Famosissimo è il video di Dollar Shave Club, un’azienda statunitense che, per pochi dollari,
consegna rasoi a lamette a domicilio.
Dubin, il fondatore, CEO e protagonista del video, era conscio dell’impossibilità di combattere la potenza economico-mediatica dei colossi
che dominavano il mercato dei prodotti da rasatura. A Dubin servivano uno slogan ed un video virale,
che potessero fare il giro del mondo , la leggenda racconta che abbia investito
nello sviluppo del video 4,500 dollari,
ottenendo milioni di visualizzazioni e proiettando la sua start-up verso un successo
planetario.
Sei in Metropolitana a Milano, ti appresti a scendere a Moscova e invece scendi a Shibuya - Tokyo … Fastweb per pubblicizzare la sua linea internet ad alta velocità, sfrutta il parallelismo con la velocità di spostamento in Metropolitana.
Il successo di questa campagna di guerrilla marketing è stato incredibile. I milanesi, inizialmente sconvolti del loro arrivo a sorpresa a Tokyo nel quartiere di Shibuya, sono rimasti entusiasti di questa trovata pubblicitaria.
“Guerrilla
marketing” è una forma di promozione pubblicitaria che si caratterizza grazie
all’utilizzo di bassi costi, mezzi creativi e strumenti di diffusione
aggressivi e virali, di cui il falsh mob è presto diventata l’iniziativa più
scenografica ed emozionale.
Certamente ispirata
dalla sorprendente diffusione in rete dei Flash Mob, la T-Mobile Dance è un
progetto che mira ad evidenziare come, brillante organizzazione, partecipazione
collettiva e pubblicità si possano sposare alla perfezione.
La
geniale idea proposta dalla Saatchi & Saatchi è stata quella di realizzare
un video in un luogo affollato coinvolgendo persone che al tempo di musica
ballassero contemporaneamente una prestabilita coreografia così da attirare
l’attenzione dei passanti; soprannominata “T-Mobile Dance”,
l’iniziativa si è svolta il 15 gennaio 2009 alla Liverpool Street
Stationdi Londra e ha
immediatamente fatto il giro del mondo.
Ciò che rende
magnetica la T-Mobile Dance è l’idea di spontaneità e d’improvvisazione resa
possibile soltanto da una straordinaria organizzazione che include persone,
tempo e denaro, così come ogni altra perfetta forma di marketing studiata e
progettata.
Un
ulteriore esempio è quello realizzato più recentemente il 27 ottobre 2010 all’aeroporto diHeathrow: .
E’
diviral marketingche stiamo parlando, l’originalità di
un’idea che deve alla sua natura o al suo contenuto la possibilità di
espandersi a velocità sorprendente; e, poiché si tratta di un passaparola in
maniera volontaria, la guerrilla è non solo in continua evoluzione, ma in
costante visibilità.
Il video
alla stazione di Liverpool ha fatto 37 milioni di visualizzazioni, mentre
quello al aeroporto di teatro ha abbondantemente superato le 12 milioni.
Una ragazza passeggia per le strade di
Parigi e prova gratuitamente ad un corner una nuova crema, da quel momento tutti gli uomini che
la incrociano per la città sono attratti da lei. Non stiamo descrivendo il
nuovo spot Axe ma l’ultimo flash mob della Niveaper promuovere la crema Q10.
I fattori che conferiscono innovazione sono due, il primo è come hanno usato le dieci telecamere nascoste, perché si riesce a
trasmettere allo spettatore la sensazione di
essere lì e vedere che tutto ciò accade dal punto di vista di un passante. Si passa
avanti e indietro tra le telecamere con una fluidità che mantiene e
incuriosisce lo spettatore.
Il secondo fattore,
che rappresenta anche un’innovazione
di stile, è il susseguirsi di storie narrate. In questo flash mob non si assiste ad
un fenomeno che parte da un nucleo e si trasferisce a tutto l’ambiente
circostante ma si assiste ad un climax di stereotipi che le donne hanno circa l’uomo desiderato.
Il video è un vero è proprio fenomeno virale, in pochi giorni dalla data di
caricamento ha già raggiunto dal 30 marzo 433 mila visualizzazioni, risulta buono ma non eccezionale secondo me penalizzato dal fatto che è fatto troppo bene e per questo ricorda anche troppo uno spot pubblicitario.
Flash
mob
(flash: rapido, improvviso, e mob: folla) è un termine nato nel
2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un
gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in
pratica un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via web
o telefonia cellulare.
Tic Tac ha capito l'enorme potenziale viral dei flash mob ed ha messo su
un’azione di flash mob davvero singolare nella cittadina francese di Rouen. Il
videomostra degli attori che chiedono informazioni stradali a degli ignari
passanti. Quando i pedoni indicano loro la giusta direzione, tutti i presenti
svengono! E così via, vengono proiettati su maxi schermi gli svenimenti ad
effetto domino di tanti francesi vittime dell’alito cattivo.
Tra i protagonisti
del video ritroviamo molti dipendenti della sede francese della Ferrero, la
squadra di pallacanestro di Rouen e altri comuni cittadini.
Questo video molto divertente è stato realizzato a Parigi dalla COMTREX (Palestre, apparecchiature e prodotti dietetici) in occasione del apertura di alcune palestre nella capitale francesce.
Alcune cyclette sono posizionate davanti alla facciata di un palazzo, le persone vengono coinvolte ad utilizzarle e non mancherà la sorpresa che coinvolgerà tutta la piazza e le persone presenti.
Questo fortunato evento di guerrilla marketing non molto conosciuto usa
diversi strumenti e tecniche di marketing:
Guerriglia marketing è una definizione coniata dal pubblicitario
statunitense Jay Conrad Levinson per
indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo
ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che
fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti
finali.
Il Viral marketing è il marketing legato al
passaparola (buzz marketing). E’ sempre esistito ed è sempre stato un fenomeno
spontaneo, un’onda da cavalcare, un momentoal massimo da sfruttare passivamente, qualcosa in altre parole
considerato non controllabile e codificabile come invece l’advertising
tradizionale.
Evento : Il consum-attore chiede pertanto nuovi media che gli permettano di associare il
marchio a un’esperienza diretta, emotiva, interattiva così da lasciare un segno
ed un ricordo indelebile.La ricerca del
consum-attore di interattività, partecipazione emotiva associata ai latenti
desideri di aggregazione della nostra società individualistica hanno proposto
gli eventi quale forma di comunicazione totale, duttile e originale. Nel evento tutto deve parlare
del brand e dev’essere strategicamente coerente con esso e con il target di
riferimento.Un evento si può pertanto
definire positivamente riuscito se realizza diversi presupposti :
La tridimensionalità si
realizza quando evento in sé, l’azienda ed il consum-attore instaurano un
dialogo; la promozionalità nel momento in cui evento permette di promuovere un
brand ed un prodotto; la personalizzazione nel momento in cui il prodotto
raggiunge il target di riferimento in maniera mirata.La creatività, in ogni caso coerente con gli
altri fattori essenziali, ha un ruolo essenziale, in quanto se evento non viene
percepito come sperimentale e nuovo la relazione con il target si omologa, si
standardizza e s’inaridisce.
Questa case history, secondo me geniale , rileva anche un lato oscuro del guerrilla marketing, il fattore c .... è molto importante in queste tecniche .. questo video ad esempio con le sue poche migliaia di visualizzazioni non ha avuto la visibilità che invece secondo me si meritava.
L’obiettivo del Viral Marketing è creare i
presupposti e l’ambiente per cui si possa realizzare questo momento e questa
onda spontanea nasca. Per alcuni il presupposto del viral marketing è fare un
qualcosa che non sia mai stato fatto prima, utilizzare un’idea creativa per fare
in modo che tutti ne parlino. Un bottone posizionato al centro di una piazza in una tranquilla cittadina del Belgio. I passanti lo guardano incuriositi, un ciclista trova per primo il coraggio di premerlo: ecco cosa accade.E' lo spot virale girato dalla Tnt, rete televisiva del circuito Cnn, al debutto in Belgio: i protagonisti sono attori e stuntman, che mettono in scena la trama studiata tra i passanti ignari e stupiti. Per girare sono state piazzate telecamere nascoste con il permesso del Comune: una volta schiacciato il bottone il regista grida "azione" e la scena ha inizio. Lo slogan è efficace, e lo spot lo dimostra: "We know drama".
Il buzz marketing è ogni genere d’impegno volto
usato per generare un evento dall’elevato impatto, il cui vero scopo non è altro
che quello di creare un notevole picco di conversazioni attorno ad un brand /
prodotto / servizio.Il motivo per cui
si parla invece generalmente di viral marketing è che è metaforicamente
paragonato al evoluzione vitale di un virus.
Il buzz marketing per avere
successo deve avere alla base di tutto un’idea forte sulla quale poter innescare
il flusso di comunicazione ed in altre parole essere coinvolgente; il video è on line da due giorni e la sua visibilità ha ampiamento superato i 10 millioni di visualizzazioni. In una parola attorno ad un'idea creativa e forte una visibilità globale.
Lo stickering è una strategia di guerrilla
marketing che consiste nell’affiggere enormi quantità di adesivi di piccole
dimensioni (stickers)
raffiguranti il marchio (brand) dell’azienda in spazi pubblici e di
grande affluenza. Negli ultimi
tempi questo fenomeno, posto in essere oltre che da aziende private anche da
attivisti e artisti che promuovono le loro idee e le loro opere a costi molto
contenuti, ha registrato un vertiginoso aumento nelle principali città italiane.
È una forma
di comunicazione rapida e incentrata sull’immagine, il cui obiettivo è quello
di ottenere una grande visibilità e di indurre l’osservatore a ricordare il marchio
o il messaggio da esso veicolato e, in alcuni casi, se particolarmente curioso,
ad informarsi ulteriormente sul significato che lo sticker rappresenta. Le
campagne di stickering sono una delle soluzioni economiche più frequentemente
adottate per ottenere brand awareness in modo intensivo e subliminale. Azioni
di questo tipo garantiscono spesso la riconoscibilità del marchio ma non sempre
la sua collocazione merceologica. Una volta identificate
le caratteristiche intrinseche e individuata la strategia di comunicazione è
necessario scegliere il modello di distribuzione ed affissione.
Tre sono le soluzioni possibili:
Distribuzione degli adesivi presso volontari
E' la soluzione più frequentemente adottata e prevede la stampa di grandi
volumi di adesivi che vengono poi distribuiti gratuitamente presso punti
vendita, locali, scuole ecc. Questa soluzione abbatte i costi di affissione e
punta sul coinvolgimento dei volontari. Alto volume di stampa (minimo 10.000
copie/città), bassi costi di distribuzione, bassa redempition sull'affissione
(2-15%) e nessun controllo sul posizionamento Affissione non mirata o semi-mirata
E' una soluzione che prevede l'impiego di attacchini in grado garantire
l'utilizzo integrale delle copie stampate. Si tratta di una soluzione che
prevede una indicazione strategica rispetto all'area metropolitana da colpire e
un'indicazione di massima sulla scelta delle superfici per le affissioni. Medio
volume di stampa, alti costi di affissione e sufficiente controllo sul
posizionamento Affissione pianificata e mirata
E' una soluzione che integra il messaggio dello sticker con la scelta di street
positioning e che mira a massimizzare la riconoscibilità e la referenzialità dello
sticker. Prevede l'identificazione di aree e supporti specifici per
l'affissione in grado di valorizzare visual, messaggio e brand attraverso
tecniche di ridondanza, dissonanza, sottolineatura etc. Bassi volumi di stampa,
alti costi di affissione ed alto controllo sul posizionamento. Notissimo il caso di
Corsica e Sardinia Ferries che ormai da più di 15 anni stampa e affigge adesivi
su tutte le macchine che imbarca per la Sardegna e la Corsica. Campagna molto
efficace e talmente diffusa da essere oggetto del desiderio di collezionisti e da
avere ispirato in facebook un’affermato gruppo … ci avete rotto il c…o con gli
adesivi della Corsica Ferries.
Guerriglia marketing è una definizione coniata dal pubblicitario
statunitense Jay Conrad Levinson per
indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso
costo ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi
che fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti
finali.
Uno dei primi esempi di guerrilla marketing è stato la leggenda
metropolitana messa in e da lì lanciata diffusa tramite altri media, in cui si
parlava di quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994, di
cui furono ritrovate le riprese a distanza di anni e dopo poco uscì nei cinema
il film The Blair Witch Project.
In
Italia ha fatto molto clamore la
campagna di SKY a supporto della serie Romanzo criminale, in occasione del suo lancio (2008) sono stati
posizionati in alcune strade e piazze di Roma dei busti similmarmo riproducenti
quattro appartenenti alla banada della Magliana. L'operazione ha suscitato
l'intervento del sindaco Gianni Alemanno, che ha definito la posa dei busti “un'operazione
di cattivo gusto”,provocando nolente
ancora più clamore e quindi visbilità di questa efficacissima iniziativa.
L'investimento nel guerriglia
marketing si basa sul tempo, l'energia e l'immaginazione anziché sul
denaro.Il guerriglia marketing è uno
strumento adatto agli imprenditori che non dispongono di grandi budget
(stanziamento pubblicitario limitato).Il guerriglia marketing deve
essere sempre una combinazione di diversi metodi di marketing quali ad
esempio tribal, viral, eventi, social, flash mob ecc. ecc. L’utilizzo del web e delle
nuove tecnologie è oggi considerato parte integrante del guerrilla
marketing.
Flash
mob (flash:
rapido, improvviso, e mob: folla) è un termine nato nel 2003 per
indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di
persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica
un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via web o telefonia cellulare. Le regole dell'azione
possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia
luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai
partecipanti di prepararsi adeguatamente.Generalmente
la finalità dei flash mob è di intrattenimento o spettacolo; il termine non è
usato per eventi e performance organizzate a fini politici, commerciali, di
lucro o di protesta. Tuttavia, in alcuni casi la tecnica del flash mob è stata
utilizzata per motivazioni pubblicitarie o politiche.
8 settembre 2009 a Chicago, in
occasione del concerto Oprah's 24 Kickoff Partydurante l'esibizione dei Black
Eyed Peas di I Gotta Feeling, il pubblico ha iniziato gradualmente a ballare a
ritmo di musica, seguendo passi ben precisi e programmati allo scopo di creare
uno spettacolo di grande effetto. Ogni volta che lo guardo mi vengono i
brividi.
La primavera
araba, il movimento rivoluzionario che ha cambiato in maniera radicale il mondo
politico nord africano, con l’utilizzo di social network quali facebook e
twitter ha usato le medesime tecniche dei flash mob.
Il Viral marketing
è il marketing legato al passaparola (buzz marketing). E’ sempre esistito ed è
sempre stato un fenomeno spontaneo, un’onda da cavalcare, un momentoal massimo da sfruttare passivamente,
qualcosa in altre parole considerato non controllabile e codificabile come invece
l’advertising tradizionale. L’obiettivo
del Viral Marketing è pertanto creare i presupposti e l’ambiente per cui si
possa realizzare questo momento e questa onda spontanea nasca. Per alcuni il
presupposto del viral marketing è fare un qualcosa che non sia mai stato fatto
prima, utilizzare un’idea creativa per fare in modo che tutti ne parlino. Le nuove
tecnologie ed in particolare internet e mobile semplificano la diffusione e la
condivisione d’informazioni, ne rendono molto più veloci la diffusione e
permettono di aumentare impatto e volumi di detto passaparola. Il buzz
marketing è ogni genere d’impegno volto usato per generare un evento
dall’elevato impatto, il cui vero scopo non è altro che quello di creare un
notevole picco di conversazioni attorno ad un brand / prodotto / servizio.Il motivo per cui si parla invece
generalmente di viral marketing è che è metaforicamente paragonato al
evoluzione vitale di un virus.
L’utilizzodi detti metodi non convenzionali è
generalmente determinata dalla volontà aziendale di dare visibilità al marchio
/ prodotto / servizio senza ricorrere al advertising tradizionale.Metodo reale , basato su esperienze dirette
delle persone con specifici marche / prodotti e servizi, l’atto di creare un
buzz consiste semplicemente nello stimolare la condivisione di informazioni. E’
un metodo in ogni caso basato sulla fiducia aziendale nel proprio servizio /
prodotto che ha comepresupposto almeno
la prima fascia degli users del detto prodotto / servizio sia soddisfatta al
punto da diventarne agente personale.In
altre parole bisogna partire da un buon prodotto , di cui i consumatori sono
alla ricerca cercando di sostenerlo con ottimi servizi e assistenza. Ciò creerà
un effetto domino, incrementando la soddisfazione del cliente ed il conseguente
rendimento del prodotto.
Il buzz
marketing per avere successo deve avere alla base di tutto un’idea forte sulla
quale poter innescare il flusso di comunicazione ed in altre parole essere
coinvolgente:
Il buzz marketing
per la natura edonistica dei viaggi, è assolutamente applicabile al settore
turistico, mentre risulterebbe assolutamente fuori luogo in altri settori
legati ai servizi quali potrebbero essere ad esempio quello assicurativo o
legale.
Il target del
buzz marketing sia per la velocità della rete Internet e mobile, sia per la
detta irriverenza ed originalità che deve avere la detta idea forte è
sicuramente il target dei giovani. I vantaggi di
una campagna di buzz marketing sono sintetizzabili principalmente in tre
principali : -Strategie
economicamente accessibili -Velocità
di espansione del messaggio -Comunicazione
diretta tra consumatori e azienda / marchio