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mercoledì 10 giugno 2015

B2B doppierà il B2C per volumi di vendita

Frost & Sullivan, società globale di consulenza per lo sviluppo economico d’impresa, ha effettuato uno studio focalizzato sull’e-commerce B2B intitolato “Future of B2B online retailing” con il quale ha analizzato l’evoluzione e le proiezioni di questo settore nel futuro immediato, riscontrando subito dei dati molto interessanti. Si stima infatti che il volume d’affari globale dell’e-commerce B2B raggiungerà i 6.700 miliardi di Dollari nel 2020, doppiando quello del business to consumer. A fare da volano a questi risultati c’è l’industria manifatturiera, della quale il B2B rappresenterà il 27% del volume d’affari totale, che raggiungerà facilmente un fatturato di 25.000 miliardi di Dollari al 2020, con Cina e Stati Uniti a guidare la classifica dei più attivi delle vendite sulle piattaforme online.

Le motivazioni di queste proiezioni sono state facilmente individuate: il mercato del B2B si rivolge sempre con maggiore attenzione alle piattaforme online, abbandonando i sistemi legacy poiché questi prevedendo lo scambio di dati per via elettronica rendendolo un sistema ingombrante e molto costoso da gestire, mentre il mercato online consente un semplificato metodo di vendita e acquisto di beni e servizi tra professionisti e aziende di tutto il mondo.

In definitiva l’e-commerce B2B è un’opportunità da non farsi sfuggire per far crescere il giro di affari delle imprese commerciali.

giovedì 4 giugno 2015

Studio GFK - Andamento vendite al dettaglio e eCommerce in Europa

GfK ha condotto uno studio sulle condizioni del settore retail in 28 paesi in Europa.
Lo studio ha esaminato le variazioni nelle vendite al dettaglio in rapporto all’eCommerce e ha fornito una previsione di fatturato per il 2015.
Il potere d’acquisto è stato misurato in circa 7.750 miliardi di euro, a disposizione dei consumatori nei 28 Paesi dell’UE nel 2014, equivalente a una capacità di spesa pro-capite di 15.360 euro, in crescita del 2,5% rispetto al 2013.

Le previsioni evidenziano la crescita dell’ecommerce.
GfK prevede una crescita moderata nel punto vendita fisico tradizionale, solo dello 0,5% nel 2015 nell’Europa dei 28. 
Nel 2014, le vendite al dettaglio hanno iniziato a stabilizzarsi nell’Europa del Sud, fortemente penalizzati dalla crisi economica, anche se ci si aspetta una diminuzione in Grecia. 
La quota dei consumi al dettaglio è scesa nel 2014 tra i 28 paesi dell’UE al 30,9% (2013: 31,2%; 2012: 31,4%).
Questo trend è stato influenzato da minor denaro a disposizione per il consumo al dettaglio.
 I prezzi al consumo sono saliti moderatamente nel 2014 (+0,6%) e per il 2015 è previsto un tasso d’inflazione dello 0,2%.

L’eCommerce ha registrato una crescita significativa, com’è noto, soprattutto in Germania, Francia e Gran Bretagna. Nonostante l’incremento in Europa Orientale, gli effetti non sono hanno ancora un forte impatto perché i volumi veicolati su Internet sono ancora relativamente piccoli.

mercoledì 3 giugno 2015

Ecommerce : la gestione del magazzino

Negli ultimi anni sempre più imprese hanno puntato sull’e-commerce, affiancando il proprio negozio tradizionale o avviando una nuova attività direttamente online. Si tratta di un mercato che offre notevoli vantaggi a partire dalla possibilità di raggiungere un ampio range di clienti, passando per le opportunità di export, fino ad arrivare ai costi di gestione. La logistica, o meglio la gestione dei magazzini, tuttavia, può nascondere delle insidie proprio sul fronte dei costi. 

Le modalità del commercio online sono profondamente diverse rispetto a quelle tradizionali e, di conseguenza, anche la gestione degli ordini richiede procedure differenti. Spesso ci si ritrova a dover gestire in magazzino la merce che è destinata sia ai canali tradizionali, sia alle vendite online. Le difficoltà non mancano, viste le differenze tra le due tipologie di vendita, e il rischio è di non riuscire a gestire parallelamente le due modalità. «La vendita per e-commerce prevede ordini di piccoli dimensioni, anche per un articolo o comunque per un numero esiguo, distribuiti in tutta Italia e anche all’estero; la vendita tradizionale invece prevede ordini di più pagine con quantitativi consistenti, da consegnare in un numero più limitato di destinazioni. Questo implica una complessità differente: ci sono ordini brevi con una moltitudine di destinatari e ordini più complessi con spedizioni pianificate, che attingono entrambe dallo stesso magazzino e dalla stessa giacenza», ha affermato Marco Crasnich, AD di Overlog, azienda specializzata in soluzioni per il magazzino:


In generale è consigliabile affidarsi ad una gestione informatizzata del magazzino, basata su un software capace di gestire tutte le problematiche che nascono da una gestione multicanale del magazzino.

martedì 24 aprile 2012

Il lancio di SPRIZE by Gap a Vancouver


Nel punto vendita di Vancouver  di Gap , in occasione del lancio del programma Sprize (Surprise : sorpresa  + Prize : premio) che consentiva di ottenere automaticamente il rimborso della differenza prezzo nel caso in cui articolo comprato fosse andato in saldo nei 45 giorni successivi all'acquisto, tutto il negozio è stato messo a testa in giù.


Grande attenzione dei media locali, passaparola tra i giovani e sui social media, conseguente aumento del traffico e delle vendite e grande visibilità al programma SPRIZE.

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