Visualizzazione post con etichetta arredamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arredamento. Mostra tutti i post

lunedì 23 dicembre 2013

Ecommerce - Primi dati di Natale 2013

Comodamente seduti sul divano  di casa o dal pc dell’ufficio, l’acquisto on line piace sempre di più agli italiani, che hanno affidato al  commercio elettronico anche per i regali di Natale: oltre 7 milioni di individui, 1 milione e 800mila individui in più rispetto alla scorsa stagione 2012. Questo quanto emerge dai dati di una ricerca condotta da Netcomm, Consorzio del commercio elettronico italiano.

Saranno ampiamente superati i due miliardi di euro di acquisti negli ultimi due mesi dell’anno, con un incremento del 20-25% rispetto all’anno scorso. Le stime ottimistiche sono supportate dai 7,2 milioni di individui che si stima acquisteranno almeno una parte dei propri regali di Natale online, a fronte dei 5,4 milioni che hanno effettivamente utilizzato il canale eCommerce nel periodo natalizio 2012.


“Il 2013 è stato un anno di forte crescita degli eshoppers che hanno raggiunto la considerevole cifra di 14 milioni per la convergenza di diversi fattori. Più di 30 milioni hanno oggi uno smartphone e ben 22 milioni di italiani lo usano per navigare. Il settore delle flash sales e del couponing hanno giocato un ruolo strategico, mettendo a disposizione dei più indecisi prodotti e servizi di qualità a prezzi molto accessibili”. “Le vendite on line supereranno nel 2013 gli 11 miliardi di euro, e 2 miliardi saranno le vendite del solo periodo natalizio, con un incremento inaspettato del settore dell’abbigliamento che è cresciuto del 30% e con una crescita molto più concentrata sui prodotti (+25%) rispetto ai servizi (+13%). In particolare, vale la pena di sottolineare che, oltre all’abbigliamento che è stato sicuramente il motore dello sviluppo degli ultimi anni, anche il food e l’arredamento hanno cominciato il loro percorso”, ha dichiarato Liscia di Netcomm.

mercoledì 24 aprile 2013

Prospettive ecommerce nel 2013 in Italia


Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di 21,1 miliardi di Euro. In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere in primo luogo le aziende, ma anche le istituzioni, in particolare i legislatori che oggi pongono, volontariamente o meno, limiti allo sviluppo dell'e-commerce.

Molti ritengono che la diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet, e del mobile commerce, entro il 2015 porterà il 50% della popolazione europea a effettuare acquisti on line. A livello mondiale l'e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, si tratta di un mercato globale nel quale chiunque può e deve concorrere. La contrazione del mercato interno e la rete impone alle aziende italiane di riconsiderare la loro offerta in chiave internazionale. Le imprese italiane che vendono on line fuori dai nostri confini, hanno infatti ottenuto mediamente il 27% del fatturato dall’estero (in particolare dall’Europa), chi ha operato queste scelte ha in sostanza tenuto. La Rete può promuovere, meglio di qualunque altro media, il Made in Italy e la qualità dei prodotti italiani. E' necessaria però un'accelerazione del sistema Paese nel suo complesso per sfruttare le possibilità offerte dall'on line per rilanciare e sviluppare settori come l'arredamento, l'alimentare, l'editoria e il turismo.
In base ad una ricerca fatta dalla Casaleggio Associati il potenziale ecommerce per singolo macro settore è infatti il seguente :