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venerdì 23 giugno 2017

Tecnologia e Tour Operator

Sono ormai 3 anni esatti che non lavoro più in tour operator e sono più di 10 anni che non faccio più l’imprenditore, ma mi dispiace riscontrare che poco è cambiato.
Ho un  rapporto consulenziale con praticamente tutti i miei clienti (che mi sono simpatici), molti mi espongono i loro progetti e ad alcuni di questi progetti sono invitato a collaborare attivamente ed ancora questa settimana parlando con due di loro ho riscontrato lo stesso problema :

la tecnologia dei tour operator italiani. 

Non voglio criticare nessuno, anzi, anche se ho avuto sempre molta propensione per la tecnologia, c’è anche molta auto-critica in tutto ciò.
Il problema a mia opinione è stato determinato da tre fattori interconessi tra di loro :
- Conflitto multicanale – Se i tour operator vendono ai consumatori direttamente … le agenzie non li vendono più! Se i tour operator non possono vendere ai consumatori Internet e la tecnologia quindi non servono!
- Denaro – La tecnologia costa! I margini dei tour operator sono bassi! E’ quindi meglio investire in altre cose.
- Nanismo – Il mercato italiano dei tour operator è composto da PMI (piccole medie imprese) che, tranne poche eccezioni, ha puntato più sul valore sartoriale e quindi artigianale della propria operatività … tralasciando la tecnologia in quanto considerata opportunisticamente (denaro) industriale. 
- Know How – La maggior parte dei titolari e dei top manager dei tour operator ha limitate conoscenze tecnologiche. Certe competenze non solo sono state quindi trascurate, ma a mia opinione quasi demonizzate nella selezione delle figure manageriali. In altre parole più ciniche. Non solo pochi titolari e senior manager nel nostro settore apprezzano, ma molti considerano un fastidio avere in azienda un grillo parlante che ne sa di tecnologia. Sono persone che fanno paura, rompono e possono domani toglierti la poltrona ….




Il problema è che il mondo è cambiato! La tecnologia è cambiata, ma soprattutto è cambiata la sua diffusione … è diventata una vera e propria commodities a cui tutti noi abbiamo e avremo sempre più accesso!

Le agenzie con cui i tour operator  non volevano entrare in conflitto facendo B2C sono oggi spesso tecnologicamente più competenti. … i clienti finali, il cui individualismo è stato esponenzialmente sviluppato da queste nuove opportunità, sono molto cambiati e hanno sviluppato aspettative di servizio e competenze tecnologiche molto forti, hanno molta più scelta e vogliono delle cose diverse per le loro vacanze.  


La cosa che mi turba e che probabilmente mi ha spinto a scrivere questo post è che sono quasi 5 anni che lavoro per aziende estere (Spagna, EAU e Svizzera) e posso dirvi che se da un lato i tour operator negli altri paesi hanno dovuto rivedere molto dei loro modelli di business, questi in molti altri paesi hanno ancora oggi un posizionamento e numeri di tutto rispetto!  
La verità infatti non è che la tecnologia permette di vendere al consumatore finale, ma che questa impatta a 360° su tutto il business e in particolare nei seguenti aspetti
  •         Prodotto
  •       Competitività
  •       Multicanalità
  •       Automazione processi e Logistica
  •       Export – Internazionalizzazione
  •       Comunicazione
  •       Commerciale
  •       Strategie e Business development
In altre parole la tecnologia coinvolge e dev'essere oggi integrata con le competenze di tutta l'azienda e ciò é imprescindibile per competere, comunicare, vendere, fare margini e in alcuni casi sopravvivere.



Ho quindi deciso di scrivere questo post, già troppo lungo per un blog, ma dato che in realtà c’è materiale per un trattato … farò diverse uscite in cui saranno esposti nel dettaglio quelle che, a mia opinione e sulla base delle mie limitate competenze, possono essere gli approfondimenti interessanti, le soluzioni e le prospettive in proposito.

Promozione del Brand ONLINE


lunedì 15 febbraio 2016

Andamento turistico Roma, Italia e Mondo a confronto

Incoming è un fattore strategico per tutta l'economia italiana, in quanto porta capitali esteri in Italia, ma soprattutto è trainante di tutto export italiano. In altre parole se un turista straniero viene o torna in Italia aumenta la sua predisposizione nei confronti del made in Italy.
Incoming è strategicamente prioritario nel settore turistico, in quanto è assolutamente coerente con le logiche di disintermediazione del web e rappresenta pertanto un futuro possibile per il turismo organizzato del nostro paese.  
Per questi due motivi se ne parla tanto in questo periodo. Una settimana fa sono stato pertanto ad una conferenza tenuta da Stefano Landi (Esperto del Comitato Permanente di Promozione del Turismo in Italia ex Legge Art Bonus) che ci ha presentato nella documentazione allegata le foto di tre curve a confronto.
 Queste tre curve (fotografate con il mio telefonino, di cui mi scuso per la scarsa qualità delle immagini) dicono moltissimo.






Andamento super positivo! Fatto che conferma anche quanto da me sostenuto diverse volte nel mio blog, e pertanto che il turismo mondiale al contrario di altri settori merceologici è in costante crescita.




In questa foto è invece sintetizzata la curva del andamento turistico della città di Roma dal 1998 al 2014. E' una splendida notizia in quanto mostra quanto e come la città di Roma cresca costantemente turisticamente, ma soprattutto quanto la sua curva di crescita segua in sostanza il medesimo e identico andamento della curva del andamento turistico di tutto il mondo. 
In altre parole questa curva afferma che Roma é una meta / destinazione brand internazionale e in quanto tale alla stregua di tutto il turismo mondiale non è soggetta a certi fattori esterni. 


Questa ultima foto mostra invece l'andamento turistico della destinazione Italia dal 1998 al 2014. Andamento in crescita, discontinuo ... altalenante e non in linea con andamento del turismo internazionale. L'Italia è oggi infatti non più la destinazione leader che era un tempo (Statistica Eurostat 2015). 

In realtà però queste tre curve a confronto dicono anche molto, ma molto di più. 
In primo luogo, non mi stancherò mai di ripeterlo, il settore turistico italiano e conseguentemente il sistema Italia sta perdendo un treno economico importante che avrebbe potuto sostenere l'andamento del PIL di questi anni. E' infatti un fatto che non stiamo avendo il medesimo trend dei mercati esteri e che stiamo pertanto perdendo quote di mercato. 
In secondo luogo che difficilmente Roma avrebbe potuto performare meglio di quanto ha già fatto in questi anni. Trattandosi infatti di curve praticamente speculari é probabile che avrebbe impattato di più su andamento turistico della città eterna un'ampliamento della sua logistica ricettiva e della ricettività alberghiera rispetto a qualunque attività promozionale volta ad attirare nuovi flussi turistici. Alla luce di queste curve si potrebbe arrivare a sostenere per assurdo che il Giubileo sarà totalmente ininfluente per andamento turistico romano (2016), ma che addirittura per il contesto terroristico internazionale  risulterà in termini turistici un errore strategico. Non fraintendetemi, io sono personalmente convinto che farà bene a Roma negli anni a venire ... ma che per motivi psicologici legati alle logiche del terrore penalizzerà invece l'andamento del 2016. 
In terzo luogo risulta evidente che la cosa non è stata in alcun modo gestita. Io, come forse la maggiorparte dei miei lettori non sanno, sono stato imprenditore e ho gestito nei medesimi anni commercialmente (dal 1996 al 2007) un tour operator, Aviomar S.p.A., specializzato proprio sull'Italia. Aviomar se non fosse stato gestito in termini di product marketing e conseguentemente in termini promozionali invece di crescere costantemente avrebbe avuto probabilmente il medesimo andamento della curva Italia. Ogni anno che ho lavorato in questo settore ci sono certe destinazioni che tirano più di altre, ma se é importante non perdere neanche una vendita su quelle destinazioni ... ad un certo punto della stagione diventa superfluo, poco strategico e non produttivo continuare a cavalcare il successo di quella data destinazione. E' invece consigliabile per chiudere anno in positivo promuovere e spingere quelle destinazioni che stentano a decollare ...  questo perché ci si garantisce un risultato più omogeneo in termini di prodotto e quindi un risultato economico più sostenibile di anno in anno .... questo perché queste ultime sono e saranno (anche sotto data) in grado di accogliere più clienti ... questo perché è consigliabile garantire fino al ultimo giorno riscontri positivi in termini di offerta ... ma soprattutto perché in ambito turistico le destinazioni di punta inevitabilmente si saturano e ad un certo punto della stagione non sono più vendibili e spesso generano pertanto problemi. Infine per migliorare le performance del anno successivo é opportuno ampliare il prodotto su quelle destinazioni che hanno performato meglio. In altre parole per gestire una destinazione come l'Italia é opportuno applicare delle logiche di marketing mix volte al ottimizzazione del risultato finale e alla soddisfazione della clientela. 
Non fraintendetemi la mia non vuole essere una critica alla gestione o non gestione del sistema turistico italiano, ma un'affermazione della difficoltà operativa di una promozione frammentata per regione come quella italiana. In Italia la promozione turistica é affidata alle singole regioni .... se pertanto Roma (che ha di per sé poco senso promuovere) sta performando particolarmente bene la regione Lazio non ha motivo o modo di spingere Firenze / Venezia / Napoli / Ravenna in quanto anche se perfette per il medesimo segmento di clientela sono di altre regioni ... 
In altre parole non voglio criticare la gestione della promozione turistica italiana, ma con il mio post denunciare il peccato originale alla base della promozione turistica italiana. 

lunedì 28 aprile 2014

Adami: "Ci sono le premesse perchè sia una bella estate"




Il responsabile marketing del Gruppo Oltremare Caleidoscopio, 

ottimista sull'anno in corso, evidenzia l'importanza della formazione 

e degli incontri con il trade

Da Bologna a Cremona, da Napoli alla Sicilia, passando poi in Lazio 
e tornando in Campania. Sono davero tante le tappe della formazione 
agli agenti di viaggi che il Gruppo Oltremare Caleidoscopio 
ha pianificato dall'iniizo della primavera. "Focalizziamo l'attenzione 
su tutto ciò che è estensione mare - ci ha detto Luca Adami, 
responsabile marketing dell'operatore -, prodotto per noi 
strategico che ben si può combinare con i nostri itinerari in mete 
come Usa, Australia o Sudafrica". Il manager rimarca che se da un 
lato verso alcune agenzie c'è un'attenzione maggiore legata ad un 
discorso meritocratico, che vede quelle più performanti beneficiare 
di incentivazioni o attività ad hoc, dall'altro vi è la certezza che 
"qualsiaisi agenzia di viaggi chiami verrà soddisfatta". 
Un'attività, quella di seguire il trade, resa più facile e agevole 
dall'utilizzo sempre crescente di Travelab: "Ogni giorno sono circa 
600 i preventivi che le agenzie fanno per conto loro tamite Travelab", 
rimarca soddisfatto Adami.

Prodotto
"Ci sono le premesse perchè sia una bella estate", afferma il manager 

quando passiamo a parlare di andamento. Una previsione che si basa 
sul +25% di fatturato di Oltremare e il +40% di Caleidoscopio registrato 
nei primi mesi del 2014, "un risultato oltre le aspettative". L'azienda 
punta particolarmente sulla novità delle proposte con partenza di gruppo a date 
fisse, "con quote finite per viaggi in tutto il mondo", cui dedica un folder 
ad hoc. Senza dimenticare le idee di viaggi racchiuse nel catalogo reso 
"più emozionale" dal titolo evocativo Dreams selezione di sogni. e.c.


venerdì 21 marzo 2014

Mobile commerce ... è davvero boom?

L’audience mobile totale in Italia nel trimestre terminato a novembre 2013 conta 48 milioni di utenti di cui il 64,1% utlizza smartphone che registrano un incremento del 23,5% rispetto all’anno precedente.
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Focalizzando l’attenzione sulle categorie riconducibili alle aree Retail M-Commerce e Financial Services, si rileva che l’utilizzo di siti e app della categoria Retail (prevalentemente riconducibile alla GDO) ha registrato la crescita anno su anno più intensa con il +74,8%, seguita dal +65.2% di crescita relativa all’utilizzo di siti e app della categoria relativa agli E-payments e money transfer, e oltre 2 milioni di utenti aggiuntivi rispetto allo scorso anno. I siti e le app della categoria Retail sono anche i più popolari: sono infatti visitati dal 23,8% di utenti smartphone italiani, seguiti da siti e app delle guide ai prezzi e allo shopping (visitati dal 22,6%). Un’altra categoria popolare è rappresentata dai servizi di pagamento elettronico e di trasferimento di denaro i cui siti e app sono stati consultati dal 21,7% di utenti smartphone.

martedì 4 marzo 2014

Qual'è oggi il valore di un BRAND?

Il mio percorso professionale è sempre stato affiancato dal clichè da manuale per cui il “marchio di un’azienda è il suo patrimonio più importante”, spesso considerato più prezioso della tecnologia o dei brevetti o dall’abilità manifatturiera.  Oggi è più chiaro che l’ascesa dei marchi, è stata storicamente , la risposta a un ambiente più povero di informazioni; in altre parole quando i consumatori dovevano basarsi sulla pubblicità e sulla loro passata esperienza, i marchi erano un assicurazione di qualità, in quanto si dava per scontato che i prodotti di certe aziende fossero garanzie di qualità e quindi la fidelizzazione era un modo per ridurre il rischio.



Il tasso di fidelizzazione alla marca era del 80%. Oggi è al 25%, Perché?

Oggi i consumatori possono consultare pagine e pagine di ricerche su qualsiasi argomento. Il ROPO (Reasearch On line Purchase Offline) ha raggiunto 80% ed un prodotto scadente può diventare con i social network un boomerang per un brand.
Oggi ogni prodotto deve dimostrare da solo quanto vale.

Non ci si può adagiare sui risultati passati e il sovrapprezzo che un brand può imporre si è ridotto. Chi fa un prodotto superiore lo può far pagare di più, ma se il gradimento è uguale a quello della concorrenza il prezzo dev’essere simile. I nuovi arrivati possono quindi competere con i giganti. Oggi, anche per questo, il mercato è quindi in subbuglio … il valore di un’azienda si misura sul suo ultimo prodotto.  

venerdì 20 dicembre 2013

Il Viaggio di Orsetto by LINDT


Un pò di "Torna a casa Lassie", un pò del nano del "Meraviglioso mondo di Amelie" ed ecco che è nata questa virale pubblicità di Natale della LINDT.  

Mi domando unicamente se la dolce bambina alla fine se lo magna o no l'orsetto? 

martedì 10 dicembre 2013

Dollar Shave Club


Famosissimo  è il video di Dollar Shave Club, un’azienda statunitense che, per pochi dollari, consegna rasoi a lamette a domicilio.

Dubin, il fondatore, CEO e protagonista del video, era conscio dell’impossibilità di combattere la potenza economico-mediatica dei colossi che dominavano il mercato dei prodotti da rasatura. A Dubin servivano uno slogan ed un video virale, che potessero fare il giro del mondo , la leggenda racconta che abbia investito nello sviluppo del video 4,500 dollari, ottenendo milioni di visualizzazioni e proiettando la sua start-up verso un successo planetario.

martedì 29 ottobre 2013

Guerrilla Marketing : linea super veloce Milano - Tokyo

Sei in Metropolitana a Milano, ti appresti a scendere a Moscova e invece scendi a Shibuya - Tokyo … Fastweb per pubblicizzare la sua linea internet ad alta velocità, sfrutta il parallelismo con la velocità di spostamento in Metropolitana. 

Il successo di questa campagna di guerrilla marketing è stato incredibile. 
I milanesi, inizialmente sconvolti del loro arrivo a sorpresa a Tokyo nel quartiere di Shibuya, sono rimasti entusiasti di questa trovata pubblicitaria.






lunedì 23 settembre 2013

Oltremare-Caleidoscopio: gli impegni del Gruppo per le adv


È un bilancio positivo quello del secondo quadrimestre di Oltremare–Caleidoscopio, che rinnova gli impegni a favore della distribuzione.
Il Gruppo archivia il periodo con un incremento di passeggeri del 52 per cento rispetto agli stessi quattro mesi del 2012 e con un fatturato in linea con lo scorso esercizio. 

"Il 2013 è un anno caratterizzato da diverse novità e investimenti - illustra il responsabile marketing Luca Adami -. Il lancio del Travelab 2.0 per i viaggi su misura, della rivista Viaggi 3.0, del catalogo Dreams, dei siti vetrina, della linea Sailing life e del motore hotel Travelab Easy". 

Intanto Oltremare–Caleidoscopio è al lavoro su eventi dedicati al trade e sulla ricerca di figure commerciali ad hoc, come parte degli investimenti pianificati per l’inverno 2013/2014, stagione che vedrà i Caraibi al centro delle strategie. "Vogliamo far conoscere alle agenzie - sottolinea Adami - tutti gli strumenti logistici e di prodotto".

Oltremare–Caleidoscopio investe sul Nord Italia: prima volta a NoFrills


20/09/2013 - 17:22

Il gruppo chiude il secondo quadrimestre 2013 attestandosi sugli stessi numeri di fatturato del 2012, ma con un incremento di passeggeri del 52%

Il Gruppo Oltremare–Caleidoscopio chiude il secondo quadrimestre 2013 attestandosi sugli stessi numeri di fatturato del 2012, ma con un incremento di passeggeri del 52%. Anomalia statistica determinata da una maggiore competitività, dalla tendenza del mercato a vendere singoli servizi e dal successo del motore hotel Travelab Easy, motiva il gruppo in una nota, che conferma la volontà di investire sul mercato del Nord Italia, partecipando alla sua prima edizione di NoFrills 2013. La scelta di partecipare in maniera congiunta al Caribbean Tourism Organisationnasce dal posizionamento storico sulle Americhe ed in particolare sull’area Caraibi, e pertanto dalla volontà di proporsi alle agenzie sempre più come uno specialista di prodotto.
“Il 2013 è stato un anno caratterizzato da molte novità e investimenti, tra cui il nuovo Travelab 2.0 per creare viaggi su misura, la rivista tablet Viaggi 3.0, il nuovo catalogo emozionale Dreams, i nuovi siti vetrina www.caleidoscopioviaggi.com - www.oltremareviaggi.com, la linea di prodotto dedicata alle barche Sailing life e il motore hotel Travelab Easy. Gli eventi dedicati al trade, la ricerca di figure commerciali sono solo alcuni degli investimenti che stiamo pianificando per l’inverno 2013 – 2014 per far conoscere tutti questi e altri nuovi strumenti logistici e di prodotto alle agenzie”, dichiara il responsabile marketing Luca Adami. Durante NoFrills,venerdì 27 settembre, alle ore 11,15 presso la Sala Blu ci sarà la presentazione dal titolo “Caleidoscopio dinamizza i Caraibi con Travelab”, a cura di Stefano Uva e Luca Adami, che illustreranno la programmazione caraibica del tour operator e dell’utilizzo del sistema Travelab, il nuovo web-booking del Gruppo Oltremare destinato a velocizzare e rendere sempre più efficiente e tailor-made la costruzione di pacchetti turistici. 

lunedì 16 settembre 2013

Italia : internet ha superato la TV come forma di intrattenimento

Gli italiani sono sempre più digitalizzati. A dirlo è il rapporto “State of the Media democracy” redatto dalla Deloitte e anticipato dal Corriere Economia. Lo studio, realizzato in dieci paesi, mostra come l’Italia sia uno dei principali fruitori di servizi online e illustra la propensione degli italiani ad utilizzare dispositivi mobili come notebook, tablet e smartphone. A risentire di questa tendenza è la televisione. Sei cittadini su dieci infatti preferiscono internet come forma di intrattenimento.
I dati - La ricerca è stata condotta su un campione di 2mila persone, con età compresa tra i 14 e i 75 anni, corrispondente per l’Italia a circa 47 milioni di persone. Il primo dato di rilievo emerso dallo studio della Deloitte riguarda la tipologia di dispositivi mobili utilizzati quotidianamente per svago o lavoro. L’85% del campione usa un computer portatile, il 72% uno smartphone e il 38% usa un tablet. Un altro dato che emerge dal report è quello relativo al cosiddetto “appetito digitale”: il 31% del campione utilizza tutti e tre questi strumenti, sono coloro che vengono definiti “onnivori digitali”. Questo dato ci posiziona prima di Stati Uniti (26%), Regno Unito (25%) e Germania (22%).
Google tv
Internet contro la tv - Per quanto riguarda l’intrattenimento, internet ha sorpassato la televisione che si attesta al 51% delle preferenze. Al terzo posto la lettura di libri, sia cartacei che ebook, che si ferma al 36%, seguita da quella dei quotidiani (32%).
La novità - Ma la scoperta della ricerca è il multitasking, ossia l’attitudine a svolgere più azioni contemporaneamente. Seduti davanti alla televisione agli italiani piace fare anche altro: navigare sul web, spedire messaggini, controllare la mail. Tutte azioni che implicano la presenza di un secondo schermo che diventa strumento di interazione con i social network.
L’ammodernamento della rete - Un altro aspetto indagato dal rapporto Deloitte è l’uso della banda larga. Il 67% del campione guarderebbe video online e contenuti in alta definizione se solo potesse aver un miglior accesso al web. C’è perciò una richiesta implicita di ammodernamento della rete e dei servizi, e metà degli intervistati sarebbe disposta a pagare di più per avere connessioni più veloci.

martedì 23 aprile 2013

Royal connect : la APP di Royal Carribean


L’offerta Royal Caribbean International 
è ancora più a portata di mano sbarcando nel mondo del mobile con una nuova App che permette al potenziale cliente di reperire velocemente informazioni sulle destinazioni della compagnia.
  

La vita a bordo e le offerte in corso ….  video, immagini, tour virtuali, descrizioni delle navi e degli itinerari al fine di poter avere un assaggio dei loro microcosmi marittimi. 

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Condomo08 - The Sex profile


L'altra sera ero a cena con un amico, lo Ste (esperto di marketing e comunicazione con 15 anni di esperienza), che conoscendo la mia passione per il viral marketing mi ha mostrato una campagna di marketing virale veramente innovativa per una associazione no profit, fatta dall'agenzia Ester e basata su una mobile app  fatta per promuovere il sesso sicuro a Stoccolma.
 La campagna è stata premiata dall'EPICA (European Premier International Creative Awards) a fine 2011.


Il  target di riferimento sono giovani svedesi di Stoccolma,di età tra i 20-30 anni. Secondo la LAFA (Stockholm County AidsPrevention Programme) di recente sono diventati negligenti nell'uso dei preservativi, e si è verificato un leggero aumento di casi di AIDS. Secondo i sondaggi, il problema è che il preservativo è percepito come un inconveniente o una  pausa imbarazzante'.  La LAFA, ovviamente un ente no-profit,  ha deciso di cambiare questa percezione, associando l'idea del sesso sicuro ed il preservativo ad un concetto di divertimento nel suo uso. 
 L' agenzia  Ester ha curato la distrubuzione di 50.000 preservativi in ambienti quali parchi, festival, concerti, caffè ebar, dove molti giovani si incontrano. In questo target, l'uso degli smartphone è elevatissimo: ogni preservativo ha un codice QR sulla scatola con cui i ragazzi possono scaricare una mobile app denominata "the Sex Profile". L'applicazione va accesa durante il rapporto:  azionata prima di indossare il preservativo.
 Successivamente, grazie al microfono, misura fattori come il volume, la durata ed il ritmo di ogni rapporto ed è in grado di registrare le informazioni di geo-localizzazione. Gli utenti possono poi pubblicare la "prestazione" su un sito web, dopo  aver creato un proprio profilo. Qui interviene l'aspetto creativo; i parametri ammessi del profilo sono definiti in modo originale: eta, colore dei capelli, stato d'animo, ... permettendo di creare divertenti statistiche aggregate con gli altri utilizzatori.  L'aspetto interessante è che il preservativo, ossia il problema, è poi diventato il messaggio ed il media della campagna.


 Viralità.  Già così sembrerebbe interessante, ma il vero colpo di genio è l'uso delle statistiche da parte dell'agenzia creativa. Ester le ha usate per affiggere cartelli e pannelli in giro per Stoccolma contenenti formulazioni originali dei risultati aggregati: così la gente ha scoperto il numero di persone nella zona che hanno usato preservativi durante il fine settimana, che i proprietari di cani sono più "rumorosi" durante i rapporti dei proprietari di gatti  e che è un periodo in cui le more stanno "rallentando" . I cartelli virali hanno spinto ulteriore traffico sul sito, aumentando la curiosità, i dowload  e l'uso dell'applicazione.
Risultati. Secondo la LAFA  la campagna ha indotto i giovani a praticare in modo più sicuro i rapporti: l'uso di un approccio ironico ha facilitato l'educazione su un argomento complesso da trattare. La campagna si è svolta nei mesi estivi del 2011: migliaia i profili (ragazzi) registrati con oltre 5900 diversi grafici
Sulla base di un questionario LAFA,  il 39% deigiovani di Stoccolma hanno poi risposto aver migliorato la percezione del preservativo rispetto a prima. Non spetta a questo post l'interpretazioni dei risultati educativi,  ma gli aspetti rilevanti sono:
  •        l'efficacia del mobile marketing per trasmettere un messagio ad un target giovane ; 
  •       la conferma che comunicare ai giovani richiede una logica di gamification ;
  •       I profili sono il valore aggiunto da sfruttare e il mobile marketing non si ferma alla app;
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