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mercoledì 4 gennaio 2017
Italia - Strumenti contatto e fidelizzazione dei clienti B2B
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mercoledì 18 settembre 2013
Ecommerce ed email marketing
Il 20% degli utenti Internet italiani consulta ogni giorno la propria casella di posta dallo smartphone, l’8% da tablet. L’email si conferma uno strumento importante per sollecitare i consumatori all’acquisto, sia online che nei punti vendita: quasi la metà delle persone iscritte a newsletter promozionali, infatti, acquista in negozio dopo aver ricevuto un’offerta nella propria casella di posta elettronica, mentre uno su cinque acquista online seguendo un link presente in newsletter.
È quanto emerge dall’Email Marketing Report, il secondo capitolo dell’European Digital Behaviour Study 2013 realizzato da ContactLab, dedicato all’utilizzo della posta elettronica in Italia e altri 4 paesi europei, con un particolare focus su atteggiamenti e abitudini legate a newsletter ed email promozionali. Il dato che rileva che un online shopper su cinque acquista cliccando sulle offerte segnalate in un’email conferma un trend consolidato, ma ancora più forte è lo stretto legame evidenziato dall’indagine di ContactLab tra ricezione di una newsletter e acquisto in negozio.
Dalla ricerca, condotta su un campione di 1000 utenti per ogni paese emerge quindi che il 20% degli utenti Internet italiani consulta ogni giorno la propria casella di posta dallo smartphone, l’8% da tablet: sono cifre in costante crescita, che confermano un nuovo corso di abitudini tra la popolazione. Gli utenti, grazie ai dispositivi mobili, leggono le email ricevute in tempo reale. Un timing errato, un messaggio non ottimizzato e poco funzionale alla lettura e all’interazione da mobile rappresenta un rischio reale di perdita di opportunità di contatto e di vendita.
Gli utenti infatti si connettono con lo smartphone appena possono, più precisamente nei momenti cosiddetti interstiziali: in coda dal medico o in posta, sull’autobus, la sera davanti alla tv. Lo conferma una recentissima rilevazione fatta su oltre un miliardo di email spedite dalla piattaforma di ContactLab nel mese di agosto: quasi il 40% delle aperture è stato effettuato da mobile. Anche nel 2012, in estate, si era registrato un aumento delle aperture mobile rispetto a quelle desktop sul totale delle email inviate, ma il trend più significativo è quello che vede crescere costantemente dal 2011 la percentuale di utenti che aprono newsletter ed email promozionali inviate dai brand in mobilità.
L’email dunque si conferma priorità indiscussa durante la navigazione di ogni utente, italiano ed europeo. Gli italiani in particolar modo controllano le proprie caselle di posta (il 30% utilizza abitualmente più di tre indirizzi email, in Europa due) appena si connettono ad internet, ovunque si trovino. A casa (87%) o al lavoro (16%), da computer fisso o da mobile (28%), per motivi personali o lavorativi c’è il controllo della propria casella di posta. Subito dopo tra le attività più diffuse c’è la ricerca di informazioni (87%).
Gli italiani mostrano, più degli utenti Internet degli altri paesi, una spiccata predilezione per la webmail (60% di loro utilizza esclusivamente questa modalità di consultazione della propria casella di posta, a dispetto dei tradizionali programmi di posta desktop based).
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lunedì 17 dicembre 2012
Perchè utilizzare Mailchimp per le newsletter
Abbiamo richiesto alla rete vendita di intensificare i contatti via email con le agenzie, un mio collaboratore mi ha suggerito www.mailchimp.com ed in questi giorni ci ho giocato, cercando di carpirne il funzionamento per trasmetterlo ai colleghi. Non è privo di difetti, probabilmente complesso per chi non sa l'inglese, ma nel insieme devo dire che mi ha ampiamente soddisfatto.
Volendo scriverci un post sopra ... ho trovato il seguente .. il più semplice e diretto ..è "Perchè usare mailchinp" per mandare le newsletter, rispetto al proprio outlook o peggio ancora la propria webmail.
- Perchè è semplice:
- Perchè è uno strumento gratuito fino ai 2.000 iscritti e 12.000 email inviate al mese,
- Perchè le newsletter sono indirizzate direttamente ai vostri contatti e non inserite in un unico calderone di contatti in “CCN – conoscenza nascosta”. Evitando, almeno in parte i motori anti – spam.
- Perché il sistema da’ la possibilità di suddividere i vostri contatti in diverse liste/gruppi a seconda delle vostre esigenze (ad esempio clienti, collaboratori, fornitori, ecc..);
- Perchè permette di importare una lista di contatti già in vostro possesso sia tramite file excel o altre estensioni;
- Perché vi permette di esportare i contatti importati e gli iscritti alla vostra newsletter;
- Perché è un mailer esterno e le newsletter sono pertanto inviate dal server del mailer e non dal vostro IP.
- Perché elimina i doppioni e cancella in modo automatico dalla lista le email che non risultano più attive;
- Perché offre Report completi e tiene traccia per ogni campagna del tasso di apertura che ha avuto (chi ha aperto la newsletter e chi non, a che ora del giorno, in più la top 10 dei contatti che più hanno aperto le vostre newsletter), dei click sui vari link, dei retweet o mi piace.
- Perché vi permette di scegliere e personalizzare diversi template e tramite è un comodo editor di testo di modificare testi, immagini, colori dei link e colori di sfondo;
- Perché è possibile inserire a lato codice i pulsanti di condivisione su Facebook e Twitter e il “like” di Facebook: in questo modo, chi riceve la newsletter può, oltre che inoltrarlo ai suoi contatti, condividerlo anche sui social network;
- Infine funzionalità chiave permette di pianificarne l’invio della newsletter in un determinato giorno ad una determinata ora.
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mercoledì 6 giugno 2012
Cinque consigli per email marketing
- - Gestire tempi e messaggi in modo coordinato con
le altre attività di marketing, che si tratti di promuovere eventi o fiere, lancio di prodotti e
servizi la coerenza crossmediale è assolutamente strategicamente prioritaria.
- - Testare, testare e testare : mandare email di
prova a uetenti diversi in maniera da verficare che visualizzazione, link e
ortografia sia corretta per i diversi motori di ricerca e posta elettronica.
- - Profilazione database : la mailing ideale
dovrebbe avere oltre che indirizzo email, informazioni quali nome, sesso, età,
localizzazione geografica, preferenze e gusti del utenza per poter fare
un’attività sempre più mirata ai bisogni del utenza e quindi impattare
maggiormente nelle comunicazioni.
- - Rispetto degli obblighi legali e relativi alla
privacy. Non è consentito inviare comunicazioni commerciali senza il consenso.
Mettere bene in evidenza la possibilità di cancellarsi dalla newsletter, mai
esporsi a potenziali denunce di spam.
- - Sinergie con i social media : gli utenti dei
social media sono anche buoni lettori di email e newsletter, sfruttare quindi i
social media per attività di lead (raccolta contatti) e ampliare la
condivisione dei contenuti delle newsletter tramite i social media permette di ampliare viralmente la
diffusione del brand.
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Email event triggered
Le email transazionali sono email personalizzate automatiche
generalmente in risposta a qualche azione del utente. Le email event triggered
sono un’evoluzione delle email transazionali e sono generate da eventi
specifici che fanno scattare l’invio in automatico.
Il cassico caso è quello
dei compleanni che diventa occasione da parte del azienda di mandare un buono
sconto o una campagna di sorta abbinate agli auguri di compleanno.
Molto efficace in ambito ecommerce è quelo del “carrello
abbandonato” da parte del utente registrato, questo abbandono dopo 24 – 36 ore spesso fa scattare in
automatico un’email personalizzata con il promemoria di quanto si è lasciato in
sospeso e l’invito a chiudere l’acquisto.
L’email triggered non deve mai essere troppo aggressiva, ciò
potrebbe dare fastidio al utente e farlo sentire spiato contro vertendo il
positivo di quest’azione di fidelizzazione.
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martedì 5 giugno 2012
Email marketing : frequenza di invio e orario di consegna
Un elemento essenziale per determinare il successo di una
campagna di email marketing è la variabile temporale con cui i messaggi vengono
inviati.
Premesso che per la definizione delle scelte temporali più adatte è
buona abitudine testare invii ad orari
e giorni diversi, esistono comunque delle regole di buon senso :
- - Periodiche – Non mandare comunicazione per più
di un mese può far dimenticare l’azienda.
- - E’
consigliabile mandare le email nei giorni centrali della settimana, evitando
lunedi e venerdi in cui più spesso le persone si dedicano ad attività
prioritarie.
- - E’ preferibile la spedizione nelle prime ore del
mattino – 10 e 11 am – per evitare di finire nello spam notturno.
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Newsletter
La newsletter è una delle prime forme di contatto e
condivisione periodica di contenuti tra azienda e clienti o altri stakeholder (prima dei blog ed i social network).
Le newsletter sono email inviate con cadenza periodica, hanno contenuto
informativo e publi-redazionale ed hanno come focus generalmente il
coinvolgimento dell’utenza tramite il contenuto.
-
- - La periodicità delle newsletter è prioritaria in
quanto dev’essere percepita dal utenza come un vero e proprio appuntamento.
Dev’essere almeno mensile, bimestrale si rischia di non essere ricordati e
quindi di non essere riletti.
- - I contenuti, siano essi informativi o
promozionali, devono essere di interesse per i lettori, qualità e rilevanza degli
stessi sono infatti determinanti per una rilettura della newsletter, è pertanto
importante ogni volta suscitare
l’interesse trasmettendogli novità, informazioni e contenuti utili.
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Email marketing
L’email marketing è una forma di marketing diretto grazie al
quale le aziende arrivano nella casella di posta elettronica degli utenti con
messaggi email promozionali, di servizio o informativi.
I vantaggi del email marketing sono molteplici :
- - Costi invio bassi : per inviare un email non
serve stampare, non serve francobollo e i costi di spedizioni sono minimi
rendendolo tra i più bassi come costo a contatto e pertanto come efficacia.
- - Risposte dirette e riscontri immediati : email marketing
permette di avere dati e
statistiche precisi e immediati sull’efficacia delle campagne. Attraverso i
pannelli di analisi è infatti possibile verificare quante email sono state
effettivamente consegnate, quali sono i tassi di apertura e quanti visitatori
sono entrati nel sito dopo aver cliccato l’email.
- - Rapporto duraturo nel tempo : indirizzo email è
parte integrante dell’identità digitale delle persone. In considerazione del
fatto che nella maggior parte dei casi si entra con un messaggio non richiesto
nella email personale, ospiti non richiesti, di un individuo è necessario sia un
piano di contatto studiato nel tempo sia un lavoro sulla profilazione del
singolo per rendere l’email invece che intrusiva un canale di contatto aperto
nel corso dei mesi e degli anni, un appuntamento fisso spesso atteso e accolto
con piacere.
martedì 1 maggio 2012
La newsletter di Aviomar
Era l’inverno 1998 - 1999 e Aviomar si era appena affacciata
al web.
Avevamo disegnato il primo sito degno di questo nome e
stavamo iniziando a ipotizzare le prime attività di e-commerce (B2B) sul sito
web; il ruolo dei last minute e le azioni di revenue management volte a
cambiare i listino degli alberghi erano sempre più frequenti. Aviomar
rappresentava commercialmente al epoca più di 1200 alberghi e pensare di
mandare una comunicazione via fax relativa a questi cambiamenti ogni qualvolta
che se ne presentava uno era impensabile sia in termini di costi che in termini
di saturazione delle 12.000 agenzie che foraggiavamo di prodotto.
Dovevo trovare una soluzione. Questa soluzione era semplice
e già di fronte a noi ma non o sapevamo. Ricordo che in quel periodo lavorava
in Aviomar, uno stagista che non riusciva ad inserirsi in nessun reparto, Luigi studiava in Bocconi, era molto intelligente e preparato, capì il suo potenziale e lo feci entrare nel ufficio commerciale.
Iniziammo a fare una mailing in outlook raccogliendo email
da ogni fonte disponibile: biglietti da visita, manuali operativi, mailing network, fax circolari in cui
chiedevamo i dati anagrafici e creammo una mailing di circa 3500 adv che
avevano già un email. Iniziammo a quel punto a meditare in che formato mandare
i messaggi, escludemmo gli allegati e studiando le comunicazioni della Bocconi
scoprimmo i link (collegamenti ipertestuali).
Partì a quel punto la prima newsletter, probabilmente una delle prime che molti degli agenti di viaggio ricevevano da un tour operator e fu un successo. Mi ricordo che ci fu un agente che mi telefonò arrabbiatissimo, all’epoca navigare in internet era a consumo, in quanto non avendo capito ciò che aveva ricevuto, aveva navigato nel sito per più di un ora convinto di essere ancora nella newsletter.
Partì a quel punto la prima newsletter, probabilmente una delle prime che molti degli agenti di viaggio ricevevano da un tour operator e fu un successo. Mi ricordo che ci fu un agente che mi telefonò arrabbiatissimo, all’epoca navigare in internet era a consumo, in quanto non avendo capito ciò che aveva ricevuto, aveva navigato nel sito per più di un ora convinto di essere ancora nella newsletter.
Al momento non avevamo capito tutto il suo reale potenziale, ma la newsletter partendo dalla mia
postazione usciva chiaramente con il mio indirizzo email (luca@aviomar.it), la curiosità è che da
allora molti colleghi mi chiamano ancora in questo modo, la cosa più importante invece per l'azienda è che divenni per molti dei miei contatti il loro referente, il
loro amico, il loro aiuto ed in
ogni caso il volto umano dell’azienda con cui si interfacciavano facilmente scrivendo due righe.
La newsletter è cambiata moltissimo in questi quattordici
anni, è sempre più interattiva e operativamente valida ed è ormai quotidiana
sia per Aviomar che per Naar; malgrado abbia cercato di persuaderlo in
proposito sono ormai due anni che invece parte da degli indirizzi generici
quali commerciale@aviomar.it e commerciale@naar.com
(prima partiva da luca@aviomar.it e stefania.maroni@naar.com).
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