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mercoledì 10 giugno 2015

Iniziative marketing mirate al mobile

A sfruttare il canale mobile, sono oggi diverse categorie di iniziative. In primis, i siti delle vendite private e quelli del Couponing per un’evidente affinità con un modello di business in cui l’istante di acquisto conta. In secondo luogo, le compagnie di trasporto dove contano sia l’istante che il luogo in cui l’acquisto viene effettuato.

 In terzo luogo ci sono  alcune grandi Dot Com che fanno leva sul carattere personale del dispositivo, come ad esempio TicketOne che propone i biglietti per gli eventi degli artisti preferiti che sono presenti nelle playlist personali sullo Smartphone o sul proprio profilo Facebook. 

domenica 15 dicembre 2013

Pinterest il social network preferito per il social commerce negli USA


Secondo i dati Gigya nel terzo trimestre del 2013 gli Stati Uniti hanno rilevato un importante flusso di condivisioni di siti e applicazioni ecommerce sulle reti sociali. Sempre più social commerce, ma c’è stupore in quanto tra queste è Pinterest che ha registrato tra tutti la percentuale più alta di sharing.
La piattaforma lanciata nel 2010 da Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp, ha infatti raccolto il 44% delle condivisioni di siti e app ecommerce (il 41% nel secondo trimestre), contro il 37% di Facebook e il 12% di Twitter.
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Molto significativo è infatti che per quanto concerne il flusso di condivisioni generiche sui social network Pinterest è posizionato al terzo posto, con il 20%, dopo Twitter (30%) e Facebook (41%).
Lo studio Gigya ha esaminato la condivisione di contenuti anche per altri argomenti e Pinterest è risultato secondo nei viaggi, dopo Facebook (61%), con il 17% dello sharing, e terzo in molti altri settori, tra cui l’editoria (20%), l’education/non profit (8%) e il consumer brand (11%).

martedì 15 ottobre 2013

Top Social TV

Nel mese di settembre Blogmeter ha analizzato quasi 2 milioni di interazioni su circa 150 pagine Facebook e oltre 150 mila interazioni su più 100 profili Twitter di canali e programmi TV Italiani.

Da questa fotografia si evince principalmente che il mondo della televisione e il mondo dei social sono strettamente collegati, che l’utenza televisiva è sempre più multitasking e innegabilmente che il fatto che un utente utilizzi i social network non è per forza sinonimo di intelligenza … anzi in base ai primi programmi primi classificati lascio a Voi le dovute conclusioni in proposito …


venerdì 11 ottobre 2013

Le imprese agricole toscane investono in Ecommerce e Social commerce

L’80% delle imprese agricole guidate da under 40 usa Facebook, il 60% ha un sito internet, la metà vorrebbe aprire uno store online per presentare servizi, vendere i propri prodotti e inviare la spesa direttamente a casa dell’acquirente. E’ quanto emerge da una recente indagine a campione condotta da Coldiretti Toscana  che fotografa la vivacità di un settore che si sta velocemente adeguando, anche grazie al progressivo cambio generazionale, alle nuove forme di comunicazione. Una campionatura che conferma, se pur a distanza temporale – fattore di non poco conto in un mondo dove tutto va molto più veloce e dove le tecnologie sono in continua evoluzione – il trend di raddoppio rilevato dall’ultimo censimento generale dell’agricoltura del 2010 e rispetto al censimento precedente datato 2000. Le aziende informatizzate sono (erano nel 2010!) 4.292 pari al 6% con una crescita superiore alla media nazionale che è del 3,8%. A dare un grande impulso al potenzialmente della “rete” nelle nostre campagne la presenza importante delle oltre 4mila strutture agrituristiche che confermano la regione Toscana al primo posto per l’accoglienza insieme alla centralità di un modello di gestione e marketing al passo con il consumatore-turista.
agricoltura
Secondo sempre l’indagine di Coldiretti una “fetta” delle aziende agricole anima anche i blog mentre la totalità degli imprenditori giovani, cresciuti con Windows e Mac, ha un account di posta elettronica. C’è poi una parte evoluta di casi che al pc ha già sostituito i ltablet concentrando su un unico supporto tutto quello di cui ha bisogno. Una rivoluzione “digitale” epocale – la definisce Coldiretti – che ad una ulteriore accelerazione nei prossimi anni. Coldiretti (info su http://www.toscana.coldiretti.it) stima che saranno, entro la fine del 2014, almeno 10mila le aziende agricole toscane “in rete” pari al 13% di quelle presenti.

lunedì 7 ottobre 2013

Consumer sempre più influenzato dal social commerce

I consumatori ormai usano sempre di più il social commerce per i loro acquisti e ciò permette ai brand di interagire con gli acquirenti per garantire loro un'esperienza d'acquisto su misura.
I marketers stanno scoprendo che il social commerce aiuta a superare alcune delle più grandi sfide del marketing ovvero ottenere la sensibilizzazione, l'influenza e la fiducia del consumatore.I consumatori infatti si fidano dei loro amici e dei commenti e delle opinioni pubblicate sui social media relative ai grandi marchi e aziende. Il social commerce e il comportamento di acquisto sono poi altamente correlati con le prestazioni SEO, ciò fa sì che una mirata strategia di marketing sui social media sia ancora più importante.

Fare una buona strategia marketing sui social richiede la confluenza di tre grandi mondi: i social media, lo shopping on-line e le applicazioni mobili. Il social commerce permette ai marketers di sfruttare i social media per influenzare il comportamento d'acquisto dei consumatori, il social commerce poi va al cuore di ciò che unisce le persone è il loro interesse comune che li lega.
E' importante in questo contesto l'aumento delle reti social come Facebook e Twitter, Facebook ha 1,15 miliardi di utenti mensili attivi e più di un milione di inserzionisti attivi, Twitter ha circa 200 milioni di utenti attivi che inviano 400 milioni di tweet ogni giorno, il 67 per cento degli utenti di Twitter poi sono più propensi ad acquistare i brand che seguono online. Pinterest ,con i suoi 70 milioni di utenti batte in realtà Facebook quando si tratta di e-commerce, il 41 per cento del flusso delle informazioni condivise su siti di vendita al dettaglio finisce su Pinterest, mentre Facebook ottiene solo il 37 per cento.

venerdì 20 settembre 2013

Social media e aziende

Valorizzazione del brand, potenziamento della comunicazione e creazione di una community: sono questi gli esiti che gli utenti di Internet si attendono dall'uso dei social media. Sono alcuni dei risultati emersi dallo studio «Social Media Effectivess Use Assessment», condotto da Andrea Albanese, docente del modulo Corporate per il master in Social Networks Influence Design del Politecnico di Milano, su un campione di oltre 3.500 utenti distribuiti in 2.800 aziende diverse non lasciano dubbi.

Il 6,8% del campione dichiara di avere un team dedicato alle attività social, mentre il 29,3% sostiene di disporre di risorse dedicate alle attività dei social media e il 18,3% dichiara che più persone lavorano a tempo parziale per i social; il 14,8% si fa invece supportare da agenzie esterne e il 18,50% si affida a persone che autonomamente supportano l'azienda in questo tipo di attività. Il 35,9%, infine, dichiara di trovarsi ancora in una fase di studio. Per quanto concerne il gradimento, l'utilizzo e l'investimento in marketing sui social media, Youtube guida la classifica di quelli più graditi, seguito da Linkedln, Twitter e Facebook, anche se – tuttavia – rispetto ad anni fa, stanno utilizzando sempre più social network per tipi di comunicazione mirate a pubblici particolari o locali, come Slide Share, Pinterest, Facebook, Slideshare, Pinterest Google+, Flickr, Foursquare e Viadeo. Facebook, Linkedin e Youtube vengono usati per scopi personali rispettivamente dall'80,52%, dal 67,12% e dal 56,84% del campione. Uso aziendale: pari al 67,60%, 48,61% e 52,60%. E il budget per il marketing? Su facebook (25,97%), in You Tube (9,93%) e Twitter (7,47%).

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giovedì 2 maggio 2013

Facebook cresce per numeri e fatturato grazie al mobile


Facebook supera la soglia di 1,11 miliardi di utenti attivi nel mondo con un aumento del 23% rispetto a un anno fa. Il 30% del fatturato nell'ultimo trimestre deriva da inserzioni pubblicitarie visualizzate su dispositivi mobili. I 751 milioni di utenti del social network da dispositivi mobili sono uno spazio centrale per lo sviluppo di Facebook: aumentano del 54% rispetto a un anno fa.

Il 40% delle apps più redditizie su iOs e Android ha avviato una campagna promozionale nel social network. Instagram, il social network acquisito da Facebook oltre un anno fa, resta un capitolo aperto: gli inserzionisti vorrebbero maggiori spazi sull'applicazione software per modificare fotografie che ha superato 100 milioni di iscritti ed è sbarcata sul web. Instagram conserva un'autonomia rispetto a Facebook. 


Le rilevazioni della piattaforma pubblicitaria del social network indicano un rallentamento negli Stati Uniti e in alcune nazioni europee, il social network a quanto pare deve confrontarsi con le dimensioni raggiunte dal rivale Google+. In ogni caso i risultati dei primi tre mesi dell'anno, presentati ieri dalla società, mostrano che i ricavi hanno superato le attese del mercato: rispetto al primo trimestre del 2012 sono saliti del 38%, a 1,46 miliardi di dollari. 

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lunedì 15 aprile 2013

BITCOIN, la moneta virtuale


I Bitcoin, (di cui ho già parlato Moneta virtuale ...  in altri post), le monete digitali  sono nate come un gioco virtuale, ma ha preso piede rapidamente nella Silicon Valley e ora cresce il numero di esercizi commerciali e società online che l'accettano come mezzo di pagamento. I patroni di questa speculazione sono i celebri gemelli Cameron e Tyler Winklevoss già soci di Mark Zuckerberg alla fondazione di Facebook.

Dovrebbe preoccuparsi la Federal Reserve, che sta perdendo il monopolio nell'emissione di moneta?
I gemelli Winklevoss restano due patiti dell'innovazione hi-tech. In questo caso sono saltati su un treno in corsa. Bitcoin non è invenzione loro. Nessuno sa bene come sia nata la moneta virtuale, i suoi esordi risalgono al 2009 e nessuno consoce i suoi  programmatori , il  fatto è che oggi il mercato finanziario dei Bitcoin vale già 1,3 miliardi di dollari. Caratterizzato da fluttuazioni folli, con variazioni del 60% anche in una singola seduta. E' un mercato ancora ristretto ed  al momento sono in circolazione in totale11 milioni di queste cyber-monete. Le possibilità di spenderle restano ancora ridotte. Ci sono dei siti online che le accettano come mezzi di pagamento, alcuni di dubbia fama come per esempio Silk Road dove si dice vengano spacciati stupefacenti.

La zona del mondo che dovrebbe essere più ricettiva a questo genere di esperimenti è naturalmente la Silicon Valley californiana e qualcuno già immagina che a Palo Alto o a Cupertino si comincerà a pagare in Bitcoin il cappuccino da Starbucks.
In Giappone c'è una società, la Mt. Gox, che si è specializzata nel trading di Bitcoin e sostiene di gestire l'80% delle transazioni. A Malta è stato creato perfino uno hedge fund che investe in questa "moneta Internet".

Forse non c'è da stupirsi se qualcuno si rifugia in un conio immaginario, visto come vanno le banconote "reali", c’è da augurarsi che i BITCOIN non diventino un bene rifugio.

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lunedì 8 aprile 2013

Youtube fa un miliardo di utenti mese


Se youtube fosse un paese, sarebbe "il terzo più grande al mondo, dopo Cina e India". Alla base del successo soprattutto i video musicali. Fondato nel 2005 da tre ex dipendenti di PayPal, YouTube si è rivelato un successo immediato. Dopo appena un anno, per acquistarlo Google dovette sborsare 1,65 miliardi di dollari.


Oggi è certamente il canale televisivo più visto del mondo.
Con il boom degli smartphone e il successo dei social network, quasi una persona su due che naviga su Internet carica o visualizza video su YouTube. Nel settembre scorso, era stato Facebook a raggiungere la soglia del miliardo di utenti unici. E anche per il social network fondato da Mark Zuckerberg sono serviti solo 8 anni per raggiungere il successo. A far moltiplicare i clic su YouTube sono soprattutto i video musicali.


L'ultimo caso è quello del cantante sudcoreano PSY che con la sua hit 'Gangnam Style' ha raggiunto l'incredibile cifra di 1,45 miliardi di visualizzazioni.

Con ricavi pubblicitari e programmi di partnership tra i più importanti per Google. Che ora punta all' innesto con produttori di contenuti a pagamento specificamente progettati per Youtube, ormai raggiungibile anche come un normale canale Tv attraverso i televisori di ultima generazione e dispositivi esterni per la connected-tv.

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Il caso : Usted es de Peru' 

What'Up nelle mire di Google?


WhatsApp, il sistema di messaggistica istantanea multipiattaforma che viaggia su numeri stratosferici (oltre un miliardo di sms inviati al giorno), è l'oggetto del desiderio di ogni colosso dell'hi-tech.

Nelle ultime ore è Google ad averci messo gli occhi sopra, presentando un'offerta con pochi precedenti: un miliardo di dollari. Quella di Google è una scelta mirata. L'intento (ormai chiarissimo) è quello di contrastare l'avanzata di Facebook. Le ultime mosse di Zuckerberg hanno spaventato Google: da una parte Facebook Home, che rivoluzionerà i telefoni con sistema operativo Android, dall'altra la scelta di introdurre le telefonate in VoiP nella App di Facebook Mobile. 

Non cautelarsi, dunque, vorrebbe dire per Google lasciare il settore mobile interamente in mano a Facebook.
Da qui la scelta di puntare forte su WhatsApp. Se da un lato i blog statunitensi hanno già stimato che la celebre App di messaggistica potrebbe portare nelle casse di Google circa 100milioni di dollari all'anno, molti ritengono che il vero obiettivo che hanno a Mountain View è integrare WhatsApp a Google+.

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