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venerdì 23 giugno 2017
mercoledì 10 maggio 2017
lunedì 20 febbraio 2017
lunedì 23 gennaio 2017
lunedì 9 gennaio 2017
mercoledì 4 gennaio 2017
lunedì 24 ottobre 2016
mercoledì 10 giugno 2015
Iniziative marketing mirate al mobile
A sfruttare il canale mobile, sono oggi diverse categorie di iniziative. In primis, i siti delle vendite private e quelli del Couponing per un’evidente affinità con un modello di business in cui l’istante di acquisto conta. In secondo luogo, le compagnie di trasporto dove contano sia l’istante che il luogo in cui l’acquisto viene effettuato.
In terzo luogo ci sono alcune grandi Dot Com che fanno leva sul carattere personale del dispositivo, come ad esempio TicketOne che propone i biglietti per gli eventi degli artisti preferiti che sono presenti nelle playlist personali sullo Smartphone o sul proprio profilo Facebook.
In terzo luogo ci sono alcune grandi Dot Com che fanno leva sul carattere personale del dispositivo, come ad esempio TicketOne che propone i biglietti per gli eventi degli artisti preferiti che sono presenti nelle playlist personali sullo Smartphone o sul proprio profilo Facebook.
domenica 15 dicembre 2013
Pinterest il social network preferito per il social commerce negli USA
Secondo i dati Gigya nel terzo trimestre del 2013 gli Stati Uniti hanno rilevato un importante flusso di condivisioni di siti e applicazioni ecommerce sulle reti sociali. Sempre più social commerce, ma c’è stupore in quanto tra queste è Pinterest che ha registrato tra tutti la percentuale più alta di sharing.
La piattaforma lanciata nel 2010 da Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp, ha infatti raccolto il 44% delle condivisioni di siti e app ecommerce (il 41% nel secondo trimestre), contro il 37% di Facebook e il 12% di Twitter.
Molto significativo è infatti che per quanto concerne il flusso di condivisioni generiche sui social network Pinterest è posizionato al terzo posto, con il 20%, dopo Twitter (30%) e Facebook (41%).
Lo studio Gigya ha esaminato la condivisione di contenuti anche per altri argomenti e Pinterest è risultato secondo nei viaggi, dopo Facebook (61%), con il 17% dello sharing, e terzo in molti altri settori, tra cui l’editoria (20%), l’education/non profit (8%) e il consumer brand (11%).
martedì 15 ottobre 2013
Top Social TV
Nel mese di settembre
Blogmeter ha analizzato quasi 2
milioni di interazioni su circa 150
pagine Facebook e oltre 150
mila interazioni su più 100
profili Twitter di canali e programmi TV Italiani.
Da questa fotografia si
evince principalmente che il mondo della televisione e il mondo dei social sono
strettamente collegati, che l’utenza televisiva è sempre più multitasking e innegabilmente
che il fatto che un utente utilizzi i social network non è per forza sinonimo
di intelligenza … anzi in base ai primi programmi primi classificati lascio a
Voi le dovute conclusioni in proposito …
venerdì 11 ottobre 2013
Le imprese agricole toscane investono in Ecommerce e Social commerce
L’80% delle imprese agricole guidate da under 40 usa Facebook, il 60% ha un sito internet, la metà vorrebbe aprire uno store online per presentare servizi, vendere i propri prodotti e inviare la spesa direttamente a casa dell’acquirente. E’ quanto emerge da una recente indagine a campione condotta da Coldiretti Toscana che fotografa la vivacità di un settore che si sta velocemente adeguando, anche grazie al progressivo cambio generazionale, alle nuove forme di comunicazione. Una campionatura che conferma, se pur a distanza temporale – fattore di non poco conto in un mondo dove tutto va molto più veloce e dove le tecnologie sono in continua evoluzione – il trend di raddoppio rilevato dall’ultimo censimento generale dell’agricoltura del 2010 e rispetto al censimento precedente datato 2000. Le aziende informatizzate sono (erano nel 2010!) 4.292 pari al 6% con una crescita superiore alla media nazionale che è del 3,8%. A dare un grande impulso al potenzialmente della “rete” nelle nostre campagne la presenza importante delle oltre 4mila strutture agrituristiche che confermano la regione Toscana al primo posto per l’accoglienza insieme alla centralità di un modello di gestione e marketing al passo con il consumatore-turista.
Secondo sempre l’indagine di Coldiretti una “fetta” delle aziende agricole anima anche i blog mentre la totalità degli imprenditori giovani, cresciuti con Windows e Mac, ha un account di posta elettronica. C’è poi una parte evoluta di casi che al pc ha già sostituito i ltablet concentrando su un unico supporto tutto quello di cui ha bisogno. Una rivoluzione “digitale” epocale – la definisce Coldiretti – che ad una ulteriore accelerazione nei prossimi anni. Coldiretti (info su http://www.toscana.coldiretti.it) stima che saranno, entro la fine del 2014, almeno 10mila le aziende agricole toscane “in rete” pari al 13% di quelle presenti.
giovedì 10 ottobre 2013
lunedì 7 ottobre 2013
Consumer sempre più influenzato dal social commerce
I consumatori ormai usano sempre di più il social commerce per i loro acquisti e ciò permette ai brand di interagire con gli acquirenti per garantire loro un'esperienza d'acquisto su misura.
I marketers stanno scoprendo che il social commerce aiuta a superare alcune delle più grandi sfide del marketing ovvero ottenere la sensibilizzazione, l'influenza e la fiducia del consumatore.I consumatori infatti si fidano dei loro amici e dei commenti e delle opinioni pubblicate sui social media relative ai grandi marchi e aziende. Il social commerce e il comportamento di acquisto sono poi altamente correlati con le prestazioni SEO, ciò fa sì che una mirata strategia di marketing sui social media sia ancora più importante.
Fare una buona strategia marketing sui social richiede la confluenza di tre grandi mondi: i social media, lo shopping on-line e le applicazioni mobili. Il social commerce permette ai marketers di sfruttare i social media per influenzare il comportamento d'acquisto dei consumatori, il social commerce poi va al cuore di ciò che unisce le persone è il loro interesse comune che li lega.
E' importante in questo contesto l'aumento delle reti social come Facebook e Twitter, Facebook ha 1,15 miliardi di utenti mensili attivi e più di un milione di inserzionisti attivi, Twitter ha circa 200 milioni di utenti attivi che inviano 400 milioni di tweet ogni giorno, il 67 per cento degli utenti di Twitter poi sono più propensi ad acquistare i brand che seguono online. Pinterest ,con i suoi 70 milioni di utenti batte in realtà Facebook quando si tratta di e-commerce, il 41 per cento del flusso delle informazioni condivise su siti di vendita al dettaglio finisce su Pinterest, mentre Facebook ottiene solo il 37 per cento.
venerdì 20 settembre 2013
Social media e aziende
Valorizzazione del brand, potenziamento della comunicazione e
creazione di una community: sono questi gli esiti che gli utenti di Internet si
attendono dall'uso dei social media. Sono alcuni dei risultati emersi dallo
studio «Social Media Effectivess Use Assessment», condotto da Andrea Albanese,
docente del modulo Corporate per il master in Social Networks Influence Design
del Politecnico di Milano, su un campione di oltre 3.500 utenti distribuiti in
2.800 aziende diverse non lasciano dubbi.
Il 6,8% del campione dichiara di
avere un team dedicato alle attività social, mentre il 29,3% sostiene di
disporre di risorse dedicate alle attività dei social media e il 18,3% dichiara
che più persone lavorano a tempo parziale per i social; il 14,8% si fa invece
supportare da agenzie esterne e il 18,50% si affida a persone che autonomamente
supportano l'azienda in questo tipo di attività. Il 35,9%, infine, dichiara di
trovarsi ancora in una fase di studio. Per quanto concerne il gradimento,
l'utilizzo e l'investimento in marketing sui social media, Youtube guida la
classifica di quelli più graditi, seguito da Linkedln, Twitter e Facebook,
anche se – tuttavia – rispetto ad anni fa, stanno utilizzando sempre più social
network per tipi di comunicazione mirate a pubblici particolari o locali, come
Slide Share, Pinterest, Facebook, Slideshare, Pinterest Google+, Flickr,
Foursquare e Viadeo. Facebook, Linkedin e Youtube vengono usati per scopi
personali rispettivamente dall'80,52%, dal 67,12% e dal 56,84% del campione.
Uso aziendale: pari al 67,60%, 48,61% e 52,60%. E il budget per il marketing? Su facebook (25,97%), in You Tube (9,93%) e Twitter
(7,47%).
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martedì 27 agosto 2013
Il web in 60 secondi
giovedì 2 maggio 2013
Facebook cresce per numeri e fatturato grazie al mobile
Facebook supera
la soglia di 1,11 miliardi di utenti attivi nel mondo con un aumento del 23%
rispetto a un anno fa. Il 30% del fatturato nell'ultimo trimestre deriva da
inserzioni pubblicitarie visualizzate su dispositivi mobili. I 751 milioni di
utenti del social network da dispositivi mobili sono uno spazio centrale per lo
sviluppo di Facebook: aumentano del 54% rispetto a un anno fa.
Il 40% delle apps
più redditizie su iOs e Android ha avviato una campagna promozionale nel social
network. Instagram, il social network acquisito da Facebook oltre un anno fa,
resta un capitolo aperto: gli inserzionisti vorrebbero maggiori spazi
sull'applicazione software per modificare fotografie che ha superato 100
milioni di iscritti ed è sbarcata sul web. Instagram conserva un'autonomia
rispetto a Facebook.
Le rilevazioni della piattaforma
pubblicitaria del social network indicano un rallentamento negli Stati Uniti e
in alcune nazioni europee, il social network a quanto pare deve confrontarsi
con le dimensioni raggiunte dal rivale Google+. In ogni caso i risultati dei
primi tre mesi dell'anno, presentati ieri dalla società, mostrano che i ricavi
hanno superato le attese del mercato: rispetto al primo trimestre del 2012 sono
saliti del 38%, a 1,46 miliardi di dollari.
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lunedì 15 aprile 2013
BITCOIN, la moneta virtuale
I Bitcoin, (di cui ho già parlato Moneta virtuale ... in altri post), le
monete digitali sono nate come un
gioco virtuale, ma ha preso piede rapidamente nella Silicon Valley e ora cresce
il numero di esercizi commerciali e società online che l'accettano come mezzo
di pagamento. I patroni di questa speculazione sono i celebri gemelli
Cameron e Tyler Winklevoss già soci di Mark Zuckerberg alla fondazione di
Facebook.
Dovrebbe preoccuparsi la Federal
Reserve, che sta perdendo il monopolio nell'emissione di moneta?
I gemelli Winklevoss restano due
patiti dell'innovazione hi-tech. In questo caso sono saltati su un treno in
corsa. Bitcoin non è invenzione loro. Nessuno sa bene come sia nata la moneta
virtuale, i suoi esordi risalgono al 2009 e nessuno consoce i suoi programmatori , il fatto è che oggi il mercato finanziario
dei Bitcoin vale già 1,3 miliardi di dollari. Caratterizzato da fluttuazioni
folli, con variazioni del 60% anche in una singola seduta. E' un mercato ancora
ristretto ed al momento sono in
circolazione in totale11 milioni di queste cyber-monete. Le possibilità di
spenderle restano ancora ridotte. Ci sono dei siti online che le accettano come
mezzi di pagamento, alcuni di dubbia fama come per esempio Silk Road dove si
dice vengano spacciati stupefacenti.
La zona del mondo che dovrebbe essere
più ricettiva a questo genere di esperimenti è naturalmente la Silicon Valley
californiana e qualcuno già immagina che a Palo Alto o a Cupertino si comincerà
a pagare in Bitcoin il cappuccino da Starbucks.
In Giappone c'è una società, la Mt.
Gox, che si è specializzata nel trading di Bitcoin e sostiene di gestire l'80%
delle transazioni. A Malta è stato creato perfino uno hedge fund che investe in
questa "moneta Internet".
Forse non c'è da stupirsi se qualcuno si rifugia in un
conio immaginario, visto come vanno le banconote "reali", c’è da
augurarsi che i BITCOIN non diventino un bene rifugio.
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lunedì 8 aprile 2013
Youtube fa un miliardo di utenti mese
Se youtube fosse un paese, sarebbe
"il terzo più grande al mondo, dopo Cina e India". Alla base del
successo soprattutto i video musicali. Fondato nel 2005 da
tre ex dipendenti di PayPal, YouTube si è rivelato un successo immediato. Dopo
appena un anno, per acquistarlo Google dovette sborsare 1,65 miliardi di
dollari.
Oggi è certamente il canale
televisivo più visto del mondo.
Con il boom degli smartphone e il successo dei social
network, quasi una persona su due che naviga su Internet carica o visualizza
video su YouTube. Nel settembre scorso, era stato Facebook a raggiungere la
soglia del miliardo di utenti unici. E anche per il social network fondato da
Mark Zuckerberg sono serviti solo 8 anni per raggiungere il successo. A far
moltiplicare i clic su YouTube sono soprattutto i video musicali.
L'ultimo caso è quello del cantante sudcoreano PSY che con
la sua hit 'Gangnam Style' ha raggiunto l'incredibile cifra di 1,45 miliardi di
visualizzazioni.
Con ricavi pubblicitari e programmi di partnership tra i
più importanti per Google. Che ora punta all' innesto con
produttori di contenuti a pagamento specificamente progettati per
Youtube, ormai raggiungibile anche come un normale canale Tv attraverso i
televisori di ultima generazione e dispositivi esterni per la connected-tv.
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What'Up nelle mire di Google?
WhatsApp, il sistema di
messaggistica istantanea multipiattaforma che viaggia su numeri stratosferici
(oltre un miliardo di sms inviati al giorno), è l'oggetto del desiderio di ogni
colosso dell'hi-tech.
Nelle ultime ore è Google ad averci
messo gli occhi sopra, presentando un'offerta con pochi precedenti: un miliardo
di dollari. Quella di Google è una scelta
mirata. L'intento (ormai chiarissimo) è quello di contrastare l'avanzata di
Facebook. Le ultime mosse di Zuckerberg hanno spaventato Google: da una parte
Facebook Home, che rivoluzionerà i telefoni con sistema operativo Android,
dall'altra la scelta di introdurre le telefonate in VoiP nella App di Facebook
Mobile.
Non cautelarsi, dunque, vorrebbe dire per Google lasciare il settore
mobile interamente in mano a Facebook.
Da qui la scelta di puntare forte su
WhatsApp. Se da un lato i blog statunitensi hanno già stimato che la celebre
App di messaggistica potrebbe portare nelle casse di Google circa 100milioni di
dollari all'anno, molti ritengono che il vero obiettivo che hanno a Mountain
View è integrare WhatsApp a Google+.
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