Visualizzazione post con etichetta touch point. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta touch point. Mostra tutti i post

lunedì 21 ottobre 2013

Ecommerce va di moda

Anche se non si può annoverare tra i più avanzati a livello mondiale, il commercio elettronico in Italia inizia ad acquistare una dimensione importante e, questa sì caratteristica molto italiana, un ruolo importante è ricoperto dal settore della moda. Sono infatti 13,2 milioni gli italiani che hanno scelto l’online per i propri acquisti nell’ultimo trimestre, con una stima di oltre un miliardo di euro spesi con cadenza mensile nel corso del 2013. I dati risultano dall’ultima indagine condotta da Human Highway per Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano e presentata nel corso del Digital Fashion.
Gli eShopper si dividono in due ampie categorie: 5,1 milioni sono acquirenti sporadici, mentre 8,1 milioni sono acquirenti abituali con tre o più beni comprati negli ultimi tre mesi. Gli sporadici hanno al loro attivo uno o due acquisti nel trimestre, hanno effettuato complessivamente 6,5 milioni di acquisti (il 14% del totale), con uno scontrino medio di 100 euro e hanno generato 680 milioni di euro nel trimestre (16% del totale). Gli abituali (8,1 milioni) hanno realizzato tre o più acquisti nel trimestre, hanno compiuto 40,1 milioni di acquisti, con uno Scontrino medio 90 euro e hanno generato 3.540 milioni di euro nel trimestre.
Proprio questi ultimi – gli acquirenti online abituali – guidano la crescita dell’ecommerce nel nostro Paese, generando l’86% del valore totale delle transazioni. In particolare, nell’approfondimento dedicato agli acquisti online di prodotti “fashion” i consumatori che hanno comprato un prodotto di moda almeno una volta nella vita sono cresciuti di 1 milione di unità (1,1 milioni) nell’ultimo anno, arrivando a sfiorare quota 9 milioni di individui, con un incremento del 14,5% rispetto all’ottobre 2012.
shopping
Inoltre, nei primi 8 mesi del 2013 gli acquisti online di prodotti di abbigliamento hanno generato transazioni per un valore superiore del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2012 (secondo i dati dell’Osservatorio CartaSì).
Aumenta quindi, e con una progressione significativa, (oltre 1 milione di consumatori in un anno) la schiera degli eFashionShopper, raggiungendo quasi i 9 milioni di individui. Sondando più in profondità i comportamenti di chi ha fatto esperienza sia della modalità di acquisto online nella moda (web o via mobile/app) sia di acquisto in negozio tradizionale, emerge come si preferisca comprare sulla Rete perché il catalogo è più ampio, per una maggiore convenienza e perché si trova sempre quel che si cerca.
Sul canale tradizionale si cerca ancora assistenza e servizio al cliente, a dimostrazione di come proprio nell’integrazione multicanale i brand del fashion possano trovare la vera ricetta per competere. Anche la maggior percentuale di acquisti da mobile in questo specifico segmento (il 18% delle transazioni rispetto al 10,0 nelle altre merceologie) è fortemente collegata alla tipologia di prodotti e influenzata dalle vendite flash.
Se poi si osserva il fenomeno ecommerce in modo più ampio e allargato va sottolineato come la platea degli acquirenti online che si può definire abituali sia sempre più ampia e fidelizzata. Si parla di oltre 8 milioni di italiani che effettuano tre o più acquisti nel giro di tre mesi e che, di fatto, sostengono la crescita dell’ecommerce nel Paese, generando l’86% del valore totale delle transazioni.
Lo score di soddisfazione assegnato dagli acquirenti online di abbigliamento è leggermente superiore allo score di soddisfazione medio: 8,5 tra gli acquirenti di abbigliamento online contro l’8,3 medio.

mercoledì 25 settembre 2013

Ecommerce e prodotti di bellezza

Sempre piu’ belli grazie all’E-commerce. A raccontare come la ricerca e l’acquisto dei prodotti di bellezza e cosmesi passi sempre piu’ spesso dal canale online sono gli ultimi dati della ricerca ”Il Futuro del Commercio”, commissionata da eBay al Politecnico di Milano, al consorzio NetComm e a HumanHigway. I ricercatori hanno studiato i comportamenti degli utenti prima dell’acquisto sia on line che offline, per capire come venga influenzata la scelta, quanto contino i commenti e le opinioni lette su internet, quanto sia determinante la pubblicita’. Sul fronte dei touch point utilizzati prima di perfezionare l’acquisto online di un prodotto di Bellezza, gli utenti consultano nell’ordine: il sito web della marca di riferimento (24,6%), eBay o un altro sito di annunci nel 20,2% dei casi, mentre il 19,2% utilizza siti comparatori. Ma Internet ha un peso molto importante anche nell’acquisto offline: si consulta, si fanno ricerche e anche in questo caso la scelta finale viene influenzata dal web.
 eCommerceSales
Prima di perfezionare un acquisto ”tradizionale”, nel negozio, il 16,9% di quanti acquisteranno poi un prodotto di bellezza consulta il sito della marca di riferimento, il 16,3% si rivolge a siti specializzati sul prodotto, il 13,3% utilizza un portale comparatore mentre il 4,4% va su siti di annunci. L’acquisto tradizionale si conferma quindi piu’ mirato e meno incline al confronto tra prodotti diversi. I social, i forum e i commenti letti sul web giocano un ruolo fondamentale: chi acquista online prodotti di Bellezza legge per il 34,4% commenti e valutazioni di altre persone sul prodotto di riferimento, per il 24,4% chiede agli amici parlandoci di persona o per telefono, mentre per il 18,2% consulta forum e blog dedicati a quel tipo di prodotti. Facebook e Twitter vengono utilizzati dall11,8% delle persone. Nell’acquisto offline la percentuale di quanti si rivolgono al web e’ piu’ variegata: il 13,7% legge commenti e valutazioni di altri sul prodotto, l’8,7 % chiede agli amici parlandoci di persona o per telefono, mentre appena il 7,5% usa i socialnetwork per cercare informazioni. Nel settore della bellezza i grandi media (radio o tv) contano pochissimo e si tende a farsi un’idea personale basata su quanto si trova online o sul passaparola.
Nel percorso di acquisto online, infatti, il 23,3% non ha chiesto ne’ ricevuto consigli (non e’ quindi stato influenzato dai mezzi tradizionali di comunicazione), l’8,2% e’ andato di persona in negozio per vedere il prodotto e ricevere informazioni, mentre il 7,2% ha letto articoli su giornali o riviste. Solo il 6,4% si e’ ricordato di alcune pubblicita’. Da sottolineare come nessuno abbia scelto prodotti di bellezza dopo essersi ricordato di servizi ascoltati in televisione o alla radio. Un ultimo punto riguarda i pagamenti: i prodotti di bellezza su internet vengono acquistati prevalentemente con PayPal: 43,9%, segue l’utilizzo della carta prepagata sul sito (27%) e i contanti (quindi al ricevimento dell’ordine, 11%).

Potrebbero interessarti :
La lunga coda dei mercati di nicchia
Turismo on line : non è un'affare made in Italy 
Ecommerce in Italia
Ecommerce passaporto per made in italy?
Consigli per ecommerce
Il web è il 2% del nostro PIL
Ecommerce e couponing nel 2011
Acquisti pianificati e di impulso