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giovedì 6 dicembre 2012

Il tempo passato sui social network cresce del 21% in un anno


Arrivano a 121,18 miliardi di minuti, rispetto agli 88,48 del 2011. In un anno è aumentato del 21% il tempo trascorso su pc o smartphone: sono 129,4 i miliardi di minuti impiegati dagli utenti sulle mobile apps. Negli Stati Uniti a essere coinvolte sono soprattutto donne, l'età media è tra 25-34 anni e l'etnia prevalente ispanica. Per Pinterest in un anno è un balzo in avanti (1047%), seguito sul podio da Google+ (80%) e Tumblr (55%): segna invece un lieve arretramento Facebook (-4%) che resta il più visitato negli Usa. Il report esplora inoltre il contesto delle connessioni con i social media.

Il 16% degli intervistati sceglie tablet, preceduti soltanto da cellulari (46%) e personal computer (94%).Nella frequentazione dei social media gli utenti investono il 20% del loro tempo sui pc e il 30% su dispositivi mobili. Su dispositivi mobili Twitter mostra un incremento del tempo in cui cattura l'attenzione degli utenti del 140% in un anno.
E’ ancora presto per avere dati freschi sugli altri media, ma quello che si può da subito riscontare è lo spazio crescente  della social tv. Il 38% degli europei partecipa ai social media quando guarda la televisione Un terzo degli utenti di Twitter ha inviato messaggi relativi a programmi televisivi, ha alimentato conversazioni online. Smartphone e tablet sono adoperati durante la visione di show e film per cercare informazioni sui programmi, shopping o navigare nei social network. I display diventano anche uno spazio per trovare coupon e informazioni sui prodotti. 
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lunedì 2 luglio 2012

Tempo attivo on line e media mix

Le persone hanno cambiato il modo in cui spendono il tempo. Internet, nella sua accezione più allargata (web, gaming, social newtorking, mobile, smart tv ecc) occupa oggi il 30% del tempo attivo delle persone e questo non è riflesso coerentemente nel media mix medio delle aziende italiane, ancora molto ancorate ai media tradizionali.

Il digitale non è quindi un aspetto marginale di una pianificazione media, ma deve diventare il riflesso nel media mix con un peso coerente all'impiego d Internet degli italiani. In Italia, il mercato della pubblicità vale oltre 10 miliardi di euro; il digitale - a fine 2011 - ne attraeva circa 1,3 miliardi ovvero il 13%.
                              Budget                          Utilizzo medio
Stampa :                  37%                                    10%
Radio   :                  7,8%                                   23%
Internet :                 9,2%                                    30%
Televisione :           46%                                     37%

In Gran Bretagna lo share del media mix del budget coerentemente con la nuova allocazione del tempo attivo è già oltre il 30% ed ha ampiamente superato la televisione in termini di raccolta pubblicitaria, rappresentando per la maggior parte delle aziende il primo canale di advertising per la maggiorparte delle aziende.
Il valore da attribuire al digital può variare molto in funzione del tipo di azienda, dalla sua storia, dalla dimensione del budget e dalla tipologia di obiettivi, in linea di massima dovrebbe al mix delle attività digitali dovrebbe essere attribuito un valore del 20 - 25% del budget totale di comunicazione (se budget è piccolo può salirela porzione del media mix), suddividendola in questo modo :

  • 25% Google (Google Advwords o Sem) 
  • 20% Facebook (Facebook ADS)
  • 10% Youtube (la nuova televisione) 
  • 15% ufficio stampa e PR on line (relazioni con blogger) 
  • 5% indicizzazione naturale (SEO) 
  • 15% display advertising - banner 
  • 10% campagne a performance e affiliazione 
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