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venerdì 20 settembre 2013

Social media e aziende

Valorizzazione del brand, potenziamento della comunicazione e creazione di una community: sono questi gli esiti che gli utenti di Internet si attendono dall'uso dei social media. Sono alcuni dei risultati emersi dallo studio «Social Media Effectivess Use Assessment», condotto da Andrea Albanese, docente del modulo Corporate per il master in Social Networks Influence Design del Politecnico di Milano, su un campione di oltre 3.500 utenti distribuiti in 2.800 aziende diverse non lasciano dubbi.

Il 6,8% del campione dichiara di avere un team dedicato alle attività social, mentre il 29,3% sostiene di disporre di risorse dedicate alle attività dei social media e il 18,3% dichiara che più persone lavorano a tempo parziale per i social; il 14,8% si fa invece supportare da agenzie esterne e il 18,50% si affida a persone che autonomamente supportano l'azienda in questo tipo di attività. Il 35,9%, infine, dichiara di trovarsi ancora in una fase di studio. Per quanto concerne il gradimento, l'utilizzo e l'investimento in marketing sui social media, Youtube guida la classifica di quelli più graditi, seguito da Linkedln, Twitter e Facebook, anche se – tuttavia – rispetto ad anni fa, stanno utilizzando sempre più social network per tipi di comunicazione mirate a pubblici particolari o locali, come Slide Share, Pinterest, Facebook, Slideshare, Pinterest Google+, Flickr, Foursquare e Viadeo. Facebook, Linkedin e Youtube vengono usati per scopi personali rispettivamente dall'80,52%, dal 67,12% e dal 56,84% del campione. Uso aziendale: pari al 67,60%, 48,61% e 52,60%. E il budget per il marketing? Su facebook (25,97%), in You Tube (9,93%) e Twitter (7,47%).

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giovedì 6 dicembre 2012

Il tempo passato sui social network cresce del 21% in un anno


Arrivano a 121,18 miliardi di minuti, rispetto agli 88,48 del 2011. In un anno è aumentato del 21% il tempo trascorso su pc o smartphone: sono 129,4 i miliardi di minuti impiegati dagli utenti sulle mobile apps. Negli Stati Uniti a essere coinvolte sono soprattutto donne, l'età media è tra 25-34 anni e l'etnia prevalente ispanica. Per Pinterest in un anno è un balzo in avanti (1047%), seguito sul podio da Google+ (80%) e Tumblr (55%): segna invece un lieve arretramento Facebook (-4%) che resta il più visitato negli Usa. Il report esplora inoltre il contesto delle connessioni con i social media.

Il 16% degli intervistati sceglie tablet, preceduti soltanto da cellulari (46%) e personal computer (94%).Nella frequentazione dei social media gli utenti investono il 20% del loro tempo sui pc e il 30% su dispositivi mobili. Su dispositivi mobili Twitter mostra un incremento del tempo in cui cattura l'attenzione degli utenti del 140% in un anno.
E’ ancora presto per avere dati freschi sugli altri media, ma quello che si può da subito riscontare è lo spazio crescente  della social tv. Il 38% degli europei partecipa ai social media quando guarda la televisione Un terzo degli utenti di Twitter ha inviato messaggi relativi a programmi televisivi, ha alimentato conversazioni online. Smartphone e tablet sono adoperati durante la visione di show e film per cercare informazioni sui programmi, shopping o navigare nei social network. I display diventano anche uno spazio per trovare coupon e informazioni sui prodotti. 
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domenica 2 dicembre 2012

La festa è finita o solo iniziata? Gli incassi dei social network in ascesa


Facebook da tempo sperimenta il bottone "want" che permetterà di aggiungere le immagini di prodotti all'interno di una lista, chiamata Collections. Diventa un elenco di desideri. Ha anche varato un programma, operativo soltanto negli Usa, per chiedere il pagamento della promozione dei post al prezzo di sette dollari. E dall'estate valuta un mercato per la vendita di pubblicità in tempo reale. Inoltre, sono ormai 600 milioni gli utenti da dispositivi mobili. La maggior parte delle sue difficoltà sono a mia opinione collegate alla pressione determinata dalla sua quotazione in borsa.

Per Twitter, invece, la strada è meno in salita. Già adesso il fatturato delle inserzioni promozionali da piattaforme mobili supera il giro d'affari dei messaggi pubblicitari da desktop. Ha costruito nel tempo idee come le micropromozioni lunghe quanto un breve messaggio inviato online, il tweet, di 140 lettere e numeri. Agli inserzionisti può costare anche 100mila-120mila dollari al giorno uno spazio nella classifica dei dieci argomenti più rilevanti (trends). Sperimenta, inoltre, i sondaggi: sono micropost che appaiono nel flusso dei tweet e richiedono di esprimere la propria opinione. Ma Twitter, a differenza di altri social network, era stato progettato per essere adoperato da piattaforme mobili. Anche la lunghezza dei suoi messaggi era prevista per essere contenuta in un sms.
LinkedIn, il mio preferito, ha altri orizzonti. Può contare sugli incassi derivanti dagli abbonamenti di utenti e di professionisti, come i cacciatori di teste alla ricerca di talenti. Di recente ha varato un redesign. È tra i primi social network ad aver analizzato dati degli utenti per elaborare complesse strategie di marketing. Si tratta di un territorio ancora tutto da esplorare dove dovrà affidarsi, come le altre reti sociali digitali, alle capacità creative dei data scientist: sono nuove figure professionali che dovranno misurarsi con l'aumento del flusso di informazioni online.
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mercoledì 21 novembre 2012

COCA COLA JOURNEY : Corporate storytelling


In genere nei siti delle grandi aziende siamo abituati a trovare informazioni corporate, comunicati stampa, news aziendali, investor relations, offerte commerciali. Elementi che nel sito di Coca Cola ci sono ancora, ma vanno cercati. L'azienda ha scelto di presentarsi ai consumatori con un magazine digitale.Coca Cola rifà il sito internet e lo chiama Coca-Cola Journey, prendendo «Journey» da un magazine dedicato ai dipendenti che ha cessato le pubblicazioni nel 1997.
La grafica, per l'appunto, un po' ricorda un sito di informazione, con le sezioni (storie, opinioni, brand, video e blog), le immagini ben in vista e i volti degli autori. Il sito, nella precedente versione, contava 1,2 milioni di utenti unici mensili e ora vuole crescere. La strategia passa ovviamente anche dai social network: su Facebook l'azienda di Atlanta è seguita da circa 55milioni di persone, oltre 635mila su twitter, poi ci sono LinkedIn e YouTube. Quattro dipendenti sono incaricati a tempo pieno alla redazione del sito, mentre per la produzione dei contenuti editoriali possono fare conto su una squadra di 40 freelance (anche fotografi) oltre a figure che fanno parte dell'universo Coca Cola, partner compresi.

Tra le storie, si trovano il ritratto di atleti olimpici sponsorizzati Coca-Cola, reportage sui progetti ambientali e la storia di un guru del fitness americano che lavora in una struttura ovviamente messa in piedi dall'azienda. Si può chiamare "corporate storytelling". L'azienda parla in prima persona ai clienti sfruttando le mille declinazioni del digitale e puntando sulle storie che esprimono i propri valori.
E' una comunicazione diversa da quella pubblicitaria, o forse una sua nuova declinazione. Resta comunicazione, per quanto vestita da informazione. Ora la palla passa agli utenti, per capire se è solo un'esperimento o il nuovo volto della comunicazione aziendale.
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mercoledì 30 maggio 2012

I marketer italiani credono nei social media

Tra febbraio e marzo 2012 c’è stata una ricerca europea di Google e Millward Brown, dal titolo indicativo: “How social technologies drive your business?“, su un campione di 2700 professionisti operativi in Europa, con l’obiettivo di capire a fondo in che modo i social tool sono utili al business e alle aziende, le sfide future e la loro influenza sul lavoro e la produttività delle persone.

Iil 32% del campione usa social network esterni come LinkedIn, Twitter etc. per motivi legati alla propria attività lavorativa, mentre il 23% usa giornalmente in-house social tool. Sorprendentemente, l’Italia figura nelle prime posizioni di chi crede maggiormente nei social media (74%).
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martedì 29 maggio 2012

Il laboratorio supera le 10.000 visualizzazioni

Oggi il mio blog "il Laboraorio" ha superato le 10.000 visualizzazioni, per ringraziarVi del interesse che mi dimostrate ho pensato di condividere con voi una piccola analisi del traffico del blog.

Di queste 10.000 visite circa 3.000 sono state nell' ultimo mese.
Nel blog ci sono attualmente 235 post che sono stati letti quindi mediamente circa 43 volte ciascuno.

Le visite del blog sono in crescita esponenziale a partire da novembre 2011 e mese per mese come mostra la curva stanno quindi aumentando costantemente. Buona notizia!




Le visite mensili come mostrato dalla curva sono piuttosto discontinue. Piuttosto normale, ma brutta notizia!


I visitatori del ultimo mese sono nel 69% nuovi, ma c'è una media del 30% che invece è almeno la seconda volta che ci rientrano. Questa è un'ottima notizia in quanto mi fa capire da un lato che non li ho delusi e dal altra che crescendo i visitatori potrebbero crescere proporzionalmente i returning visitors. Considerate che mediamente un visitatore legge più di due post e resta nel blog una media di circa 3,15 minuti.

 Il traffico arriva principalmente da google italia, facebook, linkedin e google.com.


Il traffico non è solo italiano (58%), ma arriva anche da molti altri paesi, quali Stati Uniti (19%), Germania (4%), Russia (3,5%),  Emirati Arabi Uniti (2,3%), Francia (2,3%), Inghilterra (1,8%) e Svizzera (1%). Questo non me lo aspettavo ... Il laboratorio è quindi un blog internazionale.

Il goal c'è anche ed è al 2,4% di conversione, non è altissimo. Trattandosi in sostanza di un sito di personal branding "About me" è stato aperto dal 244 persone.

Nel insieme è tutto piuttosto soddisfacente, riservo per me alcuni dati come il bounce e altre valutazioni certo della vostra comprensione e augurandomi che dopo questo piuttosto noioso e autocelebrativo post mi continuerete a leggere comunque.
L'analisi è di mia soddisfazione, anche se non ho ancora ottenuto quanto mi sto proponendo la cosa mi rende piuttosto orgoglioso ed è al di là delle mie aspettative, ciò che mi dispiace maggiormente è di avere pochi commenti da parte vostra, renderebbe secono me il tutto più interessante anche per me in termini di confronto.

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venerdì 4 maggio 2012

Linkedin acquista slideshare

LinkedIn, il sito di professional networking più famoso al mondo, ha annunciato l’acquisizione di SlideShare per 119 milioni di Dollari pagati in cash (45%) e in titoli (55%).
Un’evoluzione naturale, come ha sottolineato il CEO SlideShare Rashmi Sinha, che completa ancora di più il pacchetto di servizi offerti da LinkedIn ad aziende e utenti per connettersi e fare networking.Il nuovo panorama social si fa sempre più concentrato, dunque, e vede la costituzione di tre grandi colossi 2.0: LinkedIn, Facebook e Google
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sabato 28 aprile 2012

I social media sono una sperimentazione continua

I social media non si valutano solo sui numeri di persone raggiunte, ma sull'efficacia su di loro della nostra comunicazione; è pertanto necessario monitorare costantemente quanto ci stiamo avvicinando al raggiungimento  dei nostri obiettivi, sia per migliorare la nostra strategia, ma soprattutto per ottimizzare quella dei prossimi progetti.

E' necessario apprendere e comprendere cosa ha funzionato e cosa no in maniera di intervenire eventualmente già nel corso del progetto per apportare correttivi e migliorare l'efficienza delle risorse investite. E' quindi fondamentale un orientamento al ascolto (learning), non solo a fine progetto ma in ogni step, per intervenire, migliorare e correggere strategie future. In altre parole anche proprio per la loro natura innovativa ed in continua evoluzione sia in termini di opportunità ma anche di usabilities il lavoro sui social network sono una sperimentazione continua.  

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martedì 17 aprile 2012

Linkedin per aziende

LinkedIn è, ad oggi, il più importante social network dedicato al B2B ed alla creazione/gestione del proprio network professionale. A metà Febbraio erano più di 150 milioni gli utenti che popolavano la piattaforma: un’occasione importante non solo per il singolo lavoratore, che ha la possibilità di migliorare il proprio personal brand, ma anche per le aziende, che con i servizi offerti possono posizionarsi attivando logiche efficaci di employer branding e promozione dei propri servizi e prodotti.

Aprite una company page :La prima cosa da fare sarà, naturalmente, aprire la pagina dedicata. Nulla di più facile! www.linkedin.com

Popolate la vostra pagina : Una volta che avrete aperto la company page, dovrete naturalmente arricchirla di contenuti! In generale esistono due modi di utilizzare LinkedIn, al pari di altri social media come Youtube:
E’ possibile affermare che le company page offrono servizi abbastanza statici e unidirezionali, più vicini all’1.0 (affronteremo il secondo punto parlando dei gruppi).

Panoramica: inserite qui l’overview dell’azienda e gli aggiornamenti più frequenti, che verranno mostrati nel flusso di notizie dei vostri follower. Se avete un corporate blog, è lo spazio giusto per ‘rimbalzare’ i post!

Opportunità di carriera: LinkedIn ha il pregio di essere una piattaforma già ben segmentata, orientata a professionisti e lavoratori… ma ha anche il difetto di saperlo bene e fare pagare caro agli utenti questo plus! La pubblicazione delle offerte di lavoro non sfugge, e se volete comunicare una posizione aperta dovrete sborsare quattrini.

Prodotti e servizi: molto simile alla pagina del sito web “cosa facciamo”, permette alle aziende di promuovere i loro business, chiedendo anche segnalazioni ai clienti per farsi consigliare per la qualità di quanto offerto. Evviva la brand reputation!

Statistiche: questo spazio è naturalmente visibile solo all’admin, e contiene alcune statistiche interessanti sull’efficacia della pagina in termini di dati demografici dei visitatori, numero visite e click,.
I gruppi: sfruttate le logiche 2.0! :  I gruppi LinkedIn sono tra le cose più interessanti e al contempo più sottovalutate di LinkedIn. Una cosa non banale da osservare qui è che chi crea e gestisce il gruppo si pone nella posizione di esperto in materia, interessante per migliorare la percezione del mercato sul brand e/o l’azienda in questione. Come detto, dunque, mentre le company page vengono per lo più utilizzate come vetrina, i gruppi offrono maggiori opportunità di dialogo. In generale, la gestione di un gruppo è molto più dispendiosa rispetto alla company page.

Aggiungete il follow button sul sito web : E’ di poche settimane fa la notizia dell’introduzione del pulsante follow per le aziende.

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lunedì 16 aprile 2012

Quanto e come è usato il social marketing secondo Social Media Examiner

Social Media Examiner ha coinvolto più di 3800 marketer che hanno rivelato dove e come concentrano le proprie attività sui social media, quanto tempo investono su di essi e quali risultati hanno ottenuto.Praticamente tutti gli intervistati (94%) hanno dichiarato di impiegare i social media per scopi di marketing. L’83% di questi ha affermato che i social media sono stati importanti per la loro azienda, anche se il dato è in calo rispetto a quello del 2011, dove il 90% pensava che i social media siano importanti.

A differenza di quanto si possa immaginare, le aziende B2B hanno utilizzato i social media in misura maggiore (il 18,3% ha riferito di utilizzarli da 3 anni o più) rispetto alle B2C (il 14% ha indicato di utilizzarli da 3 anni o più).Il 59% utilizza i social media per 6 ore o più alla settimana, dei quali il 15% arriva a dedicarci ben più di 20 ore a settimana.
E’ interessante notare come Google+ viene utilizzato dal 40% dei marketer, percentuale significativa considerando l’età di questo social network e il fatto che le pagine aziendali sono state introdotte alla fine del 2011. Google+ è sotto stretta osservazione da parte degli addetti ai lavori e il 67% ha intenzione di aumentare le attività su questo social network.


Come intendono cambiare l’utilizzo dei social network nel prossimo futuro.
Il 76% ha dichiarato di voler aumentare l’utilizzo di YouTube e dei video in generale, considerato come settore chiave per la crescita. Il 72% degli intervistati ha indicato Facebook come social sul quale aumentare le proprie attività perchè è visto come uno strumento col quale raggiungere risultati notevoli. Facebook, inoltre, è visto come il social network con il quale iniziare le proprie attività di social media marketing. È stato chiesto anche di quali social network si vuole approfondire la conoscenza. Al primo posto troviamo Google+ (70%) seguito da blog, Facebook, LinkedIn, Youtube e Twitter, tutti con percentuali superiori al 50%. Anche qui notiamo come i siti di photo sharing ottengano solo un 38%.I blog si confermano come un focus per il social media marketing. Il 68% dei marketer intervistati ha dichiarato di voler aumentare le proprie attività di blogging.

In generale si prevede dunque di aumentare l’utilizzo dei vari social media anche se per alcuni – siti di photo sharing, forum, social bookmarking, geolocalizzazione e daily deals – i dati di previsione di utilizzo restano minori rispetto a quelli di non utilizzo. Dato strano e interessante allo stesso tempo visti i grandi successi che ottengono soprattutto i siti e le applicazioni di photo sharing quali Instagram e Pinterest. Il 68% ha dichiarato di volter aumentare i propri sforzi nella SEO. Seguono l’email marketing (61%) e gli eventi (56%).
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