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lunedì 16 settembre 2013

Italia : internet ha superato la TV come forma di intrattenimento

Gli italiani sono sempre più digitalizzati. A dirlo è il rapporto “State of the Media democracy” redatto dalla Deloitte e anticipato dal Corriere Economia. Lo studio, realizzato in dieci paesi, mostra come l’Italia sia uno dei principali fruitori di servizi online e illustra la propensione degli italiani ad utilizzare dispositivi mobili come notebook, tablet e smartphone. A risentire di questa tendenza è la televisione. Sei cittadini su dieci infatti preferiscono internet come forma di intrattenimento.
I dati - La ricerca è stata condotta su un campione di 2mila persone, con età compresa tra i 14 e i 75 anni, corrispondente per l’Italia a circa 47 milioni di persone. Il primo dato di rilievo emerso dallo studio della Deloitte riguarda la tipologia di dispositivi mobili utilizzati quotidianamente per svago o lavoro. L’85% del campione usa un computer portatile, il 72% uno smartphone e il 38% usa un tablet. Un altro dato che emerge dal report è quello relativo al cosiddetto “appetito digitale”: il 31% del campione utilizza tutti e tre questi strumenti, sono coloro che vengono definiti “onnivori digitali”. Questo dato ci posiziona prima di Stati Uniti (26%), Regno Unito (25%) e Germania (22%).
Google tv
Internet contro la tv - Per quanto riguarda l’intrattenimento, internet ha sorpassato la televisione che si attesta al 51% delle preferenze. Al terzo posto la lettura di libri, sia cartacei che ebook, che si ferma al 36%, seguita da quella dei quotidiani (32%).
La novità - Ma la scoperta della ricerca è il multitasking, ossia l’attitudine a svolgere più azioni contemporaneamente. Seduti davanti alla televisione agli italiani piace fare anche altro: navigare sul web, spedire messaggini, controllare la mail. Tutte azioni che implicano la presenza di un secondo schermo che diventa strumento di interazione con i social network.
L’ammodernamento della rete - Un altro aspetto indagato dal rapporto Deloitte è l’uso della banda larga. Il 67% del campione guarderebbe video online e contenuti in alta definizione se solo potesse aver un miglior accesso al web. C’è perciò una richiesta implicita di ammodernamento della rete e dei servizi, e metà degli intervistati sarebbe disposta a pagare di più per avere connessioni più veloci.

lunedì 18 febbraio 2013

Utente multi-device e coerenza cross-mediale


Il mondo televisivo è in fortissima evoluzione, può dormire pochi sonni tranquilli e deve conformarsi alle nuove tendenze che come al solito arrivano dal america.
Il 10% delle case americane dispone infatti di una internet TV  e secondo una recente indagine lo schermo televisivo è diventato ormai per il 45% degli americani il primo schermo per la fruizione di contenuti video in streaming, scavalcando il computer che lo è solo al 31% (lo scorso anno le percentuali erano invertite Tv 33% e PC 48%).

Negli Usa, la penetrazione degli smartphone ha superato il 50%, mentre quella dei tablet ha raggiunto in soli due anni il 20% della popolazione, e se da un lato questi device hanno come caratteristica la mobilità, è altrettanto vero che il 39% degli americani li adopera quotidianamente durante la fruizione di contenuti televisivi. 
Una ricerca sulla crossmedialità mostra infatti che il vero potenziale dei nuovi device sta proprio nel modo in cui i nuovi device vengono utilizzati insieme.  Per capirne l’uso cross mediale è pertanto importante definirne utilizzo in due macro casistiche:
  • Uso sequenziale che avviene quando ci spostiamo da un device al altro .. in altre parole per approfondire o per commentare un qualcosa che avviene alla televisione.  
  • Uso simultaneo che può essere o per attività collegate (complementare) o in modo complementare autonomo (multitasking) tipicamente durante la pubblicità. 


Assodato che durante la maggior parte del tempo passato davanti alla televisione c’è un altro schermo in uso, la nuova opportunità per una marca è pertanto veicolare il proprio messaggio, ma perche questo avvenga le strategie tv devono essere sempre più allineate e integrate a quelle di marketing digitale.
In altre parole l’importanza di capire queste logiche sta nel fatto che quando i consumatori utilizzano le search per collegare le loro esigenze da uno schermo al altro, le marche devono accertarsi di poter essere trovate con campagne di search multi-device, per esempio utilizzando strategie di keyword parity che consentano ai consumatori di ritrovare gli stessi risultati quando riprendono la ricerca su un device differente. In poche parole contenuti web e tv devono essere allineati e coerenti. 

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