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domenica 15 dicembre 2013

Ecommerce : primi dati ufficiali sul 2013

In base alle ricerche del politecnico di Milano e-commerce ha raggiunto nel 2013 un giro d’affari superiore ai 10 miliardi di euro. I web shopper sono passati in un anno da 12 a 14 milioni, pari al 50% degli utenti online,
La spesa media annua rilevata pro-capite è di 490 euro nelle assicurazioni, 280 nel turismo, 240 nell’informatica ed elettronica di consumo, 195 nell’abbigliamento, 125 nei beni alimentari, e poco più di 40 nell’editoria.


Gli italiani acquistano sempre più con il mobile commerce, gli acquisti tramite smartphone via APP sono cresciuti del 255% negli ultimi mesi e, unitamente alle transazioni effettuate via tablet, conquistando quest’anno il 12% del mercato digitale.

lunedì 16 settembre 2013

Italia : internet ha superato la TV come forma di intrattenimento

Gli italiani sono sempre più digitalizzati. A dirlo è il rapporto “State of the Media democracy” redatto dalla Deloitte e anticipato dal Corriere Economia. Lo studio, realizzato in dieci paesi, mostra come l’Italia sia uno dei principali fruitori di servizi online e illustra la propensione degli italiani ad utilizzare dispositivi mobili come notebook, tablet e smartphone. A risentire di questa tendenza è la televisione. Sei cittadini su dieci infatti preferiscono internet come forma di intrattenimento.
I dati - La ricerca è stata condotta su un campione di 2mila persone, con età compresa tra i 14 e i 75 anni, corrispondente per l’Italia a circa 47 milioni di persone. Il primo dato di rilievo emerso dallo studio della Deloitte riguarda la tipologia di dispositivi mobili utilizzati quotidianamente per svago o lavoro. L’85% del campione usa un computer portatile, il 72% uno smartphone e il 38% usa un tablet. Un altro dato che emerge dal report è quello relativo al cosiddetto “appetito digitale”: il 31% del campione utilizza tutti e tre questi strumenti, sono coloro che vengono definiti “onnivori digitali”. Questo dato ci posiziona prima di Stati Uniti (26%), Regno Unito (25%) e Germania (22%).
Google tv
Internet contro la tv - Per quanto riguarda l’intrattenimento, internet ha sorpassato la televisione che si attesta al 51% delle preferenze. Al terzo posto la lettura di libri, sia cartacei che ebook, che si ferma al 36%, seguita da quella dei quotidiani (32%).
La novità - Ma la scoperta della ricerca è il multitasking, ossia l’attitudine a svolgere più azioni contemporaneamente. Seduti davanti alla televisione agli italiani piace fare anche altro: navigare sul web, spedire messaggini, controllare la mail. Tutte azioni che implicano la presenza di un secondo schermo che diventa strumento di interazione con i social network.
L’ammodernamento della rete - Un altro aspetto indagato dal rapporto Deloitte è l’uso della banda larga. Il 67% del campione guarderebbe video online e contenuti in alta definizione se solo potesse aver un miglior accesso al web. C’è perciò una richiesta implicita di ammodernamento della rete e dei servizi, e metà degli intervistati sarebbe disposta a pagare di più per avere connessioni più veloci.

martedì 9 ottobre 2012

Place raider : il virus per smartphone che ricostruisce in 3D il mondo intorno a Noi


Un occhio indiscreto potrebbe nascondersi dietro la fotocamera del vostro smartphone. Sembra tramontata l'epoca in cui gli attacchi hacker venivano sferrati principalmente sul web. La nuova frontiera per i ladri informatici ha un nome, PlaceRaider, ovvero il software in grado di entrare nella vita di chi possiede cellulari di ultima generazione. L'applicazione - studiata dall'Università dell'Indiana e dai militari della Us Naval Surface Warfare Center - una volta installata può diventare fatale.

Il software potrà nascondersi all'interno di app simili a Instagram o Hipstamatic, tanto per citare le più popolari. Una volta entrato nello smartphone è in grado di catturare le immagini tramite la fotocamera, ascoltare in diretta ciò che avviene intorno e ricreare l'ambiente in 3D.  I ricercatori - che hanno creato il programma soltanto a fini scientifici - hanno pensato a tutto: l'acquisizione di informazioni via fotocamera, se a ciclo continuo, genererebbe decine di megabyte di dati che potrebbero riempire la memoria dello smartphone e creare problemi di trasferimento. Bene, PlaceRaider, grazie al giroscopio e l'accelerometro (le tecnologie che fanno ruotare lo schermo del telefono), scatta le foto in diretta soltanto quando l'hacker è interessato.
Una volta raccolti i dati e le immagini, l'hacker sarà in grado di creare un modello 3D degli ambienti in cui si è mosso il possessore del cellulare, osservare con calma gli oggetti e ricavarne informazioni preziose. Per assicurarsi che la vittima non si renda conto della presenza di PlaceRaider, il programma disattiva da solo i suoni prodotti dallo scatto di una foto e copre anche l'immagine di anteprima che appare solitamente quando si scatta.

Ma non è così facile come sembra. Un normale ladro - senza competenze informatiche - non utilizzerebbe mai un sistema complesso come PlaceRaider. Tuttavia, per i casi di spionaggio industriale di alto profilo, lo smartphone di un amministratore delegato, una volta infettato, potrebbe diventare il modo perfetto adotattato dalle organizzazioni criminali per spiare e acquisire importanti segreti aziendali.
I ricercatori, guidati da Robert Templeman del Naval Surface Warfare Center, hanno effettuato test dettagliati della app per giudicarne il funzionamento in situazioni realistiche..
Per ora il software funziona solo su Android ma, come afferma Templeman, "ci aspettiamo di crearne una versione anche per altre piattaforme come iOS e Windows Phone".

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lunedì 1 ottobre 2012

"Scan & Go" la app di Walmart per fare shopping


Walmart, il più grande retailer statunitense, ha ideato un sistema innovativo che potrebbe drasticamente cambiare il modo in cui gli americani (e non solo) faranno shopping. Secondo quanto riportato da Reuters, si tratta di un’app per smartphone, chiamata “Scan & Go“, che permette ai clienti di scannerizzare i prodotti che desiderano acquistare all’interno del negozio con il cellulare, imbustarli e poi pagare direttamente a una cassa self-service.

Non solo questo rende più semplice e veloce l’acquisto per il cliente saltando la fila alle casse tradizionali ma allevia certamente l’azienda del peso di parte degli ingenti stipendi che paga ai cassieri (di tutto il paese) abbattendo i costi e diminuendo i prezzi, favorendola nel raggiungimento di un enorme vantaggio competitivo .L’azienda statunitense  ha già fatto i test con protagonisti i dipendenti ed i loro amici e famiglie in un Walmart Supercenter a Rogers, Arkansas, non lontano dal quartier generale Bentonville del gigante della vendita al dettaglio.

Questi test sono stati fatti con degli iPhone (essendo questi i dispositivi più diffusi sul suolo americano), ma non abbiamo alcun dubbio che se i test dovessero risultare positivi verranno rilasciate poi applicazioni anche per device Android e Windows Phone. Anzitutto, i clienti installano Scan & Go app sul proprio smartphone. Dopodiché, dopo aver scansionato il codice a barre dei prodotti presenti sugli scaffali, potranno metterli direttamente in busta.Una volta che hanno imbustato e scansionato tutto ciò di cui hanno bisogno, l’applicazione invia i dati raccolti alle casse self-service dove i clienti si fermeranno prima di uscire per procedere al pagamento con la carta di credito.La versione di prova non ha per ora un sistema di pagamento mobile incorporato nell’app che consenta ai clienti di completare la transazione direttamente con i loro smartphones ma non è detto che questa non possa essere una funzione integrabile successivamente.  L’app include però altre funzioni come la possibilità per i clienti di creare delle liste o vedere da casa quali articoli sono disponibili in magazzino.

Mentre le casse automatiche sono comuni in molti negozi, la possibilità di eseguire la scansione di oggetti con il proprio telefono cellulare durante lo shopping senza doverlo fare alla cassa rappresenta una novità assoluta. Sempre secondo Reuters, un tentativo simile venne fatto tempo fa dalla catena statunitense Jewel-Osco che forniva gli acquirenti di scanner portatili (e non smartphone) con i quali scannerizzare i prodotti e poi girare i dati alle casse al momento del pagamento, ma è una prova che non ha avuto seguito a causa degli evidenti limiti che comunque presentava.Un sistema del genere può essere applicato in paesi come quelli anglosassoni in cui la cassa automatica e la  carta di credito sono ormai divenuti strumenti di pagamento utilizzati da tutti. Non credo infatti che tale strumento possa essere utilizzato in Italia, un paese in cui la maggior parte dei consumatori preferisce ancora acquistare tramite contanti.
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venerdì 7 settembre 2012

Mobile application e mobile site


Un’applicazione mobile è un software sviluppato utilizzando il linguaggio di programmazione messo a disposizione da un determinato sistema operativo; rappresentata generalmente da un’icona sullo schermo dello smartphone può essere gratuita o a pagamento, ma se ad esempio è stata sviluppata per Iphone funzionerà solo in ambienti apple, e per altri sistemi e smartphone dovranno quindi essere sviluppate altre versioni della medesima app.

Un mobile site è invece a tutti gli effetti un sito web, progettato per rispettare caratteristiche mobile (smartphone o tablet). Questi oltre a essere generalmente per monitor di piccole dimensioni possono essere :
  • Versione mobile del sito istituzionale (il sistema riconosce il device che si sta collegando e offre pertanto la versione corretta.
  •   Un sito appositamente riprogettato per essere utilizzato in versione mobile.

Al contrario delle app i mobile site, anche se possono presentare delle limitazioni in termini di tourchscreen, funzionano su qualsiasi sistema operativo  mobile.
Un’applicazione viene scaricata una volta per tutte sullo smartphone e dipende dal web solo quando ha esigenza di aggiornamenti di contenuti, è quindi generalmente più stabile e veloce . Un mobile site invece viene ricaricato ogni volta e può essere quindi più lento nell’interazione, ha però costi di sviluppo nettamente inferiori e non avendo nessun problema di approvazione da parte dei diversi store è modificabile e aggiornabile in qualunque momento.

Infine è secondo me importante evidenziare l’aspetto psicologico delle due funzionalità sul utente e pertanto considerare che utente non è detto che voglia scaricarsi proprio la vs. app, mentre può essere in ogni caso interessato a avere una fugace informazione mentre usa il suo smartphone e altresì vero che una volta scaricata una app, questa rimanendo sullo schermo dello smartphone – tablet è più fidelizzante e può indurre quindi il consumatore a utilizzarla più frequentemente.
Interessante per valutare il valore di questi strumenti capire le diverse modalità di utilizzo tra i diversi device, soprattutto da parte di coloro che utilizzano sia il computer, che lo smartphone che il tablet.  Il computer sta diventando sempre più uno strumento legato al lavoro e all’ufficio; l’utilizzo degli smartphone è avviene soprattutto in mobilità nel ultimo miglio on the road, mentre il tablet è un oggetto molto personale e casalingo (Fonte Nielsen – Device Report 2011)
Tutto ciò, soprattutto alla luce del fatto che gli indici di utilizzo del web mobile è in fortissima crescita soprattutto al di fuori delle ore lavorative, quelle che pertanto dovrebbero essere le più interessanti per la propensione al acquisto … il m-site è secondo me oggi imprescindibile per una completa relazione cross mediale  con il cliente multichannel e la app è invece ancora consigliabile ma assolutamente facoltativa. 

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Linguaggi operativi mobile



Il mobile marketer deve fare i conti con le diverse tecnologie in un ambito non solo in costante evoluzione di apparecchi e applicazioni ma caratterizzato da diversi sistema operativi.

Il sistema operativo è il software che fa funzionare lo smartphone e il tablet. Un determinato sistema operativo può in esclusiva o essere utilizzato da uno o più produttori di apparecchi.
  • IOS è il sistema su cui si basano Iphone e Ipad di Apple ed è il più noto, ma non il più diffuso in termini di apparecchi. (17% - Apple : Ipod e Iphone). Il successo di Apple è determinato fra le altre cose dal suo store di applicazioni che è oggi in assoluto il più ricco, il più frequentato e quello che in cui vengono acquistate o scaricate gratuitamente più app.  
  • ANDROID sviluppato da Google in collaborazione con vari partner è il sistema operativo in più forte crescita negli ultimi anni. E’ utilizzato da diversi tra i maggiori produttori di telefonini e è oggi difficile valutarne il suo share di mercato (22,2% - Samsung, LG, HTC, Acer, Asus, Sony, Motorola ecc)
  • SYMBIAN è il sistema operativo su cui si basano principalmente gli smartphone NOKIA, per questo motivo sebbene non abbia avuto il successo che ci aspettava ha avuto in ogni caso una grande diffusione (34,2% - Nokia, Samsung, Sharp, Ericsson ecc). Questi è alla fine del suo ciclo di vita in quanto Nokia e Microsoft hanno stretto una partnership per lo sviluppo di nuovi modelli basati sul sistema windows phone (5,2% - Nokia, Samsung, LG, HTC ecc).
  •  Blackberry RIM è il linguaggio dello smartphone blackberry che negli anni ha impattato moltissimo sulla clientela business (15% - Blackberry) , ma non sul consumer. Ciò ha determinato una diffusione molto ridotta, ma per i marketer un target business molto ben definito.  
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mercoledì 5 settembre 2012

La App di Starbucks



Il numero di download non è sufficiente per decretare il successo di una app, bisogna capire infatti la frequenza con cui viene utilizzata. 


In quest’ottica è molto interessante il caso Starbucks che tramite la propria app permette di ordinare e pagare la propria consumazione da remoto, prima ancora di arrivare nel negozio, evitando così i tempi di attesa alla cassa. Recentemente Starbucks ha dichiarato che il 25% di tutte le ordinazioni ormai avviene tramite questo sistema. 

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domenica 2 settembre 2012

Il caso iPasta di Barilla


Barilla, il brand più noto della pasta Made in Italy sbarca su App Store con una App che sfrutta tutte le funzioni di iPhone e touch per offrire consigli e suggerimenti su ogni aspetto legato alla preparazione della pasta. 

L'app Ipasta di Barilla risulta utile non solo in cucina ma anche al supermercato e durante i viaggi. In cucina l'app offre una serie completa di consigli per scegliere il piatto migliore per qualsiasi tipo di evento: dall'aperitivo improvvisato con gli amici, passando per il pranzo dei giorni di festa in famiglia, fino ad arrivare a una cena romantica. Oltre 70 tipi di pasta diversi e numerose ricette che spiegano nei dettagli la preparazione e gli ingredienti, il tempo di cottura, la difficoltà, il giudizio degli altri utenti e molto altro ancora.

Al supermercato è possibile scegliere il piatto desiderato e l'app offre la lista completa degli ingredienti da acquistare, per essere sicuri di velocizzare la spesa e non dimenticare nulla.
IPasta, sfrutta anche la geolocalizzazione mobile e torna utile persino durante i viaggi: rileva la posizione dell'utente con il GPS e propone una serie di piatti tipici e tradizionali del luogo. 

Quando invece siamo a casa e non abbiamo voglia di uscire per fare acquisti, iPasta può essere utilizzato a partire dagli ingredienti avanzati. Basta inserire quelli disponibili e l'app consiglia le ricette possibili.
Infine lo schermo di iPhone e touch visualizzano un cerchio che l'utente può restringere ed allargare, in questo modo è possibile dosare la quantità di spaghetti semplicemente appoggiandoli sullo schermo. 

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martedì 10 aprile 2012

Facebook compra Instagram

Facebook, che vola verso la quotazione al Nasdaq, acquista Instagram, l'azienda che ha progettato un'applicazione software per gestire le fotografie scattate da iPhone e, di recente, anche da cellulari Android: secondo una nota ufficiale l'accordo vale «circa un miliardo di dollari», inclusi titoli azionari del social network, e sarà concluso entro giugno. Instagram crescerà  in modo indipendente, ma potrà avere il supporto del team di ingegneri del social network e le sue infrastrutture per continuare la sua espansione, anche in altre reti sociali online.

I fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Kriege chiariscono  che la loro società «resterà la stessa che conoscete e amate, sarete in grado di condividere con altri social network», scrivono nel post, e «avrete tutte le altre feature che rendono l'applicazione così divertente e unica».

Instagram in meno di due anni ha raggiunto trenta milioni di utenti soltanto su iPhone: permette di scattare immagini e modificarle attraverso filtri creativi. Le fotografie poi vengono condivise nei social network. Dichiara di ricevere cinque milioni di scatti al giorno. È diventato il punto di partenza per costruire una community di appassionati. Era in trattativa per un finanziamento di 50 milioni di dollari da Sequoia, un gruppo di venture capital che in passato ha sostenuto i primi passi di Google e Apple. Con lo sbarco su ANDROID ha ottenuto un milione di download in meno di una giornata. E aveva accelerato la marcia nonostante la moltiplicazione di rivali che, però, non sono riusciti a decollare.
Per Facebook si tratta un'acquisizione strategica: la condivisione di immagini è stata il motore del suo successo agli esordi, quando gli studenti delle università inviavano le loro fotografie nelle pagine del social network. Riceve 250 milioni di scatti al giorno. L'accordo diventa un ulteriore tassello nell'espansione su piattaforme mobili, come i cellulari e i tablet.

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Blendr, la versione etero per incontri occasionali di Grindr

Blendr è un’applicazione di geo-social networking che ti consente di scoprire gli utenti nelle vicinanze, di esplorare i loro profili e iniziare a chattare. Blendr è un’app di social network che ti fa interagire con le persone che si trovano nelle vicinanze. I servizi basati sulla località di Blendr ti consentono di conoscere persone che condividono i tuoi interessi e che amano visitare gli stessi luoghi che tu preferisci.

Dopo il successo di Grindr (Tritacarne), l’applicazione gay-oriented per incontri geolocati e piccanti riservata agli omosex, arriva anche Blendr per etero in cerca di avventure. I creatori di Grindr intendono replicare il successo del loro programma “primogenito”: un’app per iPhone che facilita l’incontro di uomini gay  e bisessuali, in base alla propria posizione geografica. Il numero degli utenti del servizio è arrivato a quota 2 milioni nel giro di due anni. Come il gaio predecessore, anche Blendr prospetta di essere “veloce, conveniente e discreto”. È infatti possibile selezionare gli utenti più vicini, in cerca di amicizia e incontri reali. Anche se gli autori dichiarano che la parentela tra le due app, Blendr e Grindr, è solo parziale, dato che sul app omo tutto è focalizzato sugli incontri e invece su Blendr gli interessi che accomunano le persone possono essere molteplici, le due applicazioni sono molto simili.
Quante donne interessate? - Il successo di Blendr dipende solo dai numeri: esiste un sufficiente numero di utenti femminili, propensi a contattare e incontrare promiscuamente uomini e ragazzi, solo perché di bell’aspetto e vicini geograficamente, tale da decretare il successo dell’applicazione?
Sarà, ma secondo me erano preferibili e addirittura più romantici i cucchi da bancone anni '90.

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giovedì 5 aprile 2012

NYC Map, APP dedicata a New York per Iphone

NYC & Company, ente del turismo di New York City, in collaborazione con CityMaps lancia la nuova applicazione per Iphone NYC Map, disponibile gratuitamente su iTunes. L’app permette di visualizzare la mappa digitale dei cinque distretti di New York City e consente di navigare con facilità le strade della città, localizzando 90.000 hotel, ristoranti, bar, negozi e attrazioni. NYC è ad oggi l'unica destinazione degli Stati Uniti ad avere co-firmato un'app con CityMaps.

Oltre a mostrare la posizione geografica di hotel, ristoranti, attrazioni, negozi e bar, NYC Map consente di accedere alle offerte giornaliere proposte da siti come Groupon, Living Social, Restaurants.com e nycgo.com. Direttamente dalla app è possibile inoltre prenotare ristoranti grazie a OpenTable, acquistare biglietti per cinema e teatro con Fandango, localizzare le stazioni della metropolitana e i parcheggi, visualizzare i tweet delle attività commerciali circostanti in tempo reale, le registrazioni su foursquare e le immagini degli utenti. Nei prossimi mesi l’applicazione incorporerà ulteriori funzionalità specifiche per gruppi e convention.
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lunedì 2 aprile 2012

YOUGIVE - App per fare donazioni

L'organizzazione della raccolta fondi (fundraising) è un'area molto delicata in qualsiasi ambito lavorativo, ancora di più nel no profit, ed è più che legittimo sapere qual è l'esito dei soldi destinati a iniziative benefiche o di volontariato.

All'inizio di quest'anno, è arrivata YouGive: l'app gratuita che consente di effettuare donazioni, tramite iPhone, ad organizzazioni no profit e di entrare in contatto con Ong italiane ed internazionali. Si possono effettuare donazioni tramite sms, carta di credito e PayPal, e consultare le attività delle Ong nelle aree di crisi nel mondo. A livello economico, YouGive non trattiene nulla sulle donazioni effettuate.
Si tratta di un'idea italiana: l'applicazione, infatti, è stata sviluppata dalla start up YOYO Comunicazione (Roma), in collaborazione con alcune Ong a carattere nazionale: Oxfam Italia, Ail, Aism, Agire, Lifc, Col'or, Aism, Aipd, Associazione Italiana Persone Down, Informatici Senza Frontiere, Shoot 4 Change, Sos Villaggio dei Bambini, Vis, Una Breccia nel Muro.Va citata, inoltre, la media partnership con Repubblica.it.
Questo progetto sperimentale ed internazionale nasce sulla consapevolezza del progressivo incremento degli smartphone in Italia: paese in cui la telefonia mobile ha un livello di diffusione capillare. Sarà interessante, ora, capire quale potrà essere il valore strategico delle tecnologie digitali applicate al fundraising.

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