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lunedì 8 aprile 2013

Youtube fa un miliardo di utenti mese


Se youtube fosse un paese, sarebbe "il terzo più grande al mondo, dopo Cina e India". Alla base del successo soprattutto i video musicali. Fondato nel 2005 da tre ex dipendenti di PayPal, YouTube si è rivelato un successo immediato. Dopo appena un anno, per acquistarlo Google dovette sborsare 1,65 miliardi di dollari.


Oggi è certamente il canale televisivo più visto del mondo.
Con il boom degli smartphone e il successo dei social network, quasi una persona su due che naviga su Internet carica o visualizza video su YouTube. Nel settembre scorso, era stato Facebook a raggiungere la soglia del miliardo di utenti unici. E anche per il social network fondato da Mark Zuckerberg sono serviti solo 8 anni per raggiungere il successo. A far moltiplicare i clic su YouTube sono soprattutto i video musicali.


L'ultimo caso è quello del cantante sudcoreano PSY che con la sua hit 'Gangnam Style' ha raggiunto l'incredibile cifra di 1,45 miliardi di visualizzazioni.

Con ricavi pubblicitari e programmi di partnership tra i più importanti per Google. Che ora punta all' innesto con produttori di contenuti a pagamento specificamente progettati per Youtube, ormai raggiungibile anche come un normale canale Tv attraverso i televisori di ultima generazione e dispositivi esterni per la connected-tv.

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lunedì 18 febbraio 2013

Utente multi-device e coerenza cross-mediale


Il mondo televisivo è in fortissima evoluzione, può dormire pochi sonni tranquilli e deve conformarsi alle nuove tendenze che come al solito arrivano dal america.
Il 10% delle case americane dispone infatti di una internet TV  e secondo una recente indagine lo schermo televisivo è diventato ormai per il 45% degli americani il primo schermo per la fruizione di contenuti video in streaming, scavalcando il computer che lo è solo al 31% (lo scorso anno le percentuali erano invertite Tv 33% e PC 48%).

Negli Usa, la penetrazione degli smartphone ha superato il 50%, mentre quella dei tablet ha raggiunto in soli due anni il 20% della popolazione, e se da un lato questi device hanno come caratteristica la mobilità, è altrettanto vero che il 39% degli americani li adopera quotidianamente durante la fruizione di contenuti televisivi. 
Una ricerca sulla crossmedialità mostra infatti che il vero potenziale dei nuovi device sta proprio nel modo in cui i nuovi device vengono utilizzati insieme.  Per capirne l’uso cross mediale è pertanto importante definirne utilizzo in due macro casistiche:
  • Uso sequenziale che avviene quando ci spostiamo da un device al altro .. in altre parole per approfondire o per commentare un qualcosa che avviene alla televisione.  
  • Uso simultaneo che può essere o per attività collegate (complementare) o in modo complementare autonomo (multitasking) tipicamente durante la pubblicità. 


Assodato che durante la maggior parte del tempo passato davanti alla televisione c’è un altro schermo in uso, la nuova opportunità per una marca è pertanto veicolare il proprio messaggio, ma perche questo avvenga le strategie tv devono essere sempre più allineate e integrate a quelle di marketing digitale.
In altre parole l’importanza di capire queste logiche sta nel fatto che quando i consumatori utilizzano le search per collegare le loro esigenze da uno schermo al altro, le marche devono accertarsi di poter essere trovate con campagne di search multi-device, per esempio utilizzando strategie di keyword parity che consentano ai consumatori di ritrovare gli stessi risultati quando riprendono la ricerca su un device differente. In poche parole contenuti web e tv devono essere allineati e coerenti. 

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giovedì 20 settembre 2012

Boing e la case history "Sosia in famiglia"

Nato nel 2004 da una joint venture tra Turner e RTI (reti televisive italiane), Boing è il primo canale gratuito di general entertainment sul digitale terrestre dedicato espressamente a bambini e famiglie. Il suo palinsesto attinge a una vasta gamma di cartoons, live action e documentari, formata nel rispetto dei più piccoli e quindi senza bollino rosso.



Boing entra in un panorama televisivo dove il satellite già si presentava con già una ricca offerta di canali dedicati ai bambini , mentre sul digitale terrestre questa offerta non esisteva, anche se erano presenti già molti player (tra tutti Italia1) che offrivano nel loro palinsesto "momenti" dedicati ai bambini.  Un panorama quindi molto competitivo in cui parallelamente si andavano a creare diversi competitor oggi più che presenti sul mercato.

Boing per imporsi da subito sul mercato nasce quindi  come molto interattivo e quindi con una strategia da subito volta attraverso stunt, concorsi, eventi, call to action e giochi a fare engagement, finalizzata a coinvolgere i piccoli telespettatori e i loro genitori (mamme in particolare).
Questa comunicazione e strategia di engagement ha il suo momento di maggior successo nel operazione "Sosia in famiglia". Nel 2007 Boing invita tutti i ragazzi a spedire le foto dei loro famigliari che più somigliano ai personaggi dei cartoon di BOING.

La comunicazione è stata strutturata su diversi mezzi e tempistiche : uno spot di 30 secondi mandato in onda per 4 settimane, il sito boing tv, dove una landing page spiegava e forniva i dettagli per Sosia in famiglia e dove i ragazzi potevano vedere le foto selezionate e più divertenti.
I risultati raggiunti sono stati super positivi soprattutto in termini di awareness, notorietà del canale e coinvolgimento  del target (tutta la famiglia era indirettamente coinvolta in "Sosia in famiglia"). Il sito di Boing ha raddoppiato le visualizzazioni.

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Google in Italia supererà Mediaset


Sui numeri di Google non esistono dati ufficiali anche perché è assente dai panel Nielsen e Audiweb (almeno per la parte di monitoraggio), ma gli specialisti gli fanno i conti in tasca e se i trend del mercato digitale rimarranno tali Google si prepara a mettere a segno in Italia un obiettivo per certi versi sconvolgente: conquistare entro il 2015, nel nostro Paese, il 20% del mercato totale dell'advertising e arrivare a raccogliere 2 miliardi di euro, il doppio dell'attuale raccolta della Rai e in teorico pareggio con Mediaset, che potrebbe scendere in tre anni proprio a quota 2 miliardi dagli attuali due miliardi e quattrocento milioni.

Oggi Google e Youtube hanno in mano più del 50% della pubblicità digitale, pari ad almeno 650 milioni di euro, su un totale a fine anno di circa 1,2 miliardi.
Del resto Google, con la sola search (poco meno di 500 milioni), supera ampiamente la raccolta di un gruppo come Rcs, che tra quotidiani e periodici dovrebbe chiudere l'anno a 350 milioni. Mentre Youtube potrebbe attestarsi su una raccolta di 100 milioni (anche se le stime più prudenti parlano della metà, circa 50 milioni), quando La7 arriverà al termine del 2012 a portare a casa 185 milioni di spot, più un'altra decina di La7D. 

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lunedì 7 maggio 2012

Mobile video e smart Tv

La crescita delle connessioni a internet da cellulare è esponenziale, secondo uno studio McKinsey, le connessioni da mobile supereranno quelle da PC già nel prossimo anno. I costi degli smartphone sono diventati accessibili, le reti 3G continuano ad aumentare e sempre più reti wi-fi in luoghi pubblici stanno favorendo il web da mobile . Youtube in line con gli altri device  fornisce oltre 200 milioni di video ogni giorno su dispositivi mobili. E' però evidente  i video devono essere ripensati in formato mobile.


Un'altro fenomeno che sta prendendo è la convergenza tra Internet e la Tv. Una smart Tv non è altro che una televisione che però può collegarsi , tipicamente con wifi, a internet. Il 2012 è l'anno delle smart Tv, si stima che 1,6 miliardi di smart Tv saranno venduti nei prossimi 3 anni e se si considera che impatto ha la Tv sulla nostra quotidianità e sul advertising in genere, ci sono le premesse per parlare di ricoluzione media. In prospettiva si può infatti pensare che la smart Tv provocherà una sostanziale eliminazione del palinsesto tv, sempre più a favore di una TV on demand; una Tv sempre più social in cui è possibile commentare i programmi in diretta sulòle diverse piattaforme e che nasceranno presto nuove forme di advertising sempre più interattive.

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domenica 4 marzo 2012

Naar Aviomar, un canale You Tube per la formazione delle agenzie



Giovedì, 01 Marzo 2012

Il gruppo Naar Aviomar lancia WebiNaar Tv, un canale Youtube dedicato alla formazione delle agenzie di viaggio (www.youtube.com/user/GruppoNaar/videos) con video che insegnano ad utilizzare in tutte le loro funzionalità i website di Aviomar e di Naar, di recente completamente rivisti. «Stiamo sviluppando una serie di video dedicati a specifiche aeree geografiche - commenta Luca Adami, responsabile marketing - come le Montagne Rocciose, Boston & Massachusetts, oppure Isole Vergini Americane, ma anche a particolari tipologie di prodotto, come i parchi nazionali sudafricani o il noleggio moto negli Stati Uniti e ancora a strutture alberghiere come l'Hermitage Bay di Antigua. Si tratta di video molto semplici e brevi, di circa 3-4 minuti ciascuno, durante i quali i nostri partner o i nostri product manager presentano un determinato prodotto o servizio». Naar Aviomar dispone inoltre, sempre su youtube, di due canali televisivi, Naartouroperator Tv (www.youtube.com/user/naartouroperator/videos) e Aviomar Tv (www.youtube.com/user/AviomarTV/videos). Sono previsti inoltre seminari formativi in tutt'Italia e un roadshow per gli agenti di viaggio della Sardegna.