Visualizzazione post con etichetta social. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta social. Mostra tutti i post

martedì 4 ottobre 2016

AIRBNB EXPERIENCE

In questi giorni mi sono imbattuto in questa pagina di airbnb (https://www.airbnb.it/experience/signup) … essendo  una persona estremamente curiosa non ho potuto fare a meno di leggere il tutto e ho letto queste frasi.
Mostra ai Viaggiatori un Nuovo Volto della Tua Città. Guadagna dei soldi extra mostrando ai viaggiatori i tuoi luoghi preferiti oppure ospitando un'attività con i tuoi amici.
Gemme nascoste
Aiuta i viaggiatori a scoprire quel parco o quel museo poco conosciuto che i locali amano.
Cultura locale
Organizza una art walk o un picnic con i tuoi amici, così i viaggiatori possono vedere come vivono gli abitanti del posto.
Attività uniche
Metti in mostra i tuoi talenti insegnando ai viaggiatori qualcosa di nuovo, come cucinare o fare surf.”



Se non avete capito di cosa si tratta. Credo in primo luogo che Vi possa aiutare anche questa altra pagina che ho trovato dedicata a San Francisco (https://www.airbnb.it/experience/san-francisco).  L’idea che mi sono fatto io è piuttosto banale .. AIRBNB invita l’utenza a vendere e proporre le proprie esperienze locali … alla stregua di un’autista UBER (ma senza macchina) … alla stregua di un personal shopper (ma multi-target) … proponi la tua / le tue passioni locali da sperimentare agli utenti di AIRBNB. 

Ho pensato che “IDEA”!  .. ha tutte le caratteristiche che dovrebbe avere una startup esponenziale …. Ha un altissimo livello di engagement che gli può permettere di avere staff on demand infinito … è facilmente sviluppabile tecnologicamente … è facilmente gestibile con algoritmi di gradimento … è democratica (se per AIRBNB devi avere una locazione da gestire/affittare qua è sufficiente avere una passione) …  è social … è tribal … e AIRBNB ha sicuramente modo di renderla visibile  

Insomma che bomba scalabile! Minaccia o opportunità?

giovedì 6 giugno 2013

Online il nuovo sito di Oltremare

29/05/2013 - E’ on line il nuovo sito www.oltremareviaggi.com  ed entro la fine di questa settimana sarà on line anche  www.caleidoscopioviaggi.com. “L’uscita dei nuovi siti chiude il cerchio cross mediale che il tour operator aveva messo strategicamente a budget per l’inverno 2012 – “ dichiara Luca Adami, marketing manager del gruppo. “Il catalogo Dreams vetrina cartacea che parla emozionalmente al consumer per immagini e idee di viaggio combinato, Viaggi 3.0 che parla digitalmente al consumer del mondo tablet invitandolo a rivolgersi alle agenzie, i siti vetrina interattivi che presentano il gruppo, il blog e i profili social che dialogano e ascoltano il consumer e strumento più importante il sistema Travelab, che con i suoi moduli Easy e su misura vanno alla stregua di un pozzo dei desideri a coprire i bisogni di risposte delle agenzie di viaggio … tutto ciò è il cerchio cross mediale che il gruppo aveva strategicamente disegnato all’inizio del anno e che parla lo stesso linguaggio emozionale in ogni suo canale”. “I nuovi siti soddisfano inoltre delle esigenze strategiche oggi secondo noi prioritarie, in primo luogo il fatto di avere un sito responsive e quindi compatibile con i diversi device (Computer, tablet e smartphone ecc.) oggi sempre più utilizzati in maniera diversificata nella navigazione, ma soprattutto di avere dei siti che per quanto oggi apparentemente scarni di contenuti siano autogestibili sia in termini di SEO (Searching engine optmization) ma soprattutto  in termini di contenuti,” continua Gianluca Noviello, webmaster del gruppo. “La scelta dei contenuti è certamente ricalcata dal ns. blog che grazie ai vari contenuti in RSS ed al valore degli articoli inseriti ha già inaspettatamente riscosso il favore della comunità internazionale dei blogger che ha letteralmente accolto i singoli post  con commenti favorevoli e lusinghieri”, dichiara infine Luca Adami. Particolarmente soddisfatto del suo staff e della chiusura di questo cerchio cross mediale  da parte di tutto il suo staff Stefano Uva, che in quanto direttore commerciale ha coordinato quest’operazione dalla logica business to business, volta a aiutare le agenzie di viaggi senza trascurare il consumer sempre più esigente ed evoluto in termini digitali.    

mercoledì 29 agosto 2012

Obiettivi e tipologie di gamer da definire in un progetto di gamification

Un progetto di gamification deve avere alla base degli obiettivi che devono essere da subito ben definiti e che classificabili principalmente in quattro macro - categorie  :


  • Engagement : creare un interazione costante tra prodotto e utente su una scala temporale breve, media e lunga. Nel caso di un sito web ad esempio può essere tradotto nell'aumentare la frequenza e durata della visita e il tasso di profilazione. 
  • Used generated content : stimolare la partecipazione attiva attraverso la creazione di contenuti dal basso, inserendo foto, video, recensioni o stimolando partecipazione a sondaggi o quiz.
  • Social : il fattore virale è fondamentale per garantire la propagazione del brand limitando così il budget di marketing. 
  • Fatturato : aumentare - migliorare chiaramente grazie alla gamification l'andamento delle revenue. 
Una volta definiti gli obiettivi per realizzare una progetto di gamification è necessario capire chi sarà il nostro utente - giocatore, così da scegliere le logiche di gaming più adatte al nostro scopo. a questo punto entra in gioco la teoria dei player type per cui ogni utente ha proprie esigenze e motivazioni che possono essere stimolate mediante specifici set di meccaniche e dinamiche e che classifica i giocatori in quattro marco tipologie.

  • Achiever : vogliono diventare sempre più potenti avanzando nel gioco, in una partita a carte sono quelli che tengono il punteggio.
  • Explorer : si appassionano alla storia del gioco, il loro obiettivo è la conoscenza e amano imparare sempre giochi nuovi. 
  • Killer : amano la sfida nel gioco, il loro obiettivo è vincere. 
  • Socializer : il gioco per loro è socializzazione 
Ogni giocatore ha queste caratteristiche in percentuali differenti, è importante in base ai nostri obiettivi definire quale sono gli share del nostro target e in base a questa pregressa analisi agire e creare le logiche ludiche di conseguenza.

Potrebbero interessarti :
Comunicare con lo show business
Viral Marketing
Il caso : Usted es de Peru' 
Vacanze a Sharm : reality di MTV by Phone and go
Chi sono i cattivi : Dath Vader e Joker testimonial di Amnesty

   

venerdì 4 maggio 2012

Facebook offers

E’ circa un mese che Facebook ha creato la nuova funzione “Offers”. Si tratta in sostanza di un nuovo servizio di social shopping, per il momento ancora in fase sperimentale, che consente alle aziende proprietarie di una fanpage di pubblicare offerte e sconti esclusivi per i propri fan. In questo modo si punta, da un lato, ad aumentare l’interazione e l’attaccamento dei fan nei confronti della fanpage, e, dall’altro, a fornire contenuti interessanti e stimolanti che possano conquistare nuovi “mi piace”.
 Una funzione molto interessante, dunque, che se gestita nel modo giusto può assicurare un engagement molto elevato e una notevole viralità grazie al passaparola generato dalle offerte. Per il momento Facebook annuncia che questa funzionalità è disponibile soltanto in un numero di paesi limitato e per determinate tipologie di fanpage (generalmente quelle che hanno investito molto in Facebook Ads o che hanno un numero di fan altissimo). Ma visitando l’area di assistenza dedicata agli amministratori di pagine fan, che riguarda la tematica delle Facebook Offers, si legge :
“Le offerte sono disponibili in versione beta solo per un numero limitato di pagine di aziende locali, ma prevediamo di estenderle ad altre pagine entro breve tempo. Se desideri pubblicare offerte ma la tua pagina non dispone ancora dell’opzione per farlo, comunicarlo al team delle pagine.” C’è quindi da aspettarsi a breve l’estensione di questa nuova funzione super attesa per tutte le fanpage.






sabato 28 aprile 2012

Advertising e social media

In advertising noi gestiamo la comunicazione, la imponiamo, nei social e più in generale su internet noi chiediamo il permesso di interagire.
I social media sono pertanto uno strumento efficace per dimostrare cosa l'azienda "fa" : superano la contrapposizione tra quello che un'azienda dice in comunicazione e quello che fa in realtà costruendo quindi con logiche di coinvolgimento pratico una percezione di marca che può arricchire il brand.

Dà servizio, colloquia, offre a volte divertimento, fa formazione, testa prodotti insomma fa delle azioni, non si limita a riproporre messaggi pubblicitari che fanno sentire l'utente una mera sorgente di incasso. L'azienda proprio per questi motivi quando entra sui social deve restarci presente, attiva e costantemente operativa. Per questo proprio non capisco, malgrado sia molto frequente, come sia pensabile esternalizzare l'attività di social marketing che dovrebbe per appunto essere basata proprio sull' operatività quotidiana. Tempo, soldi, persone e competenze, bisogna fin da subito definire le risorse e dimensionare quindi l'attività possibile.

Potrebbero interessarti :
Report social marketing
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Linkedin per aziende
Klout misura la tua popolarità nei social network
Klout sempre più business oriented
Italiani in Twitter
Google+ a 170 millioni di utenti
Hotels.com affiliazione via facebook

Un dipendente blogger : quale i vantaggi per l'azienda?



Influencers

Il fatto più bello della rete è la possibilità di accesso alle informazioni ed alla condivisione dei contenuti da parte delle persone. Sempre più aziende possono coinvolgere i propri clienti in maniera costante e personale, tutti possono contribuire ed alle aziende conviene ascoltare, ma sono solo alcuni gli anticipatori, gli influencer, gli altri seguono e completano il percorso.

In pratica non è importante la quantità di followers che si ha, bensì la quantità e la qualità del pubblico che lo ascolta. Gli influencer, sono quasi sempre dei cool hunter, che forniscono informazioni e approfondimenti ritenuti affidabili; tenuti in grande considerazione in quanto portano argomentazioni che si distinguono e cosa più importante le loro opinioni hanno un "forte impatto".
Possono essere persone singole, siti web, blog ma si distinguono per credibilità, raggiungibilità e stile nel far convivere competenza, popolarità, umiltà e capacità persuasiva nel saper influenzare.

Potrebbero interessare :
Faceskin: redazione di cool hunter by Claudio Cecchetto 
Il futuro della lettura è social
Yahoo attacca Facebook per brevetti

I social media sono una sperimentazione continua

I social media non si valutano solo sui numeri di persone raggiunte, ma sull'efficacia su di loro della nostra comunicazione; è pertanto necessario monitorare costantemente quanto ci stiamo avvicinando al raggiungimento  dei nostri obiettivi, sia per migliorare la nostra strategia, ma soprattutto per ottimizzare quella dei prossimi progetti.

E' necessario apprendere e comprendere cosa ha funzionato e cosa no in maniera di intervenire eventualmente già nel corso del progetto per apportare correttivi e migliorare l'efficienza delle risorse investite. E' quindi fondamentale un orientamento al ascolto (learning), non solo a fine progetto ma in ogni step, per intervenire, migliorare e correggere strategie future. In altre parole anche proprio per la loro natura innovativa ed in continua evoluzione sia in termini di opportunità ma anche di usabilities il lavoro sui social network sono una sperimentazione continua.  

Potrebbero interessarti :
Report social marketing
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Linkedin per aziende
Klout misura la tua popolarità nei social network
Klout sempre più business oriented
Italiani in Twitter
Google+ a 170 millioni di utenti

mercoledì 25 aprile 2012

Acquisti pianificati e di impulso

La psicologia dei consumi ci insegna che gli acquisti possono essere principalmente di due tipologie:
- Acquisti pianificati e consapevoli in cui il consumatore è maggiormente coinvolto e che hanno alla base una ricerca razionale e comparata di informazioni.
- Acquisti di impulso e non programmati, la cui motivazione non è razionale ma dovuta al bisogno di gratificazione ed intrattenimento.
Il consumatore che voglia pianificare un acquisto nel web trova, motori di ricerca che gli mostrano dove e come il prodotto è disponibile, motori di comparazione di prezzo che gli indica dove è più conveniente, forum e blog in cui i consumatori lasciano le loro impressioni sui prodotti e i social network tramite i quali può innestare con il minimo sforzo meccanismi di consulenza, passaparola tra amici.
Il web è quindi il  maggiore strumento razionale per pianificare un acquisto.
Molti consumatori ricercano nel web anche emozioni, emulazioni e sensi di appartenenza e proprio questi sono gli elementi che sono alla base di un acquisto di impulso. Basti pensare al successo del social shopping e di aziende come Groupon , privalia o let bonus che coinvolgono il consumatore nell'illusione più o meno reale di un'offerta speciale per fargli fare un acquisto di impulso. Acquisto che spesso ricade su quel prodotto e/o marca non più qualitativamente superiore, ma che risulta essere più gratificante e attraente on line.
Il ruolo del web oggi è pertanto sempre più strategicamente prioritario per un brand che si voglia proporre sul mercato.

Potrebbero interessarti :
La lunga coda dei mercati di nicchia
Turismo on line : non è un'affare made in Italy 
Ecommerce in Italia
Ecommerce passaporto per made in italy?
Consigli per ecommerce
Il web è il 2% del nostro PIL :
Moneta virtuale

mercoledì 18 aprile 2012

Klout sempre più business oriented

www.klout.com  è una piattaforma che misura l’influenza degli utenti sui principali social media, attraverso la capacità di creare contenuti e coinvolgere la propria audience.


 klout perk è uno strumento di pr 2.0 i klout perk sono prodotti, servizi o esperienze offerti dalle aziende che si possono guadagnare grazie alla propria influenza. Virgin, starbucks e tanti altri brand stanno utilizzando questa importante leva di marketing e pr per individuare e relazionarsi con i social media influencer più interessanti. Un’azione che sembra certificare il crescente valore del social marketing anche se in questo caso all’utente non è richiesto di parlare (bene) di quanto gli viene offerto. E’ possibile anche aumentare l’efficacia legando questa azione a particolari eventi. Calcolo del klout score per i social aziendali è uno strumento per la valutazione strategica nei social network. D’altra parte, brand e marketing manager possono calcolare il klout score dei social media che gestiscono a livello corporate, per comprendere quali strategie stanno funzionando e cosa dovrebbe essere gestito in modo diverso. In altre parole, in questo caso il klout score diventa un ottimo driver per valutare il social media roi, se il rapporto investimenti/risultati raggiunti è positivo o potrebbe essere migliorato.

Klout volendo legarsi sempre di più alle aziende che fanno social marketing lancia brand squad finalizzato al lancio delle brand page, l’azienda ha scelto come partner e tester. Red bull
Potrebbero interessarti :
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Klout misura la tua popolarità nei social network
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
Brand reputaion on line : la politica del ascolto - Il caso EA games
Brand reputation on line : il caso Dave Carrol

martedì 17 aprile 2012

Il contest via facebook di Heineken

Ipotiziamo che la gente oggi ascolti meglio quando è coinvolta, quando c’è uno spazio per fare sentire la propria opinione ed i propri suggerimenti. Ipotiziamo che tramite le nuove tecnologie la gente non solo abbia facoltà di farsele queste opinioni, ma anche di esprimerli questi suggerimenti e spesso sotto forma di critiche. Inizia a quel punto un processo di democratizzazione dei brand.
Il consumer diventa quindi un consum-attore, a volte protagonista. Lo ha capito molto bene Heineken che in occasione del suo 140° anniversario ha pensato di vestire delle bottiglie in edizione limitata con una nuova grafica. I creativi? Gli utenti.
In particolare, l’azienda ha aperto un contest via Facebook per i fan da tutte le parti del Mondo, alla ricerca dello stile migliore con cui celebrare i suoi 140 anni. Obiettivo dei partecipanti? Disegnare la bottiglia del futuro, un futuro in cui le persone saranno sempre più connesse tra loro.
Heineken ha così non solo incoraggiato gli utenti a partecipare al contest, ma ha invitato i designer a connettersi tra loro per collaborare alla creazione della grafica. Parte della competizione prevede infatti che i partecipanti si connettano via Facebook per formare coppie di disegnatori in cui ognuno deve mettere insieme il proprio disegno con quello del partner.
 
Decine di migliaia di utenti hanno partecipato all’iniziativa inviando le loro proposte, e i migliori progetti sono stati giudicati da una giuria di esperti a New York.L’applicazione facebook messa a disposizione dalla nota marca di birre ha ricevuto più di 30.000 visite da circa 100 paesi nel Mondo. La migliore proposta grafica, premiata per la sua creatività e connettività, vestirà 1 milione di bottiglie che saranno messe in commercio a fine anno.
Potrebbero interessarti :

lunedì 16 aprile 2012

Quanto e come è usato il social marketing secondo Social Media Examiner

Social Media Examiner ha coinvolto più di 3800 marketer che hanno rivelato dove e come concentrano le proprie attività sui social media, quanto tempo investono su di essi e quali risultati hanno ottenuto.Praticamente tutti gli intervistati (94%) hanno dichiarato di impiegare i social media per scopi di marketing. L’83% di questi ha affermato che i social media sono stati importanti per la loro azienda, anche se il dato è in calo rispetto a quello del 2011, dove il 90% pensava che i social media siano importanti.

A differenza di quanto si possa immaginare, le aziende B2B hanno utilizzato i social media in misura maggiore (il 18,3% ha riferito di utilizzarli da 3 anni o più) rispetto alle B2C (il 14% ha indicato di utilizzarli da 3 anni o più).Il 59% utilizza i social media per 6 ore o più alla settimana, dei quali il 15% arriva a dedicarci ben più di 20 ore a settimana.
E’ interessante notare come Google+ viene utilizzato dal 40% dei marketer, percentuale significativa considerando l’età di questo social network e il fatto che le pagine aziendali sono state introdotte alla fine del 2011. Google+ è sotto stretta osservazione da parte degli addetti ai lavori e il 67% ha intenzione di aumentare le attività su questo social network.


Come intendono cambiare l’utilizzo dei social network nel prossimo futuro.
Il 76% ha dichiarato di voler aumentare l’utilizzo di YouTube e dei video in generale, considerato come settore chiave per la crescita. Il 72% degli intervistati ha indicato Facebook come social sul quale aumentare le proprie attività perchè è visto come uno strumento col quale raggiungere risultati notevoli. Facebook, inoltre, è visto come il social network con il quale iniziare le proprie attività di social media marketing. È stato chiesto anche di quali social network si vuole approfondire la conoscenza. Al primo posto troviamo Google+ (70%) seguito da blog, Facebook, LinkedIn, Youtube e Twitter, tutti con percentuali superiori al 50%. Anche qui notiamo come i siti di photo sharing ottengano solo un 38%.I blog si confermano come un focus per il social media marketing. Il 68% dei marketer intervistati ha dichiarato di voler aumentare le proprie attività di blogging.

In generale si prevede dunque di aumentare l’utilizzo dei vari social media anche se per alcuni – siti di photo sharing, forum, social bookmarking, geolocalizzazione e daily deals – i dati di previsione di utilizzo restano minori rispetto a quelli di non utilizzo. Dato strano e interessante allo stesso tempo visti i grandi successi che ottengono soprattutto i siti e le applicazioni di photo sharing quali Instagram e Pinterest. Il 68% ha dichiarato di volter aumentare i propri sforzi nella SEO. Seguono l’email marketing (61%) e gli eventi (56%).
Potrebbero interessarti :
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Klout misura la tua popolarità nei social network
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione

giovedì 12 aprile 2012

Google+ a 170 millioni di utenti registrati

Il social network Google+ ha annunciato il traguardo raggiunto di 170 milioni di iscritti. Erano 90 milioni a gennaio. Arrivano anche grazie all'integrazione con altre piattaforme. Ad esempio, chi si registra per la prima volta su YouTube apre una pagina personale nella rete sociale online.




La settimana scorsa Larry Page, amministratore delegato di Google, aveva dichiarato che gli utenti attivi al mese, invece, erano cento milioni: è stato tra i principali sostenitori per il lancio di un social network, dopo un lungo processo di elaborazione che aveva portato al varo di Buzz, poi abbandonato. L'evoluzione del design che ha debuttato da poco punta sui videoritrovi (o "hangout" in inglese): sono spazi per comunicare attraverso video, accessibili anche in forma pubblica, e connessi con le chat. Viene aperta un'area "esplora" per scandagliare la rete sociale. La barra degli strumenti è spostata sul lato sinistro. L'espansione di Google verso i social network coinvolge anche il cuore del suo motore di ricerca: all'inizio dell'anno aveva varato un'integrazione con le reti sociali online, "Plus your world", non ancora arrivata in Italia. È una sorta di lente d'ingrandimento che porta in primo piano video, fotografie e testi condivisi da un utente e dai suoi contatti online.
Potrebbero interessarti :

martedì 10 aprile 2012

Facebook compra Instagram

Facebook, che vola verso la quotazione al Nasdaq, acquista Instagram, l'azienda che ha progettato un'applicazione software per gestire le fotografie scattate da iPhone e, di recente, anche da cellulari Android: secondo una nota ufficiale l'accordo vale «circa un miliardo di dollari», inclusi titoli azionari del social network, e sarà concluso entro giugno. Instagram crescerà  in modo indipendente, ma potrà avere il supporto del team di ingegneri del social network e le sue infrastrutture per continuare la sua espansione, anche in altre reti sociali online.

I fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Kriege chiariscono  che la loro società «resterà la stessa che conoscete e amate, sarete in grado di condividere con altri social network», scrivono nel post, e «avrete tutte le altre feature che rendono l'applicazione così divertente e unica».

Instagram in meno di due anni ha raggiunto trenta milioni di utenti soltanto su iPhone: permette di scattare immagini e modificarle attraverso filtri creativi. Le fotografie poi vengono condivise nei social network. Dichiara di ricevere cinque milioni di scatti al giorno. È diventato il punto di partenza per costruire una community di appassionati. Era in trattativa per un finanziamento di 50 milioni di dollari da Sequoia, un gruppo di venture capital che in passato ha sostenuto i primi passi di Google e Apple. Con lo sbarco su ANDROID ha ottenuto un milione di download in meno di una giornata. E aveva accelerato la marcia nonostante la moltiplicazione di rivali che, però, non sono riusciti a decollare.
Per Facebook si tratta un'acquisizione strategica: la condivisione di immagini è stata il motore del suo successo agli esordi, quando gli studenti delle università inviavano le loro fotografie nelle pagine del social network. Riceve 250 milioni di scatti al giorno. L'accordo diventa un ulteriore tassello nell'espansione su piattaforme mobili, come i cellulari e i tablet.

Potrebbero interessarti :
Social network decisivi per il successo delle imprese
AJOGENERATION
Bot e ultrabot
Twitter supera i 500 millioni di utenti
Linkedin a 150 millioni di utenti
Klout misura la tua popolarità nei social network
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
Brand reputaion on line : la politica del ascolto - Il caso EA games
Brand reputation on line : il caso Dave Carrol
Il Caso Omsa : boicottaggio via facebook

Blendr, la versione etero per incontri occasionali di Grindr

Blendr è un’applicazione di geo-social networking che ti consente di scoprire gli utenti nelle vicinanze, di esplorare i loro profili e iniziare a chattare. Blendr è un’app di social network che ti fa interagire con le persone che si trovano nelle vicinanze. I servizi basati sulla località di Blendr ti consentono di conoscere persone che condividono i tuoi interessi e che amano visitare gli stessi luoghi che tu preferisci.

Dopo il successo di Grindr (Tritacarne), l’applicazione gay-oriented per incontri geolocati e piccanti riservata agli omosex, arriva anche Blendr per etero in cerca di avventure. I creatori di Grindr intendono replicare il successo del loro programma “primogenito”: un’app per iPhone che facilita l’incontro di uomini gay  e bisessuali, in base alla propria posizione geografica. Il numero degli utenti del servizio è arrivato a quota 2 milioni nel giro di due anni. Come il gaio predecessore, anche Blendr prospetta di essere “veloce, conveniente e discreto”. È infatti possibile selezionare gli utenti più vicini, in cerca di amicizia e incontri reali. Anche se gli autori dichiarano che la parentela tra le due app, Blendr e Grindr, è solo parziale, dato che sul app omo tutto è focalizzato sugli incontri e invece su Blendr gli interessi che accomunano le persone possono essere molteplici, le due applicazioni sono molto simili.
Quante donne interessate? - Il successo di Blendr dipende solo dai numeri: esiste un sufficiente numero di utenti femminili, propensi a contattare e incontrare promiscuamente uomini e ragazzi, solo perché di bell’aspetto e vicini geograficamente, tale da decretare il successo dell’applicazione?
Sarà, ma secondo me erano preferibili e addirittura più romantici i cucchi da bancone anni '90.

Potrebbero interessarti :
Il licensing
vantaggi e rischi del licensing
Le responsabilità del licenziante
Elearning per lavori manuali
Hotels.com affiliazione via facebook
Accor geolocalizza la fidelizzazione
Facebook e linkedin per scegliere il compagno di viaggio con KLM
You Give : App per fare donazioni
Il fenomeno Angry Birds
Un manager su prenota tramite mobile