook sono dunque ormai fonte autorevole di informazioni e verifica delle notizie per i giornalisti. Pensate alla primavera araba ed il ruolo mediatico che i social media hanno rivestito. Io stesso ho fatto alcune interviste e sono stato più di una volta contattato da delle redazioni tramite facebook.

I social network, oltre ad essere fonte, rappresentano sempre di più una piattaforma di amplificazione del proprio lavoro al punto che è sempre più frequente che firmino i loro articoli sulla carta stampata con l'indirizzo personale di Twitter.  I social media definiscono pertanto una nuova frontiera del giornalismo che non solo si può ignorare, ma che è bene sfruttare con la massima perizia sia per le campagne di comunicazione integrata che per i sani rapporti umani con gli amici giornalisti.

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Il Mail on line raggiunge breakeven

venerdì 20 aprile 2012

Il MAIL ON LINE raggiunge breakeven

Il MAIL ON LINE è un quotidiano digitale ed è vicino per la prima volta all'utile, in anticipo di un anno rispetto alle previsioni. Il fatturato ha raggiunto 25 milioni di sterline. Ad accelerarne la crescita ha contribuito la vendita di inserzioni pubblicitarie: ha segnato un aumento del giro d'affari del 69% in sei mesi, trainato dagli annunci di lavoro e del mercato immobiliare.


Era nato come versione digitale dell'inglese Daily Mail, poi ha puntato sull'espansione attraverso il web. A dicembre aveva superato il New York Times sul primo gradino dei siti d'informazione online più letti al mondo con 45,3 milioni di visitatori unici mensili, secondo le rilevazioni della società di analisi comScore rese pubbliche a gennaio. Era un salto in avanti alimentato dall'espansione negli Stati Uniti.


Il Mail Online punta ad ampliare ancora i confini geografici del suo pubblico. E guarda ai Paesi emergenti: all'inizio dell'anno ha lanciato un'edizione locale per l'India, dove vuole raggiungere i lettori anglofoni. Cinque anni prima il gruppo Dmgt ha iniziato a stampare un quotidiano in alcune città indiane, Mail Today. Rilancia su internet, ma dovrà confrontarsi con la versione digitale del Times of India.

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mercoledì 18 aprile 2012

La stampa 2009 - 2011 - FIEG

La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) è una federazione di case editrici italiane che rappresenta le imprese editrici di giornali, quotidiani, periodici e le agenzie nazionali di stampa oltre alle aziende editrici vi aderiscono l'Associazione Stampatori Italiana Giornali, la  Federazione delle concessionarie di Pubblicità a mezzo stampa e l'Associazione Distributori Nazionali. Dal dicembre 2011 è presidente della Fieg Giulio Anselmi.

E’ uscito in questi giorni un report della Fieg dal titolo : “La stampa in Italia 2009 – 2011”.
Nel  2011, per i quotidiani il declino dei ricavi ha ripreso tono (-2,2%), soprattutto per il calo della pubblicità (-5,7%). E ancora: «Le prospettive per il 2012 non appaiono migliori in rapporto ad una situazione complessiva del mercato pubblicitario che non sembra riprendersi».
Nella struttura dei ricavi perdono di peso quelli pubblicitari (dal 48,9% del 2008 al 46,7% del 2010), mentre sono in forte crescita i ricavi da attività online (38,8% nel 2010 e 32% nel 2011), anche se in valori assoluti l'incidenza sul fatturato è ancora limitata (1,4%).
Internet si è rivelato una risorsa che ha contribuito ad allargare il pubblico dei lettori. Tra il 2009 e il 2011, il numero complessivo di utenti attivi sul web in un giorno medio è passato da 10,4 a 13,1 milioni, con un incremento del 26%: in parallelo, il numero degli utenti di siti web di quotidiani in un giorno medio è passato da 4 a 6 milioni, con un incremento del 50%. La percentuale di utenti di siti web di quotidiani sul totale dell'utenza nel giorno medio era del 38,3% nel 2009; nel 2011 è salita al 46,8% e, verosimilmente, quest'anno supererà la soglia del 50%.


“L'editoria cartacea attraversa una fase di crisi ma non è un malato terminale - commenta il presidente Fieg Giulio Anselmi nel rapporto -. Sono oltre 22 milioni le persone che ogni giorno leggono quotidiani, quasi 33 milioni i lettori di periodici, circa sei milioni gli utenti di siti web dei quotidiani».

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lunedì 1 agosto 2011

Categorie di media

Per la comunicazione d’impresa è oggi importante conoscere le varie categorie di media in maniera corretta :
-                     Agenzie d’informazione (o di stampa) : Imprese editoriali specializzate nella ricerca di notizie e nella loro elaborazione e diffusione agli abbonati; gli abbonati sono testate giornalistiche, gruppi editoriali, ma anche enti pubblici, aziende private e spesso il mondo della finanza. Le agenzie d’informazione hanno pertanto una rete articolata di giornalisti sul territorio e nei luoghi dove possono nascere le notizie (ad esempio Palazzo Giustizia, parlamento ecc): Le agenzie d’informazione sono strutturate come un quotidiano ed hanno pertanto un’organizzazione gerarchica con diversi settori specifici.  Le agenzie d’informazione usano generalmente un linguaggio sintetico e la diffusione di una delle loro notizie è chiamata in gergo giornalistico lancio di agenzia.
Ansa,  AGL, Agi, Adnkronos, Apcom, Asca e Radiocor sono le principali agenzie italiane . L’Ansa è l’agenzia più importante e radicata sul territorio. E’ una cooperativa che come soci ha note testate giornalistiche e gruppi editoriali , con ventidue sedi sul territorio ed è presente in settantasette paesi.  Radiocor è invece l’agenzia del sole 24 ORE, ed ha una specificità unica ed è specializzata nel trasmettere notizie economiche e finanziarie.
-                     Quotidiani :  Sono circa nove milioni le copie diffuse ed oltre duecento i quotidiani in base al ultimo rapporto sull’industria italiana del 2006. Tre milioni  le copie dei free press (Metro, Leggo, City ecc. ), ottocentomila le copie dei quotidiani sportivi (Gazzetta Sport, Tutto Sport ecc.), cinquecentomila le copie dei quotidiani finanziari , di cui quattrocentomila del SOLE 24 ORE, e più di quattro milioni le copie dei quotidiani italiani suddivisi su base geografica in nazionali, pluriregionali, regionali e provinciali, tra i quali Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa ed Il Messaggero sono i principali attori nazionali.
-                     I periodici : sono settimanali, mensili, trimestrali sono divisi generalmente per genere, fatto rilevante per il comunicatore perché indirizza l’attività in maniera mirata per il raggiungimento di pubblici mirati.
-                     Radio : Le radio in Italia sono più di trecento, di cui quasi trenta quelle a diffusione a nazionale e nel arco di una settimana la radio raggiunge più di quarantacinque milioni di spettatori, con un pubblico pari al 80% della popolazione italiana. L’ascoltatore è però spaccato in diverse e specifiche tipologie, la maggior parte amano la musica e intrattenimento, informazione e cultura.
-                     La televisione : è oggi suddividibile in analogica (Rai, Mediaset, La7, MTV), satellitare (Sky),  digitale ed in streaming (Web) in forte sviluppo negli ultimissimi anni. Queste due ultime tipologie stanno favorendo lo sviluppo di canali monotematici.
-                     I giornali on line : I giornali on line hanno un audience in fortissima crescita al punto che stanno mettendo in seria crisi i più tradizionali quotidiani cartacei  e sono di due tipologie quelli esistenti solo sul web e quelli che fanno riferimento a testate giornalistiche diffuse tradizionalmente su carta.