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martedì 18 marzo 2014

Barriere logistiche alla Multicanalità

Il 94% delle aziende si scontrano con forti barriere quando si tratta di implementare una strategia di vendita multicanale.
Il 71% degli acquirenti si aspetta di conoscere le disponibilità di magazzino online e il 50% vorrebbe acquistare online e ritirare la merce al negozio. Solo un terzo (36%) delle aziende ha dichiarato di essere in grado di offrire al cliente il ritiro degli acquisti online presso uno dei loro negozi, di dare visibilità online della disponibilità del prodotto su tutti i canali di vendita e di poter evadere in negozio gli ordini online. Tutte queste competenze sono considerate essenziali per un processo di vendita perfetto.

Il 40% dei retailer ha riportato la difficoltà di integrare la tecnologia di back-office su tutti i canali di vendita. L’analisi evidenzia un’area di miglioramento: la capacità di consolidare ed avere una visibilità accurata ed in tempo reale delle scorte presenti in tutti i negozi e centri di distribuzione.
Il ritiro delle merci da parte del cliente presso i negozi è risultato un aspetto fondamentale che, soprattutto i negozi con punti vendita reali, dovrebbero essere in grado di offrire ai propri clienti per essere competitivi con i negozi online. Circa la metà (47%) dei clienti preferisce il ritiro presso il negozio per risparmiare i costi di spedizione; il 25% perché può ritirare la merce lo stesso giorno dell’acquisto e il 10% semplicemente perché ritiene più comodo il ritiro presso il negozio che non la spedizione a casa.


I clienti a quanto pare ritengono che i retailer debbano integrare perfettamente tutti i canali, digitali e fisici; e per avere successo i retailer devono essere in grado di servire i clienti indipendentemente da come, quando e dove comprano La focalizzazione su un canale integrato permette ai retailer di creare una più consistente esperienza per il consumatore attraverso il canale online, mobile e reale, ma soprattutto di aumentare la conoscenza del loro brand nei confronti del cliente finale.

lunedì 7 ottobre 2013

Ecommerce parola d'ordine per creare nuovi mercati


L’E-commerce da alcuni anni ha conquistato anche gli italiani: nel 2013, infatti, gli acquisti online sono risultati in crescita del 17%, per 11,2 miliardi di euro di fatturato stimato.
Questi i risultati di uno studio condotto dall’Osservatorio eCommerce B2C e realizzato da Netcomm in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. Si tratta di un risultato molto incoraggiante per le imprese italiane che puntano sul web per trovare una via d’uscita dalla crisi e nuovi mercati a cui affacciarsi.
Gli italiani attivi online per fare shopping sono ben 14 milioni nonostante la diffidenza che ancora permane in larga parte della popolazione nei confronti dei sistemi di pagamento elettronici.
Il timore degli italiani è quello di non sapere se, dopo aver inserito i dati della propria carta di credito, il prodotto acquistato arrivi o meno a casa e in che condizioni.  Ma aumentano, dunque, coloro che amano fare shopping online e al web ci si rivolge soprattutto per acquisti nei settori di turismo (55%), abbigliamento (31 %), informatica(24%) e grocery (18%).
ecommerce 2
In Italia, le aziende che vendono online non sono ancora tantissime ma quelle che hanno intrapreso questa strada sono quelle che meglio stanno affrontando la crisi. E’ come se l’online rappresentasse per loro una luce in fondo al tunnel delle attuali difficoltà. Secondo una ricerca Google-Doxa, su dieci imprese italiane solo tre vendono tramite ecommerce, ma quelle che lo fanno stanno sconfiggendo la crisi, soprattutto grazie all’export internazionale. Dalla ricerca emerge che ‘le imprese italiane che hanno commercializzato i propri prodotti online oltre confine sono riuscite a compensare meglio la crisi o addirittura hanno ottenuto un incremento nel proprio fatturato. Al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di aziende che intrattengono rapporti internazionali di vario tipo e la percentuale di imprese che fanno export, con risultati molto promettenti per le imprese di minori dimensioni’. Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto anche sul fatturato: le imprese digitalmente avanzate dichiarano, in media, che il 24% del fatturato derivante dall’export è realizzato proprio attraverso il canale digitale.