Visualizzazione post con etichetta pirateria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pirateria. Mostra tutti i post

domenica 9 dicembre 2012

Italia è il terzo paese al mondo per download illegali

L'Italia, in base alla prima ricerca del genere firmata dalla società britannica Musicmetric, è il terzo paese al mondo con più di 33 milioni di download nei primi sei mesi dell' anno, alle spalle del Regno Unito (43 milioni) e degli Usa (96 milioni) ma molto meglio, ovvero peggio, della Francia che si ferma a quota 8 milioni.


Se i numeri si leggono in rapporto alla popolazione il primato va all'Australia, seguita da Irlanda e Slovenia con l'Italia settimo posto, il Regno Unito al quinto e gli Stati Uniti al diciassettesimo. 

Potrebbero interessarti : 
La lunga coda dei mercati di nicchia
Turismo on line : non è un'affare made in Italy 
Ecommerce in Italia
Ecommerce passaporto per made in italy?
Consigli per ecommerce
Il web è il 2% del nostro PIL :
Moneta virtuale

martedì 28 febbraio 2012

Stampare il mondo

Stampare in 3D.
Molte aziende la usano già per realizzare prototipi. In realtà è già in circolazione da parecchi anni, le prime industrie ad ultilizzarla sono state quelle aerospaziali, fin dalla metà degli anni ottanta; con il miglioramento costante delle tecnologie e la conseguente riduzione dei costi, quello che prima era possibile soltanto a grandi aziende in grado di fare investimenti sostenuti, oggi è invece possibile a basso costo e sempre più aziende la utilizzano nel ambito della R&S.
Ad esempio Converse per i prototipi di scarpe, Makie Lab per i suoi prototipi di giocattoli. Complice la nascita di stampanti come la Marketbot Thing-o-Matic,  la Cubify o la Al Tech - Rapman congiunta a software come CAD, ma anche scaricabili gratuitamente da internet come la Schetchup di Google ... è inoltre possibile oggi trovare anche i progetti di altri scaricabili on line.

La pirateria a questo punto  non solo digitale ma sempre più fisica è già in agguato ed apre preoccupanti scenari per le aziende produttrici che vedono alla stregua del mondo della musica divenire sempre più difficile sia la difesa della proprietà intellettuale, sia le economie di scala su cui si basa il mondo industriale.
E' certamente tecnologicamente prematuro pensare a conseguenze così rivoluzionarie,ci vorranno almeno 20 anni ... anche se forse 10 anni come gli ultimi potrebbero essere sufficienti?

Potrebbe interessarti :
  La coda lunga