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martedì 10 dicembre 2013

Dollar Shave Club


Famosissimo  è il video di Dollar Shave Club, un’azienda statunitense che, per pochi dollari, consegna rasoi a lamette a domicilio.

Dubin, il fondatore, CEO e protagonista del video, era conscio dell’impossibilità di combattere la potenza economico-mediatica dei colossi che dominavano il mercato dei prodotti da rasatura. A Dubin servivano uno slogan ed un video virale, che potessero fare il giro del mondo , la leggenda racconta che abbia investito nello sviluppo del video 4,500 dollari, ottenendo milioni di visualizzazioni e proiettando la sua start-up verso un successo planetario.

martedì 29 ottobre 2013

Guerrilla Marketing : linea super veloce Milano - Tokyo

Sei in Metropolitana a Milano, ti appresti a scendere a Moscova e invece scendi a Shibuya - Tokyo … Fastweb per pubblicizzare la sua linea internet ad alta velocità, sfrutta il parallelismo con la velocità di spostamento in Metropolitana. 

Il successo di questa campagna di guerrilla marketing è stato incredibile. 
I milanesi, inizialmente sconvolti del loro arrivo a sorpresa a Tokyo nel quartiere di Shibuya, sono rimasti entusiasti di questa trovata pubblicitaria.






venerdì 1 febbraio 2013

I flash mob della T-Mobile dance


“Guerrilla marketing” è una forma di promozione pubblicitaria che si caratterizza grazie all’utilizzo di bassi costi, mezzi creativi e strumenti di diffusione aggressivi e virali, di cui il falsh mob è presto diventata l’iniziativa più scenografica ed emozionale.

Certamente ispirata dalla sorprendente diffusione in rete dei Flash Mob, la T-Mobile Dance è un progetto che mira ad evidenziare come, brillante organizzazione, partecipazione collettiva e pubblicità si possano sposare alla perfezione.
La geniale idea proposta dalla Saatchi & Saatchi è stata quella di realizzare un video in un luogo affollato coinvolgendo persone che al tempo di musica ballassero contemporaneamente una prestabilita coreografia così da attirare l’attenzione dei passanti; soprannominata “T-Mobile Dance”, l’iniziativa si è svolta il 15 gennaio 2009 alla Liverpool Street Station di Londra e ha immediatamente fatto il giro del mondo. 


Ciò che rende magnetica la T-Mobile Dance è l’idea di spontaneità e d’improvvisazione resa possibile soltanto da una straordinaria organizzazione che include persone, tempo e denaro, così come ogni altra perfetta forma di marketing studiata e progettata.
Un ulteriore esempio è quello realizzato più recentemente il 27 ottobre 2010 all’aeroporto di Heathrow:
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E’ di viral marketing che stiamo parlando, l’originalità di un’idea che deve alla sua natura o al suo contenuto la possibilità di espandersi a velocità sorprendente; e, poiché si tratta di un passaparola in maniera volontaria, la guerrilla è non solo in continua evoluzione, ma in costante visibilità.
Il video alla stazione di Liverpool ha fatto 37 milioni di visualizzazioni, mentre quello al aeroporto di teatro ha abbondantemente superato le 12 milioni. 

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venerdì 20 aprile 2012

Flash mob Nivea a Parigi

Una ragazza passeggia per le strade di Parigi e prova gratuitamente ad un corner una nuova crema, da quel momento tutti gli uomini che la incrociano per la città sono attratti da lei. Non stiamo descrivendo il nuovo spot Axe ma l’ultimo flash mob della Nivea per promuovere la crema Q10.
I fattori che conferiscono innovazione sono due, il primo è come hanno usato le dieci telecamere nascoste, perché si riesce a trasmettere allo spettatore la sensazione di essere lì e vedere che tutto ciò accade dal punto di vista di un passante. Si passa avanti e indietro tra le telecamere con una fluidità che mantiene e incuriosisce lo spettatore.

Il secondo fattore, che rappresenta anche un’innovazione di stile, è il susseguirsi di storie narrate. In questo flash mob non si assiste ad un fenomeno che parte da un nucleo e si trasferisce a tutto l’ambiente circostante ma si assiste ad un climax di stereotipi che le donne hanno circa l’uomo desiderato.
Il video è un vero è proprio fenomeno virale, in pochi giorni dalla data di caricamento ha già raggiunto dal 30 marzo 433 mila visualizzazioni, risulta buono ma non eccezionale secondo me penalizzato dal fatto che è fatto troppo bene e per questo ricorda anche troppo uno spot pubblicitario.



martedì 17 aprile 2012

Il flash mob di TIC - TAC in Francia

Flash mob (flash: rapido, improvviso, e mob: folla) è un termine nato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via web o telefonia cellulare.

Tic Tac ha capito l'enorme potenziale viral dei flash mob ed ha messo su un’azione di flash mob davvero singolare nella cittadina francese di Rouen. Il videomostra degli attori che chiedono informazioni stradali a degli ignari passanti. Quando i pedoni indicano loro la giusta direzione, tutti i presenti svengono! E così via, vengono proiettati su maxi schermi gli svenimenti ad effetto domino di tanti francesi vittime dell’alito cattivo.


Tra i protagonisti del video ritroviamo molti dipendenti della sede francese della Ferrero, la squadra di pallacanestro di Rouen e altri comuni cittadini.

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venerdì 13 aprile 2012

Video evento viral a Parigi

Questo video molto divertente è stato realizzato a Parigi dalla COMTREX (Palestre, apparecchiature e prodotti dietetici) in occasione del apertura di alcune palestre nella capitale francesce.
Alcune cyclette sono posizionate davanti alla facciata di un palazzo, le persone vengono coinvolte ad utilizzarle e non mancherà la sorpresa che coinvolgerà tutta la piazza e le persone presenti.




Questo fortunato evento di guerrilla marketing non molto conosciuto usa diversi strumenti e tecniche di marketing:

Guerriglia marketing è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.
Il Viral marketing è il marketing legato al passaparola (buzz marketing). E’ sempre esistito ed è sempre stato un fenomeno spontaneo, un’onda da cavalcare, un momento al massimo da sfruttare passivamente, qualcosa in altre parole considerato non controllabile e codificabile come invece l’advertising tradizionale. 
Evento : Il consum-attore chiede pertanto nuovi media che gli permettano di associare il marchio a un’esperienza diretta, emotiva, interattiva così da lasciare un segno ed un ricordo indelebile. La ricerca del consum-attore di interattività, partecipazione emotiva associata ai latenti desideri di aggregazione della nostra società individualistica hanno proposto gli eventi quale forma di comunicazione totale, duttile e originale. Nel evento tutto deve parlare del brand e dev’essere strategicamente coerente con esso e con il target di riferimento. Un evento si può pertanto definire positivamente riuscito se realizza diversi presupposti :



La tridimensionalità si realizza quando evento in sé, l’azienda ed il consum-attore instaurano un dialogo; la promozionalità nel momento in cui evento permette di promuovere un brand ed un prodotto; la personalizzazione nel momento in cui il prodotto raggiunge il target di riferimento in maniera mirata. La creatività, in ogni caso coerente con gli altri fattori essenziali, ha un ruolo essenziale, in quanto se evento non viene percepito come sperimentale e nuovo la relazione con il target si omologa, si standardizza e s’inaridisce.
Questa case history, secondo me geniale , rileva anche un lato oscuro del guerrilla marketing, il fattore c .... è molto importante in queste tecniche .. questo video ad esempio con le sue poche migliaia di visualizzazioni non ha avuto la visibilità che invece secondo me si meritava.
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Video viral per lanciare TNT - Nuova TV belga

L’obiettivo del Viral Marketing è  creare i presupposti e l’ambiente per cui si possa realizzare questo momento e questa onda spontanea nasca. Per alcuni il presupposto del viral marketing è fare un qualcosa che non sia mai stato fatto prima, utilizzare un’idea creativa per fare in modo che tutti ne parlino.
Un bottone posizionato al centro di una piazza in una tranquilla cittadina del Belgio. I passanti lo guardano incuriositi, un ciclista trova per primo il coraggio di premerlo: ecco cosa accade.E' lo spot virale girato dalla Tnt, rete televisiva del circuito Cnn, al debutto in Belgio: i protagonisti sono attori e stuntman, che mettono in scena la trama studiata tra i passanti ignari e stupiti. Per girare sono state piazzate telecamere nascoste con il permesso del Comune: una volta schiacciato il bottone il regista grida "azione" e la scena ha inizio. Lo slogan è efficace, e lo spot lo dimostra: "We know drama".

Il buzz marketing è ogni genere d’impegno volto usato per generare un evento dall’elevato impatto, il cui vero scopo non è altro che quello di creare un notevole picco di conversazioni attorno ad un brand / prodotto / servizio. Il motivo per cui si parla invece generalmente di viral marketing è che è metaforicamente paragonato al evoluzione vitale di un virus.

Il buzz marketing per avere successo deve avere alla base di tutto un’idea forte sulla quale poter innescare il flusso di comunicazione ed in altre parole essere coinvolgente; il video è on line da due giorni e la sua visibilità ha ampiamento superato i 10 millioni di visualizzazioni. In una parola attorno ad un'idea creativa e forte una visibilità globale.

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mercoledì 28 marzo 2012

Stickering

Lo stickering è una strategia di guerrilla marketing che consiste nell’affiggere enormi quantità di adesivi di piccole dimensioni (stickers) raffiguranti il marchio (brand) dell’azienda in spazi pubblici e di grande affluenza.
Negli ultimi tempi questo fenomeno, posto in essere oltre che da aziende private anche da attivisti e artisti che promuovono le loro idee e le loro opere a costi molto contenuti, ha registrato un vertiginoso aumento nelle principali città italiane.

È una forma di comunicazione rapida e incentrata sull’immagine, il cui obiettivo è quello di ottenere una grande visibilità e di indurre l’osservatore a ricordare il marchio o il messaggio da esso veicolato e, in alcuni casi, se particolarmente curioso, ad informarsi ulteriormente sul significato che lo sticker rappresenta.
Le campagne di stickering sono una delle soluzioni economiche più frequentemente adottate per ottenere brand awareness in modo intensivo e subliminale. Azioni di questo tipo garantiscono spesso la riconoscibilità del marchio ma non sempre la sua collocazione merceologica.
Una volta identificate le caratteristiche intrinseche e individuata la strategia di comunicazione è necessario scegliere il modello di distribuzione ed affissione.

Tre sono le soluzioni possibili:

Distribuzione degli adesivi presso volontari
E' la soluzione più frequentemente adottata e prevede la stampa di grandi volumi di adesivi che vengono poi distribuiti gratuitamente presso punti vendita, locali, scuole ecc. Questa soluzione abbatte i costi di affissione e punta sul coinvolgimento dei volontari. Alto volume di stampa (minimo 10.000 copie/città), bassi costi di distribuzione, bassa redempition sull'affissione (2-15%) e nessun controllo sul posizionamento

Affissione non mirata o semi-mirata
E' una soluzione che prevede l'impiego di attacchini in grado garantire l'utilizzo integrale delle copie stampate. Si tratta di una soluzione che prevede una indicazione strategica rispetto all'area metropolitana da colpire e un'indicazione di massima sulla scelta delle superfici per le affissioni. Medio volume di stampa, alti costi di affissione e sufficiente controllo sul posizionamento

Affissione pianificata e mirata
E' una soluzione che integra il messaggio dello sticker con la scelta di street positioning e che mira a massimizzare la riconoscibilità e la referenzialità dello sticker. Prevede l'identificazione di aree e supporti specifici per l'affissione in grado di valorizzare visual, messaggio e brand attraverso tecniche di ridondanza, dissonanza, sottolineatura etc. Bassi volumi di stampa, alti costi di affissione ed alto controllo sul posizionamento.

Notissimo il caso di Corsica e Sardinia Ferries che ormai da più di 15 anni stampa e affigge adesivi su tutte le macchine che imbarca per la Sardegna e la Corsica. Campagna molto efficace e talmente diffusa da essere oggetto del desiderio di collezionisti e da avere ispirato in facebook un’affermato gruppo … ci avete rotto il c…o con gli adesivi della Corsica Ferries.   

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giovedì 22 marzo 2012

Guerrilla marketing

Guerriglia marketing è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson  per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.
Uno dei primi esempi di guerrilla marketing è stato la leggenda metropolitana messa in e da lì lanciata diffusa tramite altri media, in cui si parlava di quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994, di cui furono ritrovate le riprese a distanza di anni e dopo poco uscì nei cinema il film The Blair Witch Project.

In Italia ha fatto molto clamore  la campagna di SKY a supporto della serie Romanzo criminale,  in occasione del suo lancio (2008) sono stati posizionati in alcune strade e piazze di Roma dei busti similmarmo riproducenti quattro appartenenti alla banada della Magliana. L'operazione ha suscitato l'intervento del sindaco Gianni Alemanno, che ha definito la posa dei busti “un'operazione di cattivo gusto”,  provocando nolente ancora più clamore e quindi visbilità di questa efficacissima iniziativa.
L'investimento nel guerriglia marketing si basa sul tempo, l'energia e l'immaginazione anziché sul denaro.Il guerriglia marketing è uno strumento adatto agli imprenditori che non dispongono di grandi budget (stanziamento pubblicitario limitato).Il guerriglia marketing deve essere sempre una combinazione di diversi metodi di marketing quali ad esempio tribal, viral, eventi, social, flash mob ecc. ecc. L’utilizzo del web e delle nuove tecnologie è oggi considerato parte integrante del guerrilla marketing.

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Flash mob

Flash mob (flash: rapido, improvviso, e mob: folla) è un termine nato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via web  o telefonia cellulare. Le regole dell'azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente.Generalmente la finalità dei flash mob è di intrattenimento o spettacolo; il termine non è usato per eventi e performance organizzate a fini politici, commerciali, di lucro o di protesta. Tuttavia, in alcuni casi la tecnica del flash mob è stata utilizzata per motivazioni pubblicitarie o politiche.
8 settembre 2009 a Chicago, in occasione del concerto Oprah's 24 Kickoff Partydurante l'esibizione dei Black Eyed Peas di I Gotta Feeling, il pubblico ha iniziato gradualmente a ballare a ritmo di musica, seguendo passi ben precisi e programmati allo scopo di creare uno spettacolo di grande effetto. Ogni volta che lo guardo mi vengono i brividi.

La primavera araba, il movimento rivoluzionario che ha cambiato in maniera radicale il mondo politico nord africano, con l’utilizzo di social network quali facebook e twitter ha usato le medesime tecniche dei flash mob.     

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venerdì 16 dicembre 2011

Viral marketing

Il Viral marketing è il marketing legato al passaparola (buzz marketing). E’ sempre esistito ed è sempre stato un fenomeno spontaneo, un’onda da cavalcare, un momento  al massimo da sfruttare passivamente, qualcosa in altre parole considerato non controllabile e codificabile come invece l’advertising tradizionale. 
L’obiettivo del Viral Marketing è pertanto creare i presupposti e l’ambiente per cui si possa realizzare questo momento e questa onda spontanea nasca. Per alcuni il presupposto del viral marketing è fare un qualcosa che non sia mai stato fatto prima, utilizzare un’idea creativa per fare in modo che tutti ne parlino.
Le nuove tecnologie ed in particolare internet e mobile semplificano la diffusione e la condivisione d’informazioni, ne rendono molto più veloci la diffusione e permettono di aumentare impatto e volumi di detto passaparola.
Il buzz marketing è ogni genere d’impegno volto usato per generare un evento dall’elevato impatto, il cui vero scopo non è altro che quello di creare un notevole picco di conversazioni attorno ad un brand / prodotto / servizio.  Il motivo per cui si parla invece generalmente di viral marketing è che è metaforicamente paragonato al evoluzione vitale di un virus.

L’utilizzo  di detti metodi non convenzionali è generalmente determinata dalla volontà aziendale di dare visibilità al marchio / prodotto / servizio senza ricorrere al advertising tradizionale.  Metodo reale , basato su esperienze dirette delle persone con specifici marche / prodotti e servizi, l’atto di creare un buzz consiste semplicemente nello stimolare la condivisione di informazioni. E’ un metodo in ogni caso basato sulla fiducia aziendale nel proprio servizio / prodotto che ha come  presupposto almeno la prima fascia degli users del detto prodotto / servizio sia soddisfatta al punto da diventarne agente personale.  In altre parole bisogna partire da un buon prodotto , di cui i consumatori sono alla ricerca cercando di sostenerlo con ottimi servizi e assistenza. Ciò creerà un effetto domino, incrementando la soddisfazione del cliente ed il conseguente rendimento del prodotto.  
Il buzz marketing per avere successo deve avere alla base di tutto un’idea forte sulla quale poter innescare il flusso di comunicazione ed in altre parole essere coinvolgente:

Il buzz marketing per la natura edonistica dei viaggi, è assolutamente applicabile al settore turistico, mentre risulterebbe assolutamente fuori luogo in altri settori legati ai servizi quali potrebbero essere ad esempio quello assicurativo o legale.
Il target del buzz marketing sia per la velocità della rete Internet e mobile, sia per la detta irriverenza ed originalità che deve avere la detta idea forte è sicuramente il target dei giovani. 
I vantaggi di una campagna di buzz marketing sono sintetizzabili principalmente in tre principali :
-          Strategie economicamente accessibili
-          Velocità di espansione del messaggio
-          Comunicazione diretta tra consumatori e azienda / marchio