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lunedì 23 dicembre 2013

Anno in crescita per Oltremare–Caleidoscopio


"Per il gruppo il periodo di Natale – Capodanno è andato molto bene, soprattutto sul fronte del Travelab Easy", spiega a Guida Viaggi il responsabile marketing, Luca Adami. L'operatore registra un forte anticipo sulle prenotazioni e le partenze 2014

Non abbiamo ancora un dato definitivo, ma sappiamo che l’anno è stato positivo”. A parlare è Luca Adami, responsabile marketing del Gruppo Oltremare–Caleidoscopio. “Il nostro anno commerciale – dichiara a Guida Viaggi il manager -, che va da ottobre a ottobre, si è chiuso positivamente con + 4% sia sul fronte Caleidoscopio che sul fronte Oltremare. Trattandosi di un dato positivo conquistato da maggio in poi e avendo avuto un ottimo andamento sia a novembre che a dicembre .. pur non avendo un dato definitivo non solo siamo ottimisti, ma potremmo registrare anche una doppia cifra”.
Per il gruppo il periodo di Natale – Capodanno è andato molto bene, soprattutto sul fronte del Travelab Easy: il motoreHotel
 ha, infatti, registrato moltissime prenotazioni “non sulle nostre classiche destinazioni lungo raggio, ma in tutta Europa”. In termini di trend di vendite “stiamo registrando un fenomeno di spacchettamento per quanto concerne le vacanze generiche, in contro tendenza con il classico viaggio di nozze che è e rimane il viaggio da sogno, che invece è comprato sempre in pacchetto combinato”.
Se si parla di mete, Adami osserva che l’andamento è positivo su tutta la programmazione: “Molto bene Messico, Stati Uniti, Caraibi, Australia e Giappone che fanno la parte del leone. Unica area che è in sofferenza è quella africana, a cui abbiamo associato il fatto di non avere più un catalogo dedicato”.
Uno sguardo già al 2014 vede ancora una volta il manager soddisfatto. “Complice le fiere nozze anticipate rispetto agli anni passati, e probabilmente ad una rieducazione del consumer non più viziato dalle politiche last minute determinate da una saturazione del mercato charter, ma soprattutto grazie al Travelab, interfacciato in xml con corrispondenti e fornitori anche sul lungo periodo, in alcuni casi fino al 2015, … stiamo registrando un forte anticipo sulle prenotazioni e le partenze 2014”. e.c.
 

lunedì 11 giugno 2012

Differenti figure della funzione commerciale

Nelle organizzazioni più complesse la funzione commerciale si struttura con differenti figure.
Il direttore commerciale, che riporta alla direzione generale e che gestisce l'intero processo di distribuzione dei prodotti e dei servizi, coordinando sia le azioni pubblicitarie di marketing che le azioni di vendita. 

Il direttore marketing coordina le attività di ricerca di mercato e manovra le leve di marketing occupandosi quindi di prodotto, comunicazione, prezzo e distribuzione. Il direttore maketing può essere sia parte dello staff della direzione generale come dipendere dal direttore commerciale, ciò dipende dal ruolo strategico che viene attribuito al marketing in azienda. 
Il direttore vendite è il responsabile del raggiungimento degli obiettivi commerciali, ha potere decisionale diretto sulla forza vendita che coordina. Dipende dal direttore generale se non esiste il direttore commerciale, in caso contrario fa riferimento al direttore commerciale. 
Il product manager è il responsabile di uno specifico prodotto, è una figura trasversale alle varie funzioni aziendali e si occupa di coordinare e controllare le performance del prodotto di sua competenza; aiuta il direttore vendite a dimensionare gli obiettivi. 
Il key account è il responsabile delle gestione delle relazioni con i clienti, che per strategicità o dimensione devono essere seguiti da figure specializzate e conosciute. Dipende dal direttore vendite o dal direttore commerciale. 
Il responsabile del trade marketing segue nel canale degli intermediari il raggiungimento degli obiettivi quantitativi e qualitativi stabiliti per il canale, considerando questo non come un'intermediario per arrivare al cliente finale, ma soprattutto come un cliente vero e proprio al quale vendere prodotti e supportare con attività di marketing mirate.

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lunedì 7 maggio 2012

Aviomar Tv, Naar Tv e WebiNAAR TV -

Youtube è il primo sito al mondo per i video on line, ha 800 milioni di visitatori ogni mese ed oltre 3 miliardi di video visti ogni giorno, è il secondo motore di ricerca al mondo dopo Google (suo proprietario). Youtube è inoltre il terzo sito più visto in Italia ed ogni giorno 17 milioni italiani Vi si collegano.

  

Alla luce di questi dati siamo con la presente a proporVi un’interessante opportunità di visibilità e presenza on line.

WebiNAAR TV  è il canale dedicato alla formazione – informazione degli agenti di viaggio:  
http://www.youtube.com/user/GruppoNaar/videos (clicca per vedere i nostri tutorial)


NAAR TV è il canale emozionale dedicato alle destinazioni di NAAR tour Operator
http://www.youtube.com/user/naartouroperator/videos (clicca per vedere i nostri video)


AVIOMAR TV è canale emozionale dedicato ai prodotti di AVIOMAR tour operator
http://www.youtube.com/user/AviomarTV/videos (clicca per vedere i nostri video)


WebiNAAR TV è stato quindi dedicato al trade e quindi alla formazione degli agenti di viaggio, Naar TV e Aviomar Tv sono invece stati dedicati a video emozionali e quindi più dedicati ai consumer.
Questi web channel video sono canalizzati tramite le newsletter Aviomar e Naar ed al momento tramite i profili facebook dei marchi del gruppo.  

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lunedì 1 agosto 2011

Il comunicatore e ufficio stampa

Il comunicatore ha responsabilità molto estese e va dall’esigenza di collocare i prodotti nei mercati di competenza a quella di collocare nella posizione utile l’immagine del management dell’impresa per la quale lavora utilizzando attività di relazione, sponsorizzazioni, pubblicità, direct marketing, promozione, comunicazione interna e gestione della crisi.
L’ufficio stampa ha invece un ruolo più circoscritto e limitato al solo rapporto con il sistema dei media ed alle attività giornalistiche che sono ad esse direttamente o indirettamente collegate. In altre parole la sua capacità sta nel sapersi conquistare ospitalità gratuita sui media attraverso la diramazione di notizie che consentano all’impresa di essere non solo sufficientemente nota ma anche ben valutata.
Il lavoro del ufficio stampa è pertanto :
-                     Raccolta delle notizie che l’azienda produce e ritiene utile diramare alla stampa
-                     Identificazione destinatari finali e pertanto delle testate di maggiore interesse
-                     Elaborazione delle notizie in messaggi in modo che risultino d’interesse ai giornalisti che dovranno trasformarli in articoli.
-                     Scelta dei tempi e delle modalità di diffusione dei messaggi.
Per essere un  buon addetto stampa è necessario avere una perfetta conoscenza del azienda, dei prodotti, dei manager ed in generale del articolazione del settore merceologico.  Alla conoscenza dell’ azienda è importante affiancare un’intima e puntuale conoscenza del mondo del giornalismo e nello specifico di quei media maggiormente interessati alle vicende di settore, quali ad esempio giornali trade e le riviste di turismo.
L’evoluzione della tecnologia ha determinato una crescente importanza della conoscenza di utilizzo con buoni livelli di efficienza degli strumenti multimediali. Oggi non basta più scrivere correttamente un comunicato o raccogliere e presentare tutti i dati, ma bisogna saper recapitare con celerità e sotto forma di file facilmente leggibili fotografie, animazioni, registrazioni e grafici d’interesse dei giornalisti.
Il rapporto addetto stampa – giornalista dovrebbe essere continuativo, coerente e sempre aggiornato e tempestivo, escludendo quanto commenti polemici e personali.
La conferenza stampa è stata in passato abusata ed è pertanto accolta generalmente dai giornalisti con adesioni limitate, è pertanto importante accertarsi preventivamente della effettiva opportunità di convocarle e se effettivamente un comunicato stampa ben corredato possa essere da un lato più efficace e raggiungere molte più testate.

Il comunicato stampa

Il comunicato stampa è lo strumento più usato nella relazione con i media, in quanto utile per la veicolazione delle notizie di estrema attualità aziendale ed è importante per comunicare con quotidiani e agenzie.   Il comunicato stampa non è una pubblicità  e per attivare l’interesse del giornalista deve pertanto fornire elementi rilevanti. Il titolo deve catturare attenzione del giornalista ed anticipare il corpo del messaggio. Il primo paragrafo deve rispondere alla regola prima del giornalismo: Chi, cosa, dove quando e perché, dal primo paragrafo il giornalista valuta il valore del comunicato.  Il corpo del comunicato stampa deve mutare pensando al tipo di media / giornalista che lo riceverà.
La notizia è l’elemento rilevante per un giornalista, in quanto è il prodotto che vende un media. La notizia proprio in quanto prodotto ha anche lei il suo ciclo di vita che ne determina l’interesse da parte dei media. Internet prima e i new  media ne hanno modificato la durata.  I fatti diventano notizie sulla base di alcune caratteristiche vanno dalla novità alla singolarità, dall’importanza pratica alla vicinanza e alla capacità di far scattare emozioni. Un prodotto può diventare notizia se ha determinate caratteristiche uniche rispetto al mercato.
Monitorare i vari media nelle comunicazioni relative al impresa è importante in primo logo per crearsi una rassegna stampa, ma è fondamentale per verificare l’evoluzione, stabilire i temi d’interesse in un determinato periodo dei media e modulare quindi la comunicazione su queste basi. Il monitoraggio dei media infine permette di monitorare costantemente anche la concorrenza. La rassegna stampa d’altra parte rappresenta il ritratto che i media hanno fatto dell’azienda e di conseguenza la percezione trasferita ad un determinato pubblico, permettendo di misurare il livello di gradimento dell’opinione pubblica, è evidente anche se la tendenza per motivi di praticità è un’analisi quantitativa della rassegna stampa, che proprio per l’importanza che la percezione della reputazione aziendale da parte del  pubblico ha molto più valore una valutazione qualitativa della medesima.