Visualizzazione post con etichetta aziendale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aziendale. Mostra tutti i post

lunedì 16 aprile 2012

Il video rap di Xseries - Vetrina viral dell'azienda

Xseries (strumenti multifunzione per acquisizione di dati). In questo video , un gruppo di ingegneri della National Instruments illustrano simpaticamente , cantando un rap, le caratteristiche di una serie di attrezzature informatiche, rendendo divertente una materia altrimenti molto noiosa.

Il presupposto del viral marketing è fare un qualcosa che non sia mai stato fatto prima, utilizzare un’idea creativa per fare in modo che tutti ne parlino. Le nuove tecnologie ed in particolare internet e mobile semplificano la diffusione e la condivisione d’informazioni, ne rendono molto più veloci la diffusione e permettono di aumentare impatto e volumi di detto passaparola.


Questa case history è però interessante anche e soprattutto in termindi di vetrinizzazione aziendale del personale; è evidente che detto video è stato possibile in quanto c'erano alcuni dipendenti disponibili a fare il personaggio rap. In un'ambiente socio-economico sempre più vicino al consumatore, in cui il dialogo tra azienda ed il consum-attore è  sempre più spesso direttamente gestita dal singolo dipendente , questo momento di contatto è sempre più importante nel rapporto di fidelizzazione tra azienda ed il cliente; il welfare aziendale è oggi uno degli strumenti più rilevanti non solo per fidelizzare i propri dipendenti e colleghi, ma certamente uno dei più efficaci per aumentare la soddisfazione del dipendente e pertanto migliorare la qualità dei momenti di contatto del azienda con il cliente. Può inoltre determinare una maggiore disponbilità da parte del singolo dipendente a farsi promotore in questo genere di attività virali e  quindi diventare in ogni caso protagonista della comunicazione aziendale. In altre parole se in Xseries Vi fosse stato un basso grado di soddisfazione da parte dei dipendenti a fare questo video Vi sarebbe stato, cosa altresì improbabile, solo il top management.  
Potrebbero interessarti :
Viral marketing
Comunicare con lo show business
Ajogeneration
Stickering
Il caso : Usted es de Peru'
Advergame
Tipologie di advergame
Flashmob

lunedì 9 gennaio 2012

Case History : Licenziamenti OMSA - Parte il boicottaggio OMSA su Facebook

Pianificato da diverso tempo, definito a dicembre 2011 e comunicato a poche ore dal capodanno, il licenziamento collettivo di 239 dipendenti del OMSA, marchio di collant del gruppo Golden Lady.  Alle ore 12 del 3 gennaio 2012, a meno di 80 ore dal licenziamento e a 48 ore dalla creazione, l'evento “Mai più Omsa”,  aveva raccolto tra gli utenti Facebook oltre 17 mila iscritti. Questo evento, strumento virale di facebook destinato a invitare a feste, cresce costantemente con una media di 10 persone ogni minuto, è volto a boicottare le vendite del gruppo o a far cambiare la linea aziendale in tal senso.


Questo semplice esempio rende esplicitamente chiaro quanto certe azioni fatte superficialmente senza valutare l'impatto dei nuovi media possa provocare danni molto profondi al immagine aziendale e diventare dei veri e propri boomerang comunicativi dal effetto delfagrante, da cui in alcuni casi diventa anche difficile risollervarsi.


Oggi 10 gennaio 2012 i gruppi contro Golden Lady e OMSA su facebook sono nove ed il gruppo a cui mi riferisco ha superato le 92.000 adesioni e Vi sono stati invitati viralmente più di 645.000 persone. Mai più OMSA. E' evidente che dopo facebook l'evento si è allargato anche a altri social network quali twitter, è stata scritta una canzone e sempre più  blog riportano la notizia; ultimo esempio se digitate in google la parola OMSA, il primo riferimento non è al sito aziendale del OMSA, ma escono almeno 20 articoli correlati con la problematica.


Potrebbero anche interessarti :

Welfare aziendale

Welfare aziendale è la terminologia che descrive quei progetti che le aziende intraprendono a favore dei dipendenti, che vanno oltre gli obblighi previsti dalla legge o previsto dai contratti di lavoro.
Le politiche di welfare aziendale, che nascono in Italia in aziende come Pirelli, Olivetti e Fiat nascono dall'idea che la produttività dipende anche da un ampio ventaglio di fattori come sicurezza, salute e ambiente accogliente.


Queste sono tornate in voga negli Stati Uniti (work life balancing) ed in Inghilterra (caring people) per compensare la mancanza di disponibilità di risorse economiche che gran parte delle aziende avverte, quali forme di retribuzione alternativa.
Car sharing, assistenza medica, corsi aziendali, maggiordomo - fattorino aziendale, asili nido e assistenza a bambini e anziani, circoli e convenzioni aziendali sono solo alcuni degli esempi di welfare aziendale sempre più in voga in altri paesi.
Il ruolo però oggi del welfare aziendale è in realtà cambiato, spesso più apprezzato dei leggeri differenziali retributivi che rappresenterebbero spalmati su tutti i dipendenti dell'azienda è sempre più spesso funzionale a attrarre nuovi talenti, fidelizzare i lavoratori e sempre più spesso ad aumentarne la soddisfazione.

In un'ambiente socio-economico sempre più vicino al consumatore, in cui il dialogo tra azienda ed il consum-attore è evidentemente sempre più spesso direttamente gestito dal singolo dipendente ed il cui momento di contatto è sempre più importante nel rapporto di fidelizzazione tra azienda ed il cliente, il welfare aziendale è oggi uno degli strumenti più rilevanti non solo per fidelizzare i propri dipendenti e colleghi, ma certamente uno dei più efficaci per aumentare la soddisfazione del dipendente e pertanto migliorare la qualità dei momenti di contatto del azienda con il cliente.
E' pertanto diventato un momento di comunicazione aziendale?  

Potrebbero anche interessarti :
Il caso dave carrol
Aziende costruite intorno al cliente

venerdì 16 dicembre 2011

BLOG

Il termine blog deriva dalla contrazione della parola inglese weblog, “traccia sulla rete”. Il Blog non è altro che un sito web tenuto in forma di diario personale i cui articoli scritti in maniera informale e diretta vengono pubblicati in ordine cronologico inverso  e possono essere  commentati dagli altri utenti. I blog spaziano negli argomenti più svariati e si può pertanto parlare di :

I Blog sono molto collegati tra di loro tramite link, questo sistema di interconnessioni oltre al enorme quantità di contenuti che vengono riportati generalmente al loro interno determinano la loro forte indicizzazione al interno dei motori di ricerca. Il sistema di link che li interconnette è generalmente definito blogosfera.
Un'altra caratteristica dei blog è che sono strutturati tutti più meno nella stessa maniera, una pagina iniziale, programma di pubblicazione molto intuitivo, un’archivio degli argomenti trattati ed una lista di link. Questa linearità nella loro struttura ne determina un alto livello di navigabilità ed è certamente da considerarsi un elemento essenziale della loro enorme diffusione.


I blog aziendali aiutano l’intera azienda a relazionarsi con il consum-attore. In base ai dati in possesso ai motori di ricerca il numero dei blog ha superato i 100 milioni ed ogni giorno vengono scritti più di un milione e mezzo di articoli / post al interno di essi. Altro numero significativo è che le prime 500 aziende al mondo hanno in essere una media di due / tre blog aziendali di tematiche diverse. Per quanto concerne l’Italia, questi è tra le nazioni più attive al mondo; l’italiano è infatti la quarta lingua più scritta nei blog e più di sei milioni di persone (più del 10% della popolazione) si collegano ogni mese a blog. La capacità di un influenza di un blog è valutata sul pubblico generico intorno al 18% e per quanto invece riguarda gli influencer questi ne vengono influenzati nel 38% dei casi.
Premesso che come abbiamo visto in precedenza il consumatore ha una crescente autonomia rispetto ad un tempo nelle scelte di acquisto, un ruolo sempre più attivo in tal senso è certamente rappresentato da internet che di fatto permette un sempre maggior potere informativo e capacità di scelta, rendendo il consum-attore sempre meno fidelizzato e meno passivo nei confronti della pubblicità tradizionale. Questa capacità informativa è di fatto ampliata dalla lettura di commenti e di siti scritti da altri consumatori che esprimono commenti e valutazioni sulle aziende ed i relativi prodotti.

In questo contesto rivoluzionato da questi nuovi canali di comunicazione le aziende possono utilizzare un blog proprio per umanizzare il rapporto con il mondo esterno, cercando di sviluppare una dialogo che sia solo basato sulla pubblicità persuasiva, ma basato appunto su un confronto con questo nuovo soggetto che è il consum-attore.
Ad “user generated content”, contenuti creati dai consumatori, si risponde pertanto con i “company generated content”, contenuti creati dal azienda. In altre parole per rispondere ai consumatori il migliore strumento è utilizzare gli stessi linguaggi e strumenti dei consumatori. Il linguaggio diretto e non formale dei blog oltre a permettere una comunicazione molto veloce, permette di esprimersi  proprio per la sua immediatezza in maniera molto credibile e convincente.

Un blog è a tutti gli effetti un sito web, ma perché allora utilizzare un Blog? Vi domanderete!
In primo luogo è un sistema semplice ed economico da creare e da gestire, se si sa utilizzare un sistema d posta elettronica , allora si è in grado di avviare un blog. In secondo luogo proprio per il suo formato standard permette ai visitatori di trovarsi immediatamente.
Il sistema è inoltre predisposto per pubblicare tutti i contenuti periodici, compresi quelli multimediali come audio e video e per ospitare parecchi tool. Tutto ciò li rende perfetti per piacere ai motori di ricerca, in quanto sia per contenuti ed aggiornamenti dei medesimi con argomentazioni attinenti e ricche di keyword, link, e lo standard di lettura da parte degli spider ne fanno un gioiello di web marketing.
Le innovazioni sappiamo spaventano, gli ostacoli si frappongono immediatamente tra le tantissime cose da fare e quelle canoniche che si potrebbero fare ulteriormente, il non aver tempo e la paura di perder tempo sono certamente problemi reali della nostra quotidianità. Messi però sulla bilancia priorità ed opportunità, dopo una doverosa analisi del posizionamento aziendale in tal senso e valutato quanto eventualmente ci si aspetta, il punto principale è capire se si vogliono imbastire relazioni più trasparenti e moderne con i consumatori  o rimanere nascosti.
I “commenti negativi “ sono possibili e frequenti, ma evidentemente in  quanto tali sono amplificabili anche in altri blog, e se giocati in casa sono riconducibili spesso su temi positivi e costruttivi dagli altri visitatori del blog, in ogni caso più fidelizzati. I benefici che si ottengono dallo sviluppare un rapporto trasparente ed interessato al ascolto, superano in genere ogni possibile rischio derivante da un commento negativo. L’importante è proprio in quanto non convenzionale che il personale affronti questo dialogo con profonda passione e che si capisca immediatamente che il blog non è uno strumento direttamente pubblicitario, ma un canale di comunicazione e di dialogo con il consumatore.
Carttaristiche principali di un blog devono essere :

La credibilità è nel presentare il tutto non come un messaggio pubblicitario, la frequenza  di aggiornamenti proprio per la sua cronologia sono la chiave d’interesse del consuma-attore, la sintesi deriva dalla natura immediata del web e la visibilità come molte delle altre voci  inevitabilmente  collegata a link, fonti e contenuti presentati nel blog, oltre al fatto che segnalare altri siti è il modo migliore per cercare di essere segnalati a nostra volta.
Lo stile di linguaggio è sostanzialmente il medesimo delle email ed il desiderio di ascolto dev’ essere sincero e credibile, evitare ogni forma di arroganza dal alto verso il basso che in quanto pubblica è non solo difforme con il canale di comunicazione, ma determina solo la fuga dei consum-attori che sono lì proprio per essere protagonisti della verticalizzazione del brand.

Per la gestione di un blog vi sono alcuni accorgimenti o sarebbe meglio parlare di trucchi che ne ottimizzano la visibilità e risultati. In primo luogo i titoli dei post proprio per la loro visibilità nei motori di ricerca devono favorire la visibilità di certe parole chiave. In secondo luogo la valorizzazione dei link in quanto fonte / contenuto è il più auspicabile per ottenere credibilità, e visibilità. In terzo luogo il contenuto di servizio o meglio dire di servizi finalizzati al ottimizzazione del dialogo o della logistica della fruizione del rapporto risultano non solo apprezzati o utili ma argomentazioni essenziali in caso di confronto nati da commenti negativi. Infine il dietro le quinte, storie e diciamo gossip sulle persone del azienda risultano molto efficaci per avere l’impressione di non avere a che fare con entità astratte ma con individui. Ciò aiuta proprio per la sua umanità ad accettare l’errore, come un errore umano e non come un errore aziendale.