Visualizzazione post con etichetta network. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta network. Mostra tutti i post
lunedì 20 febbraio 2017
lunedì 23 gennaio 2017
lunedì 23 luglio 2012
Turismo organizzato e rivoluzione digitale
L'osservatorio multicanalità (www.multicanalità.it) ha dichiarato
che circa il 30% dei naviganti ha già fatto degli acquisti on line, ma che la
propensione al acquisto on line sta registrando una crescita del + 89%.
Il turismo (voli e soggiorni brevi hotel) è sempre il primo settore (52%) per
importanza sia in valore assoluto sia in termini di percentuali del ecommerce
italiano, ma che in realtà oggi la vendita on line sta crescendo maggiormente
negli altri settori merceologici (+24%).
Il fatto certamente più interessante è
che chi (13 milioni di Italiani) compra on line non lo fa tanto per il prezzo
più basso (27%), ma soprattutto per la comodità (41%) e per la gamma di scelta
molto più ampia (29%).
Il ROPO (Research on line, purchase of
line) è l'attività di cercare le cose e informazioni on line (Research on line)
per poi acquistare sul territorio o nei negozi fisici (Purchase off line),
altrimenti detto info-commerce è molto diffuso in Italia (87% naviganti,
+o- 23 milioni di consumatori). Il 70% dei naviganti consulta con finalità
turistiche attivamente siti e forum dedicati agli alberghi come Trip Advisor.
La verità è che fenomeni come facebook
(27 milioni di profili, di cui 16 milioni si connettono una volta al giorno in
Italia) e gli smartphone (20 milioni di smartphone in Italia) famigliarizzano
al web una fascia sempre più ampia
della popolazione, il cliente è quindi sempre più multicanale.
Per affrontare questa rivoluzione
digitale dobbiamo quindi rivoluzionare il nostro settore che per troppi anni ha
invece voltato le spalle a tutto ciò che è tecnologia e web, il problema non è
se il consumatore sceglie la ns. agenzia o tour operator rispetto a un'altra,
ma che questi sia invece propenso a scegliere il nostro canale.
- La tecnologia non dev’essere pensata più come un vantaggio competitivo, ma come lo standard che permette al consumatore di rivolgersi a noi. Se ognuno di noi usa software, booking engine, linguaggi e app più o meno performanti, ma complicati in quanto differenti … le singole aziende otterranno forse qualcosa di più nel breve, ma perderanno tutti nel lungo periodo.
- La maggior parte dei siti turistici che conosco, sono come dei bellissimi negozi con dei negozianti muti. Il web non dev’essere più pensato solo come ecommerce, ma soprattutto come strumento di consulenza e informazione. La gente on line cerca soprattutto informazioni e risposte …. se non sviluppiamo quest’aspetto consegniamo i nostri clienti a chi fornisce loro le risposte.
- Basta più o meno rigide politiche commerciali e quindi siti più o meno B2B o B2C. Sono anacronistici e non fanno altro che creare confusione nel consumatore. Questi sa che cosa e come lo vuole, intermediazione e disintermediazione sono problemi nostri e se non siamo chiari suggeriamo ai clienti semplicemente di disintermediare. Mettiamoci d’accordo.
- Il settore del turismo organizzato è sempre più povero, sempre più piccolo e sempre più malato di nanismo, è pertanto inutile che Vi siano così tante associazioni di categoria (ASTOI, FIAVET, ASSOTRAVEL, FEDERTURISMO, AINET ecc), che non fanno altro che sottolineare il nanismo che caratterizza il settore e quindi la sua debolezza. Da un lato che queste si uniscano sotto un unico cappello e dal altra continuino a essere degli attivi gruppi di lavoro mirati a coprire le esigenze dei loro associati, solo in questo modo si può avere un attore con il peso specifico di coordinare e affrontare quanto sta avvenendo.
La lunga coda dei mercati di nicchia
Turismo on line : non è un'affare made in Italy
Ecommerce in Italia
Ecommerce passaporto per made in italy?
Consigli per ecommerce
Il web è il 2% del nostro PIL
Ecommerce e couponing nel 2011
Acquisti pianificati e di impulso
Moneta virtuale
Etichette:
agenzie viaggi,
associazioni di categoria,
centrali acquisto,
ecommerce,
info commerce,
network,
Research online purchase offline,
rivoluzione digitale,
ropo,
tour operator,
turismo,
turismo organizzato
martedì 19 giugno 2012
Segmentazione grandi clienti in ambito turistico
Il portafoglio clienti rappresenta l’asset / patrimonio più
importante che la nostra azienda possiede. Per questa ragione è di fondamentale
importanza che il management abbia piena conoscenza della composizione del
fatturato aziendale in termini di segmentazione e struttura dello stesso.
Il grande cliente è di per sé definito dalle dimensioni del
fatturato che il cliente realizza con la nostra azienda. I grandi clienti sono la base
strategica per il consolidamento e lo sviluppo dei fatturati, proprio per questo
è prioritario monitorarli e seguirli in base a certi indicatori :
- Indice del livello di servizio : definire in quale misura il nostro portafoglio prodotti, la nostra efficienza ed efficacia logistica sia in grado di soddisfare nella sua completezza il grande cliente è prioritario per definire il potenziale strategico del cliente e quindi quantificare quanto sia in grado di accrescere il nostro business.
- Trend delle vendite : il monitoraggio e la valutazione delle vendite dev’essere confrontato sia con i valori a budget sia con quelli relativi al anno precedente. E’ secondo me consigliabile segmentare tale risultati anche per linee di prodotto
- Margine di contribuzione : il monitoraggio e la valutazione del margine di contribuzione dev’essere anch’esso costantemente monitorato rispetto ai budget e a quello del anno precedente. In questo dato risiede la redditività del cliente
- Giorni di incasso : l’esposizione finanziaria del grande cliente nei confronti della nostra azienda è un valore sempre più da monitorare sia in termini di cash flow e oggi purtroppo di rischio imprenditoriale.
Nel panorama turistico odierno il portafoglio dei grandi
clienti è rappresentato dai network. Partendo dal presupposto che i newtork
sono composti da agenzie che a loro volta sono composte da individui è secondo
me prioritario segmentarli ulteriormente in base ai seguenti parametri :
- Composizione sociale : i network possono essere principalmente di proprietà, in franchising o “consortili”, in base a queste tre tipologie il grado di coinvolgimento imposto dalla sede può cambiare in maniera determinante.
- Seguito : sembra brutto a dirsi ma il network è paragonabile ad un “gregge", in cui “il pastore”, in base al suo carisma, le capacità gestionali, la sua coerenza strategica e gli strumenti di cui è dotato ha più o meno influenza nella gestione dei comportamenti dei singoli, ma in cui l'unione fa la forza. Dalla diagnosi di questi fattori è determinante il seguito e quindi il valore strategico del contratto con questo grande cliente. Sono altresì convinto che le singole adv scelgano il gregge a cui aderire anche proprio in base alla libertà che questi gli lascia
- Controllo : il network è paragonabile a quello che in altri settori è definita la centrale d’acquisto, maggiore e periodica è il controllo del andamento dei fatturati del singolo punto vendita, maggiore è da un lato ciò che può concretamente rendere la centrale d’acquisto al impresa e maggiore sono gli incentivi motivazionali che bisogna investire su quella centrale d’acquisto.
- Area geografica di influenza : i network hanno storicamente delle aree geografiche di influenza in cui è più o meno importante posizionarsi del azienda.
- Profilo agenzie : il network è composto da singole agenzie, in base alla profilazione delle agenzie e pertanto in base al loro singolo potere d’acquisto sulle nostre linee di prodotto, ai fatturati che possono esprimere e al valore degli individui che la compongono e che quindi propongono e rappresentano quotidianamente il nostro prodotto cambia completamente il valore del punto vendita e quindi del network. Per fortuna omologati profili di agenzia tendono ad aderire ai medesimi network.
In base a tutti questi elementi e
molti altri (ad es. rete vendita a disposizione, share fatturato grande cliente rispetto al giro d'affari aziendale, rapporto umano con il manager
del network, fattori esterni, posizionamento concorrenza ecc) che non sono
sintetizzabili e generalizzabili in queste poche righe il sales manager deve
impostare il valore strategico del grande cliente, i budget di fatturato ad
esso correlati e tutte le variabili contrattuali e di marketing che oggi il
mercato iper competitivo ci impone.
Potrebbero interessarti :
sabato 28 aprile 2012
I social media sono una sperimentazione continua
I social media non si valutano solo sui numeri di persone raggiunte, ma sull'efficacia su di loro della nostra comunicazione; è pertanto necessario monitorare costantemente quanto ci stiamo avvicinando al raggiungimento dei nostri obiettivi, sia per migliorare la nostra strategia, ma soprattutto per ottimizzare quella dei prossimi progetti.
E' necessario apprendere e comprendere cosa ha funzionato e cosa no in maniera di intervenire eventualmente già nel corso del progetto per apportare correttivi e migliorare l'efficienza delle risorse investite. E' quindi fondamentale un orientamento al ascolto (learning), non solo a fine progetto ma in ogni step, per intervenire, migliorare e correggere strategie future. In altre parole anche proprio per la loro natura innovativa ed in continua evoluzione sia in termini di opportunità ma anche di usabilities il lavoro sui social network sono una sperimentazione continua.
Potrebbero interessarti :
Report social marketing
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Linkedin per aziende
Klout misura la tua popolarità nei social network
Klout sempre più business oriented
Italiani in Twitter
Google+ a 170 millioni di utenti
Potrebbero interessarti :
Report social marketing
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Linkedin per aziende
Klout misura la tua popolarità nei social network
Klout sempre più business oriented
Italiani in Twitter
Google+ a 170 millioni di utenti
giovedì 12 aprile 2012
Google+ a 170 millioni di utenti registrati
Il social network Google+ ha annunciato il traguardo
raggiunto di 170 milioni di iscritti. Erano 90 milioni a gennaio. Arrivano
anche grazie all'integrazione con altre piattaforme. Ad esempio, chi si
registra per la prima volta su YouTube apre una pagina personale nella rete
sociale online.
La settimana scorsa Larry Page, amministratore delegato di Google, aveva dichiarato che gli utenti attivi al mese, invece, erano cento milioni: è stato tra i principali sostenitori per il lancio di un social network, dopo un lungo processo di elaborazione che aveva portato al varo di Buzz, poi abbandonato.L'evoluzione del design che ha debuttato da poco punta
sui videoritrovi (o "hangout" in inglese): sono spazi per comunicare
attraverso video, accessibili anche in forma pubblica, e connessi con le chat.
Viene aperta un'area "esplora" per scandagliare la rete sociale. La
barra degli strumenti è spostata sul lato sinistro. L'espansione di Google verso i social network
coinvolge anche il cuore del suo motore di ricerca: all'inizio dell'anno aveva
varato un'integrazione con le reti sociali online, "Plus your world",
non ancora arrivata in Italia. È una sorta di lente d'ingrandimento che porta
in primo piano video, fotografie e testi condivisi da un utente e dai suoi
contatti online.
Potrebbero interessarti :
La settimana scorsa Larry Page, amministratore delegato di Google, aveva dichiarato che gli utenti attivi al mese, invece, erano cento milioni: è stato tra i principali sostenitori per il lancio di un social network, dopo un lungo processo di elaborazione che aveva portato al varo di Buzz, poi abbandonato.
Etichette:
conversational,
google,
google+,
network,
social
martedì 10 aprile 2012
Facebook compra Instagram
Facebook, che vola verso la quotazione al Nasdaq,
acquista Instagram, l'azienda che ha progettato un'applicazione software per
gestire le fotografie scattate da iPhone e, di recente, anche da cellulari
Android: secondo una nota ufficiale l'accordo vale «circa un miliardo di
dollari», inclusi titoli azionari del social network, e sarà concluso entro
giugno. Instagram crescerà in modo
indipendente, ma potrà avere il supporto del team di ingegneri del social
network e le sue infrastrutture per continuare la sua espansione, anche in
altre reti sociali online.
I fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Kriege chiariscono che la loro società «resterà la stessa che conoscete e amate, sarete in grado di condividere con altri social network», scrivono nel post, e «avrete tutte le altre feature che rendono l'applicazione così divertente e unica».
Instagram in meno di due anni ha raggiunto trenta milioni di utenti soltanto su iPhone: permette di scattare immagini e modificarle attraverso filtri creativi. Le fotografie poi vengono condivise nei social network. Dichiara di ricevere cinque milioni di scatti al giorno. È diventato il punto di partenza per costruire una community di appassionati. Era in trattativa per un finanziamento di 50 milioni di dollari da Sequoia, un gruppo di venture capital che in passato ha sostenuto i primi passi di Google e Apple. Con lo sbarco su ANDROID ha ottenuto un milione di download in meno di una giornata. E aveva accelerato la marcia nonostante la moltiplicazione di rivali che, però, non sono riusciti a decollare.
Per Facebook si tratta un'acquisizione strategica: la condivisione di immagini è stata il motore del suo successo agli esordi, quando gli studenti delle università inviavano le loro fotografie nelle pagine del social network. Riceve 250 milioni di scatti al giorno. L'accordo diventa un ulteriore tassello nell'espansione su piattaforme mobili, come i cellulari e i tablet.
Potrebbero interessarti :
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Klout misura la tua popolarità nei social network
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
Brand reputaion on line : la politica del ascolto - Il caso EA games
Brand reputation on line : il caso Dave Carrol
Il Caso Omsa : boicottaggio via facebook
I fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Kriege chiariscono che la loro società «resterà la stessa che conoscete e amate, sarete in grado di condividere con altri social network», scrivono nel post, e «avrete tutte le altre feature che rendono l'applicazione così divertente e unica».
Instagram in meno di due anni ha raggiunto trenta milioni di utenti soltanto su iPhone: permette di scattare immagini e modificarle attraverso filtri creativi. Le fotografie poi vengono condivise nei social network. Dichiara di ricevere cinque milioni di scatti al giorno. È diventato il punto di partenza per costruire una community di appassionati. Era in trattativa per un finanziamento di 50 milioni di dollari da Sequoia, un gruppo di venture capital che in passato ha sostenuto i primi passi di Google e Apple. Con lo sbarco su ANDROID ha ottenuto un milione di download in meno di una giornata. E aveva accelerato la marcia nonostante la moltiplicazione di rivali che, però, non sono riusciti a decollare.
Per Facebook si tratta un'acquisizione strategica: la condivisione di immagini è stata il motore del suo successo agli esordi, quando gli studenti delle università inviavano le loro fotografie nelle pagine del social network. Riceve 250 milioni di scatti al giorno. L'accordo diventa un ulteriore tassello nell'espansione su piattaforme mobili, come i cellulari e i tablet.
Potrebbero interessarti :
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Klout misura la tua popolarità nei social network
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
Brand reputaion on line : la politica del ascolto - Il caso EA games
Brand reputation on line : il caso Dave Carrol
Il Caso Omsa : boicottaggio via facebook
Blendr, la versione etero per incontri occasionali di Grindr
Blendr è un’applicazione di geo-social networking che ti consente di
scoprire gli utenti nelle vicinanze, di esplorare i loro profili e iniziare a
chattare. Blendr è un’app di social network che ti fa interagire con le persone
che si trovano nelle vicinanze. I servizi basati sulla località di Blendr ti
consentono di conoscere persone che condividono i tuoi interessi e che amano
visitare gli stessi luoghi che tu preferisci.
Dopo il successo di Grindr (Tritacarne), l’applicazione gay-oriented per incontri geolocati e piccanti riservata agli omosex, arriva anche Blendr per etero in cerca di avventure. I creatori di Grindr intendono replicare il successo del loro programma “primogenito”: un’app per iPhone che facilita l’incontro di uomini gay e bisessuali, in base alla propria posizione geografica. Il numero degli utenti del servizio è arrivato a quota 2 milioni nel giro di due anni. Come il gaio predecessore, anche Blendr prospetta di essere “veloce, conveniente e discreto”. È infatti possibile selezionare gli utenti più vicini, in cerca di amicizia e incontri reali. Anche se gli autori dichiarano che la parentela tra le due app, Blendr e Grindr, è solo parziale, dato che sul app omo tutto è focalizzato sugli incontri e invece su Blendr gli interessi che accomunano le persone possono essere molteplici, le due applicazioni sono molto simili.
Quante donne interessate? - Il successo di Blendr dipende solo dai numeri: esiste un sufficiente numero di utenti femminili, propensi a contattare e incontrare promiscuamente uomini e ragazzi, solo perché di bell’aspetto e vicini geograficamente, tale da decretare il successo dell’applicazione?
Sarà, ma secondo me erano preferibili e addirittura più romantici i cucchi da bancone anni '90.
Potrebbero interessarti :
Il licensing
vantaggi e rischi del licensing
Le responsabilità del licenziante
Elearning per lavori manuali
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
You Give : App per fare donazioni
Il fenomeno Angry Birds
Un manager su prenota tramite mobile
Dopo il successo di Grindr (Tritacarne), l’applicazione gay-oriented per incontri geolocati e piccanti riservata agli omosex, arriva anche Blendr per etero in cerca di avventure. I creatori di Grindr intendono replicare il successo del loro programma “primogenito”: un’app per iPhone che facilita l’incontro di uomini gay e bisessuali, in base alla propria posizione geografica. Il numero degli utenti del servizio è arrivato a quota 2 milioni nel giro di due anni. Come il gaio predecessore, anche Blendr prospetta di essere “veloce, conveniente e discreto”. È infatti possibile selezionare gli utenti più vicini, in cerca di amicizia e incontri reali. Anche se gli autori dichiarano che la parentela tra le due app, Blendr e Grindr, è solo parziale, dato che sul app omo tutto è focalizzato sugli incontri e invece su Blendr gli interessi che accomunano le persone possono essere molteplici, le due applicazioni sono molto simili.
Quante donne interessate? - Il successo di Blendr dipende solo dai numeri: esiste un sufficiente numero di utenti femminili, propensi a contattare e incontrare promiscuamente uomini e ragazzi, solo perché di bell’aspetto e vicini geograficamente, tale da decretare il successo dell’applicazione?
Sarà, ma secondo me erano preferibili e addirittura più romantici i cucchi da bancone anni '90.
Potrebbero interessarti :
Il licensing
vantaggi e rischi del licensing
Le responsabilità del licenziante
Elearning per lavori manuali
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
You Give : App per fare donazioni
Il fenomeno Angry Birds
Un manager su prenota tramite mobile
Etichette:
android,
app,
blendr. grindr,
facebook,
incontri,
iphone,
network,
occasionali,
social,
twitter
venerdì 6 aprile 2012
Comunicazione e marketing low cost
Che cos'è la comunicazione ed il marketing low cost?
Per le piccole e medie aziende è sopratutto fare da sè (realizzare quindi autonomamente le proprie brochure, newsletter, sito web epagine facebook - social network).
Non si può ed è sconsigliabile fare tutto autonomanente, ma è invece importante concentrare spese e investimenti solo su quelle attività che è effettivamente più opportuno o efficace che vengano svolte in outsourcing da specialisti.
Il mix ottimale non esiste, ogni responsabile comunicazione deve disegnarlo sulla base delle proprie capacità e esigenze.
Potrebbero interessarti :
Media relations
Il comunicato stampa
Comunicazione finanziaria
Ajogeneration
Per le piccole e medie aziende è sopratutto fare da sè (realizzare quindi autonomamente le proprie brochure, newsletter, sito web epagine facebook - social network).
Non si può ed è sconsigliabile fare tutto autonomanente, ma è invece importante concentrare spese e investimenti solo su quelle attività che è effettivamente più opportuno o efficace che vengano svolte in outsourcing da specialisti.
Il mix ottimale non esiste, ogni responsabile comunicazione deve disegnarlo sulla base delle proprie capacità e esigenze.
Potrebbero interessarti :
Media relations
Il comunicato stampa
Comunicazione finanziaria
Ajogeneration
martedì 20 marzo 2012
Come cambia l'informazione on line : social network e mobile
Se fosse una domanda, sarebbe simile a questa: come
una persona arriva a un articolo pubblicato da un quotidiano attraverso
internet. A rispondere è uno studio, "State of the news media", relativo
agli Stati Uniti. Mostra qual è il peso dei social network, dove gli iscritti
possono leggere notizie diffuse da giornali: il 9% della popolazione dichiara
di informarsi "molto spesso" attraverso Facebook e twitter.
Per accedere a un articolo il primo sentiero scelto
dal 36% delle persone è di raggiungere la prima pagina di un giornale online.
Il secondo percorso, rileva il sondaggio, è di affidarsi a un motore di ricerca
e il terzo di approdare in uno spazio dove vengono raccolte le notizie.
Un focus dello studio è invece relativo ai social network. Su Facebook gli iscritti hanno una pagina dove leggono gli aggiornamenti inviati dai loro contatti, come in una bancheca dove arrivano messaggi e immagini. Sette iscritti su dieci ricevono articoli di quotidiani e altre fonti soprattutto da amici e familiari. Il 13%, invece, vede arrivare una segnalazione in modo diretto dai giornali inclusi nella propria lista dei contatti.
Più complesso twitter, un social network diffuso anche in Italia. Negli ultimi mesi eventi come le proteste in Nord Africa sono diventati argomenti di discussione a partire da messaggi più brevi di un sms pubblicati nelle sue pagine. Su twitter il 36% degli iscritti riceve le informazioni dalla famiglia e il 27% acquisisce dai media le notizie sugli avvenimenti. Inoltre, quattro su dieci dei suoi utenti hanno la percezione di ricevere informazioni che altrimenti non troverebbero altrove. Sono soprattutto uomini, per il 40% fra i 18 e i 29 anni, con un elevato livello di istruzione. In generale, l'abitudine a usare i social network come luogo d'informazione è più frequente tra chi possiede un cellulare o un tablet: ha uno smartphone il 76% di chi legge notizie su twitter e il 67% di chi, invece, utilizza Facebook per informarsi.
Lo studio del Pew research center è la fotografia del cambiamento in corso. Rileva che durante il 2011 a registrare l'aumento di pubblico più elevato sono stati i media digitali con un incremento del 17% rispetto all'anno precedente, seguiti dalle emittenti televisive nazionali con il 4,5 per cento. Anche per aumento di fatturato i mezzi d'informazione su internet sono primi con il 23 per cento. Inoltre più di un quarto della popolazione riceve le news attraverso cellulari, tablet e altri dispositivi mobili: in particolare, il 27% di coloro che fruiscono l'informazione online attraverso smartphone utilizza anche un tablet. Il report prevede che nei prossimi mesi circa cento edizioni digitali di quotidiani e riviste negli Usa attiveranno forme di abbonamento.
Durante il 2011 gli argomenti più seguiti sono stati economia (20% della copertura giornalistica), Medio Oriente (12%) e le elezioni presidenziali del 2012. In particolare, negli Stati Uniti i primi spazi d'informazione secondo le rilevazioni Nielsen sono Yahoo news con 39 milioni di visitatori unici, il network della CNN con 34 milioni e Mnsbc con 29 milioni. Il pubblico è in aumento: nel complesso gli utenti unici dei primi venticinque siti di news sono 342 milioni, con un incremento del 17% rispetto a un anno fa.
Potrebbero interessarti :
Media relations
Il comunicato stampa
Comunicazione finanziaria
Categorie di media
Il comunicatore e l'ufficio stampa
I nuovi trend della comunicazione : frammentazione, verticalizzazione e user generated content
Un focus dello studio è invece relativo ai social network. Su Facebook gli iscritti hanno una pagina dove leggono gli aggiornamenti inviati dai loro contatti, come in una bancheca dove arrivano messaggi e immagini. Sette iscritti su dieci ricevono articoli di quotidiani e altre fonti soprattutto da amici e familiari. Il 13%, invece, vede arrivare una segnalazione in modo diretto dai giornali inclusi nella propria lista dei contatti.
Più complesso twitter, un social network diffuso anche in Italia. Negli ultimi mesi eventi come le proteste in Nord Africa sono diventati argomenti di discussione a partire da messaggi più brevi di un sms pubblicati nelle sue pagine. Su twitter il 36% degli iscritti riceve le informazioni dalla famiglia e il 27% acquisisce dai media le notizie sugli avvenimenti. Inoltre, quattro su dieci dei suoi utenti hanno la percezione di ricevere informazioni che altrimenti non troverebbero altrove. Sono soprattutto uomini, per il 40% fra i 18 e i 29 anni, con un elevato livello di istruzione. In generale, l'abitudine a usare i social network come luogo d'informazione è più frequente tra chi possiede un cellulare o un tablet: ha uno smartphone il 76% di chi legge notizie su twitter e il 67% di chi, invece, utilizza Facebook per informarsi.
Lo studio del Pew research center è la fotografia del cambiamento in corso. Rileva che durante il 2011 a registrare l'aumento di pubblico più elevato sono stati i media digitali con un incremento del 17% rispetto all'anno precedente, seguiti dalle emittenti televisive nazionali con il 4,5 per cento. Anche per aumento di fatturato i mezzi d'informazione su internet sono primi con il 23 per cento. Inoltre più di un quarto della popolazione riceve le news attraverso cellulari, tablet e altri dispositivi mobili: in particolare, il 27% di coloro che fruiscono l'informazione online attraverso smartphone utilizza anche un tablet. Il report prevede che nei prossimi mesi circa cento edizioni digitali di quotidiani e riviste negli Usa attiveranno forme di abbonamento.
Durante il 2011 gli argomenti più seguiti sono stati economia (20% della copertura giornalistica), Medio Oriente (12%) e le elezioni presidenziali del 2012. In particolare, negli Stati Uniti i primi spazi d'informazione secondo le rilevazioni Nielsen sono Yahoo news con 39 milioni di visitatori unici, il network della CNN con 34 milioni e Mnsbc con 29 milioni. Il pubblico è in aumento: nel complesso gli utenti unici dei primi venticinque siti di news sono 342 milioni, con un incremento del 17% rispetto a un anno fa.
Potrebbero interessarti :
Media relations
Il comunicato stampa
Comunicazione finanziaria
Categorie di media
Il comunicatore e l'ufficio stampa
I nuovi trend della comunicazione : frammentazione, verticalizzazione e user generated content
Etichette:
comunicazione,
facebook,
google,
informazione,
network,
news,
social,
twitter,
web
mercoledì 14 marzo 2012
Linkedin: 150 millioni utenti e fatturati raddoppiati
Linkedin il social network per professionisti registra
negli ultimi tre mesi del 2011 un aumento di fatturato del 105% a 167,7 milioni
di dollari. E supera le previsioni degli analisti. Ad alimentare le casse sono
le vendite di annunci pubblicitari, gli abbonamenti a servizi premium e i
programmi per la ricerca di profili lavorativi all'interno della sua banca dati
di curriculum e di connessioni. L'utile netto nell'ultimo trimestre dell'anno
scorso è a 6.9 milioni di dollari, rispetto ai 5,3 milioni di dollari del 2010
nel medesimo periodo.
E il social network allarga i suoi confini: ha superato 150 milioni di iscritti nel mondo, segnala l'azienda in una nota. I paesi in via di sviluppo sono la sua frontiera di espansione, soprattutto l'India anglofona e il Sudamerica. Per ampliare il suo giro d'affari guarda agli annunci promozionali su cellulari e altri dispositivi mobili. Linkedin ha debuttato in borsa lo scorso maggio. Il prezzo di collocamento per il social network era di 45 dollari e il primo giorno ha raggiunto un aumento del 109%, celebrato con un brindisi degli azionisti a Wall Street. Ieri ha chiuso a 76 dollari. Era un varo seguito con attenzione: è stata la prima rete sociale online con un'estensione globale ad arrivare nei mercati.
Potrebbero interessarti :
AJOGENERATION
Google Panda
Bot e ultrabot
Moneta virtuale
Elearning per lavori manuali
Hotels.com affiliazione via facebook
E il social network allarga i suoi confini: ha superato 150 milioni di iscritti nel mondo, segnala l'azienda in una nota. I paesi in via di sviluppo sono la sua frontiera di espansione, soprattutto l'India anglofona e il Sudamerica. Per ampliare il suo giro d'affari guarda agli annunci promozionali su cellulari e altri dispositivi mobili. Linkedin ha debuttato in borsa lo scorso maggio. Il prezzo di collocamento per il social network era di 45 dollari e il primo giorno ha raggiunto un aumento del 109%, celebrato con un brindisi degli azionisti a Wall Street. Ieri ha chiuso a 76 dollari. Era un varo seguito con attenzione: è stata la prima rete sociale online con un'estensione globale ad arrivare nei mercati.
Potrebbero interessarti :
Google Panda
Bot e ultrabot
Moneta virtuale
Elearning per lavori manuali
Hotels.com affiliazione via facebook
lunedì 5 marzo 2012
La verità sul timeline - diario di facebook
Facebook
presenta Timeline, il nuovo design delle pagine chiamato in Italia diario,
introdotto gradualmente da settembre è in realtà dedicato alle aziende.
L'anticipazione arriva prima della Facebook Marketing Conference di New York.
Il passo consente ai brand di avere un profilo con foto più grandi, la storia
dell'azienda nel menu di destra per date, quella dei prodotti e altre nuove
funzionalità.
Zuckerberg e i suoi hanno deciso di offrire questa opzione alle aziende - mentre verrà introdotta di default da fine marzo - per spingere sull'offerta business. Facebook insiste su questo fronte in vista della quotazione a Wall Street. La nuova Timeline, secondo l'azienda di Palo Alto, consentirà maggiore identità e interazione con gli utenti. L'obiettivo è crescere nel segmento aziendale e quindi del advertising.
Tra le
nuove funzionalità ci sono i post in evidenza, per mantenere le storie più importanti
nella parte alta della pagina per un massimo di sette giorni. Oppure vedere
quali amici sono amici della pagina aziendale, quanti ne hanno parlato in un
posto.
Potrebbero interessarti :
Etichette:
comunicazione,
facebook,
network,
social
martedì 28 febbraio 2012
My space riparte dalla radio
My Space è decollato verso la metà degli anni Duemila in California, dove
aveva trovato il supporto delle band locali. Saranno la chiave del suo
successo. Raggiunge poi una dimensione globale ed il colosso SkyCorp, guidato
da Rupert Murdoch, decide di acquistarlo per 580 milioni di dollari. Nel 2008
in Italia registra un nuovo utente ogni dieci secondi. E da palcoscenico per
cantanti prova ad allargare i confini verso video, progetti di cittadinanza
attiva, competizioni artistiche. Ma inizia il declino, di pari passo con
l'avanzata di Facebook. Fino a quando perde dieci milioni di utenti in due
mesi.
Il volto della ripresa è quello di Justin Timberlake, attore e musicista: investe su MySpace con Specific Media. E, ironia della sorte, ha recitato nel film "The social network" nel ruolo di Sean Parker, uno dei fondatori del software Napster per scaricare brani. Il duello all'orizzonte, però, sarà con le radio su internet. A partire da Spotify: risulta inaccessibile in Italia, ma guadagna terreno negli Stati Uniti e ha accelerato la sua espansione attraverso l'integrazione con Facebook.
MySpace ritorna alla sua vocazione: la musica. E conquista un milione di iscritti da dicembre. Diventa un trampolino di lancio per puntare la rotta verso la sua radio su internet e ripartire. Una formula matematica consiglia quali sono le canzoni più simili alle preferenze personali, attraverso una programmazione automatica.
Non perde tempo a coinvolgere gli utenti di Facebook e twitter, semplificando le procedure di accesso., ma trova in google un alleato inatteso : chi scrive il nome di un gruppo musicale nella versione internazionale del motore di ricerca, Google.com, vede apparire nella pagina i link di MySpace: abilitano l'ascolto di un'anteprima o di un brano completo, alimentando l'arrivo di nuovi iscritti.
Potrebbero interessarti :
La coda lunga
I fantastici quattro
I nuovi trend della comunicazione
Il volto della ripresa è quello di Justin Timberlake, attore e musicista: investe su MySpace con Specific Media. E, ironia della sorte, ha recitato nel film "The social network" nel ruolo di Sean Parker, uno dei fondatori del software Napster per scaricare brani. Il duello all'orizzonte, però, sarà con le radio su internet. A partire da Spotify: risulta inaccessibile in Italia, ma guadagna terreno negli Stati Uniti e ha accelerato la sua espansione attraverso l'integrazione con Facebook.
MySpace ritorna alla sua vocazione: la musica. E conquista un milione di iscritti da dicembre. Diventa un trampolino di lancio per puntare la rotta verso la sua radio su internet e ripartire. Una formula matematica consiglia quali sono le canzoni più simili alle preferenze personali, attraverso una programmazione automatica.
Non perde tempo a coinvolgere gli utenti di Facebook e twitter, semplificando le procedure di accesso., ma trova in google un alleato inatteso : chi scrive il nome di un gruppo musicale nella versione internazionale del motore di ricerca, Google.com, vede apparire nella pagina i link di MySpace: abilitano l'ascolto di un'anteprima o di un brano completo, alimentando l'arrivo di nuovi iscritti.
Potrebbero interessarti :
La coda lunga
I fantastici quattro
I nuovi trend della comunicazione
domenica 26 febbraio 2012
Coca Cola vuole chiudere con le arance di Rosarno.
Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, ha recentemente dichiarato : " .... il proprietario di un'azienda mi ha informato che la Coca Cola ha disdetto il contratto per tutelare la sua immagine..". Le polemiche riguardano le discriminazioni subite dagli immigrati e la crisi dei produttori che ritenendosi sotto pagati, fanno marcire le arance sugli alberi. Rosarno, non nuova alle cronache nostrane, a causa di alcune rivolte di immigrati e molti problemi di ordine pubblico, è recentemente arrivata alla ribalta della stampa internazionale; The Indipendent, quotidiano britannico, ha infatti recentemente pubblicato un servizio in cui si descrivono le condizioni di schiavitù degli immigrati che raccolgono i frutti usati per la Fanta, marchio Coca Cola.
Difficile appurare in queste situazioni quale sia la causa e quale sia l'effetto, se la Coca Cola ad imporre prezzi troppo bassi o ad alimentare questa situazione continuando più o meno comprare le arance a Rosarno, certo è che se come dice il sindaco di Rosarno sta chiudendo i contratti .... la Coca Cola non vuole permettersi di rimanere invischiata in questa situazione.
Inutile sottolineare quanto la reputazione aziendale trascenda ormai la semplice qualità del prodotto venduto e vada sempre più a toccare ambiti un tempo ritenuti meno importanti quali lo status del personale, i rapporti con i fornitori ed un dialogo sereno con il consumatore.
Potrebbe interessarti :
Aziende Costruite introno al cliente
Case History : Licenziamenti OMSA
Welfare aziendale
Difficile appurare in queste situazioni quale sia la causa e quale sia l'effetto, se la Coca Cola ad imporre prezzi troppo bassi o ad alimentare questa situazione continuando più o meno comprare le arance a Rosarno, certo è che se come dice il sindaco di Rosarno sta chiudendo i contratti .... la Coca Cola non vuole permettersi di rimanere invischiata in questa situazione.
Inutile sottolineare quanto la reputazione aziendale trascenda ormai la semplice qualità del prodotto venduto e vada sempre più a toccare ambiti un tempo ritenuti meno importanti quali lo status del personale, i rapporti con i fornitori ed un dialogo sereno con il consumatore.
Potrebbe interessarti :
Aziende Costruite introno al cliente
Case History : Licenziamenti OMSA
Welfare aziendale
Pinterest, il social network delle immagini
Pinterest è la fusione di 2 parole ovvero pinboard (bacheca) e interest (interesse).
Sono in molti a scommettere sul nuovo facebook, un nuovo social network fatto di immagini, dove la bacheca di ciascun utente è una vetrina con tutte le cose che gli sono piaciute navigando in rete. Al momento una grande start up (dieci millioni di utenti a tempo di record).
Meno intuitivo di facebook, ma più emozionale .... vedremo se c'è effettivamente uno spazio per un nuovo social network o come si dice si va verso community più verticali e meno generaliste.
Potrebbero
interessarti:
La comunicazione in ambito b2b
Conversational Marketing
La politica del ascolto - Il caso EA SPORT
Scegliere i canali distributivi
Multicanalità
giovedì 23 febbraio 2012
Facebook e google : acquisite 37 aziende in un anno
Google
nell'ultimo anno ha varato una vasta campagna di acquisizioni: da gennaio gli
investimenti confermati in modo ufficiale o segnalati nei documenti presentati
alla Sec, l'equivalente della Consob negli Stati Uniti, ammontano a 13,16
miliardi di dollari per quattro accordi.
L'operazione principale riguarda Motorola Mobility (12,5 miliardi di dollari), un
trampolino di lancio dove avviare l'integrazione con cellulari, tablet e
dispositivi per la televisione (set-top-box). Segue la società di marketing e
promozione pubblicitaria Admeld (400 milioni). Poi Zagat (151 milioni), editore
delle storiche guide gastronomiche, e Daily Deal (114 milioni), una startup
tedesca specializzata nel commercio elettronico.
Per
altri ventidue accordi, invece, le cifre reali non sono state rivelate, ma
portano alla luce alcune direzioni di sviluppo di "Big G" per
competere con i rivali. A partire dai social network : durante l'anno ha
inglobato cinque tra startup e aziende specializzate nell'analisi e nella
gestione delle reti sociali online (fflick, PostRank, Fridge, SocialGrapple,
Katango). Un altro settore dove ha allargato i suoi confini è l'ecommerce,
attraverso BeatThatQuote e Sparkbuy. Insegue inoltre Siri, il software Apple
capace di capire i comandi vocali: Google prova a recuperare terreno con SayNow
per le tecnologie di riconoscimento audio e poi con Clever Sense nei
suggerimenti agli utenti.
Facebook
dall'inizio del 2012 ha portato nel suo recinto undici acquisizioni. Non sono
noti, però, i termini degli accordi. I costi trapelati riguardano Gowalla
(circa dieci milioni di dollari) e Beluga: secondo le stime più cautelative
sarebbe costata attorno ai 40 milioni di dollari. Non è mistero l'interesse di
Facebook per l'espansione su cellulari e tablet in vista del traguardo
annunciato di un miliardo di utenti: per accelerare il passo nei Paesi in via
di sviluppo ha bisogno di aumentare gli utenti soprattutto attraverso la telefonia
mobile che in molte nazioni in Africa e nel Sudest asiatico diventa una porta
di accesso alle fasce povere della popolazione locale. La startup Digital
Staircase, invece, è una delle ultime scommesse: abilita le modifiche di
fotografie e video in tempo reale sui cellulari. E diventa un tassello
importante nella competizione con Instagram, un'applicazione software per la
condivisione di immagini che ha raggiunto 15 milioni di utenti.
Amadeus e social media : Facebook, linkedin e youtube
Amadeus rafforza oggi la sua presenza su Linkedin, la più
grande rete professionale al mondo, creando un gruppo di condivisione - “Professional
Travel Group”: uno spazio aperto per utenti profilati e tutti gli attori del
business travel, dai travel manager al personale dell’ufficio acquisti alle
agenzie leisure. Qui tutti avranno modo di avviare discussioni, creare momenti
di condivisione e di scambio di informazioni.
Già attiva da circa un anno su Facebook, Amadeus da oggi rinnova la grafica e i contenuti, evidenziando tutte le novità per le agenzie di viaggi, i tour operator ma anche i viaggiatori, dando spazio all’intrattenimento e la condivisione di esperienze di viaggio.
Amadeus ha, infine, avviato il restyling della pagina
YouTube, repository di video, eventi e prodotti. Il canale offre una vetrina di
video tutorial, dedicati sia al mondo delle imprese sia agli utenti
appassionati di viaggi ed è di supporto alle altre piattaforme social.
Potrebbero interessarti:
Conversational MarketingLa politica del ascolto - Il caso EA SPORTScegliere i canali distributivi
Multicanalità
Carnival raggiunge un millione di fan su facebook

Un milione di fan nella pagina dedicata di Facebook. Il traguardo è stato raggiunto da Carnival Cruise Line e si tratta della prima volta che una compagnia di crociere raggiunge questo risultato. Il social media è stato recentemente usato anche per seguire in diretta il lancio della nuova unità, la Magic, inaugurata a Venezia.
Potrebbero interessarti :
Conversational Marketing
I fantastici quattroLa politica del ascolto - Il caso EA SPORT
Scegliere i canali distributivi
Multicanalità
L'Australia supera i 2 milioni di fan su Facebook
L'Australia
supera i 2 milioni di fan su Facebook e diventa la destinazione turistica più
popolare del social network. L'escalation della fan page del Paese, a partire
dal suo lancio nel maggio 2008, ha avuto una progressione senza eguali. Basta
considerare che solo nel corso dello scorso anno ha raccolto 855mila
sostenitori.
Conversational Marketing
La politica del ascolto - Il caso EA SPORTIl caso Dave Carrol
Scegliere i canali distributivi
Multicanalità
La politica del ascolto - Il caso EA SPORTIl caso Dave Carrol
Scegliere i canali distributivi
Multicanalità
Twitter supera i cinquecento millioni di utenti
È
una soglia attesa, quella del mezzo miliardo di iscritti per twitter, il social
network che consente di inviare messaggi più brevi di un sms. Secondo le
rilevazioni del web, il taglio del traguardo è avvenuto poche ore fa.
Ma
sono cifre discusse. La previsione di raggiungere 500 milioni di utenti viene
calcolata in modo indiretto, a partire dal numero progressivo delle
registrazioni. E non considera, ad esempio, le cancellazioni di chi ha chiuso
la sua pagina personale.
A
settembre dell'anno scorso TWITTER dichiarava di avere 200 milioni di iscritti.
L'annuncio del giro di boa sta alimentando un dibattito su internet per capire
l'evoluzione di una rete sociale online entrata nella comunicazione in diretta
di attori, giornalisti, politici, imprenditori. E accende i riflettori sui suoi
orizzonti di crescita.
Il
social network punta alle inserzioni "fai da te": prevede il lancio
di una piattaforma che permette agli utenti di costruire i messaggi
promozionali e pagarli, come già avviene con Google e Facebook. È accessibile
per adesso a 10mila clienti e sarà operativa dal mese prossimo. Finora, invece,
aveva aperto le porte soprattutto alle grandi aziende.
Twitter
può contare inoltre sugli accordi di partnership: l'intesa con Microsoft vale trenta
milioni di dollari e di recente ha iniziato la collaborazione con il motore di
ricerca Yandex. Alla fine dell'anno scorso ha iniziato le sperimentazioni con
alcuni programmi televisivi negli Stati Uniti per gestire l'invio in tempo
reale di messaggi da mostrare sullo schermo: collabora con Mass Relevance, una
startup che prevede di aprire le porte agli inserzionisti durante le trasmissioni
in diretta. E all'orizzonte twitter coltiva il progetto di una quotazione in
Borsa.
Potrebbero interessarti :
I fantastici quattro
Iscriviti a:
Post (Atom)

























