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sabato 3 novembre 2012

Basta un pensiero …. la App di Donna Moderna in Facebook


Donna moderna, rivista del gruppo Mondadori, ha sviluppato un’applicazione  per il Natale con la quale le lettrici hanno potuto scambiarsi regali virtuali e donare attraverso l’azienda fondi a un ente di ricerca no profit.

La donazione legata a un meccanismo virale è un ottimo incentivo al passaparola in assenza di riconoscimenti diretti per l’utente in termini di promozione o di un premio concorso. 
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martedì 3 aprile 2012

Green Toys

Green Toys,  per entrare nel mercato saturo del settore giocattoli sull’onda delle polemiche dei giochi cinesi dannosi per i bambini, ha creato la prima linea di giocattoli in plastica riciclata al mondo. I giochi spaziano da prodotti classici per il gioco del bambino come un set di pentolini e piattini, un set con la teiera e le tazzine per il the a un innovativo camion netturbino. Con i prodotti Green Toys i bambini giocando imparano direttamente l’importanza del riciclo della plastica.

Per la prima volta infatti i bambini potranno toccare con mano, e giocarci, un prodotto derivato dall’attivita’ di riciclo della plastica. I prodotti sono fabbricati negli Stati Uniti; in California, e sono composti al 100% da plastica riciclata post-consumo (contenitori del latte). Le confezioni sono costruite per minimizzare l’uso di materiali e composte da materiali riciclati o riciclabili. I prodotti Green Toys hanno tutte le certificazioni di sicurezza, tra cui la EN71 per il Mercato Europeo e sono non tossici, sicuri e non contengono ftalati, vernice al piombo o BPA.

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Yougive : app per fare donazioni
Yamamay si differenzia con go green

lunedì 2 aprile 2012

YOUGIVE - App per fare donazioni

L'organizzazione della raccolta fondi (fundraising) è un'area molto delicata in qualsiasi ambito lavorativo, ancora di più nel no profit, ed è più che legittimo sapere qual è l'esito dei soldi destinati a iniziative benefiche o di volontariato.

All'inizio di quest'anno, è arrivata YouGive: l'app gratuita che consente di effettuare donazioni, tramite iPhone, ad organizzazioni no profit e di entrare in contatto con Ong italiane ed internazionali. Si possono effettuare donazioni tramite sms, carta di credito e PayPal, e consultare le attività delle Ong nelle aree di crisi nel mondo. A livello economico, YouGive non trattiene nulla sulle donazioni effettuate.
Si tratta di un'idea italiana: l'applicazione, infatti, è stata sviluppata dalla start up YOYO Comunicazione (Roma), in collaborazione con alcune Ong a carattere nazionale: Oxfam Italia, Ail, Aism, Agire, Lifc, Col'or, Aism, Aipd, Associazione Italiana Persone Down, Informatici Senza Frontiere, Shoot 4 Change, Sos Villaggio dei Bambini, Vis, Una Breccia nel Muro.Va citata, inoltre, la media partnership con Repubblica.it.
Questo progetto sperimentale ed internazionale nasce sulla consapevolezza del progressivo incremento degli smartphone in Italia: paese in cui la telefonia mobile ha un livello di diffusione capillare. Sarà interessante, ora, capire quale potrà essere il valore strategico delle tecnologie digitali applicate al fundraising.

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Yamamay si differenzia con go green

Differenziare con la rispondenza a criteri ecologici è ormai una parola d’ordine per il marketing no profit, moda e natura realizzano quindi un binomio sempre più stretto e nel  2010, anno della biodiversità, il noto marchio di intimo e mare Yamamay dell'azienda Inticom di Gallarate (VA), lancia l'iniziativa "Go green". Obiettivo: sensibilizzare sempre di più sulla necessità di rispettare il pianeta.
Yamamay presenta così una nuova collezione primavera in cotone organico certificata OEKO Tex 100 (la più rilevante a livello mondiale, rilasciata dall'Istituto Internazionale per la ricerca dell'Ecologia nel Tessile): l'azienda garantisce il non utilizzo di sostanze nocive per l'uomo e per l'ambiente. Una mini serie interamente che dimostra come anche il mondo della moda può unire qualità, glamour e sensibilità verso l'ambiente e la natura. Ma l'impegno verso l'ambiente non finisce qui.

Yamamay aiuta inoltre il Wwf realizzando un giardino delle farfalle nell'Oasi di Macchiagrande in provincia di Roma. Donando il ricavato della vendita delle eco-bag shopper go green limited edition: le borse, in cotone biologico al 100%, si possono acquistare con una spesa minima di 49 euro, aggiungendo un contributo di un euro. Yamamay sostiene anche Azzero Co2, società che offre la possibilità di contribuire attivamente al contrasto dei cambiamenti climatici attraverso progetti di abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra.
La collezione pirmavera 2010 di Yamamay è il primo lavoro nel mondo dell'abbigliamento italiano a zero emissioni. Yamamay ha compensato le emissioni di gas serra associate al catalogo: circa 289 tonnellate di CO2, relative ai consumi energetici, di materiali e dei trasporti, sono state compensate attraverso l'acquisto di 289 crediti di emissione, provenienti dal progetto di forestazione in Italia e corrispondenti alla piantumazione di circa 400 alberi nel parco del Molgora, in provincia di Monza.

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martedì 13 marzo 2012

Green advertising

Carta stampata, televisione, radio, web? Dimenticate tutto questo. Quando si parla di pubblicità sostenibile anche il mezzo deve essere preferibilmente a basso impatto ambientale, anzi è ancora meglio se il messaggio viene veicolato attraverso modalità esclusivamente “prese a prestito” dalla natura. Eccovi  i mezzi pubblicitari più green del pianeta.

E’ ad esempio noto che la bicicletta sia un mezzo di trasporto sostenibile. Meno conosciuto forse è il suo utilizzo come mezzo di comunicazione sostenibile. Perché quindi non considerare per la vostra azienda la realizzazione di una campagna di advertising in movimento su due ruote? Vi assicurerete immediatamente visibilità e memorabilità. Si tratta di un’iniziativa vantaggiosa per l’ambiente, ma anche da un punto di vista economico: rispetto ai più classici strumenti di comunicazione, infatti, ha un costo/contatto molto basso e una visibilità garantita. Inoltre può accedere a zone affollate come i centri cittadini spesso preclusi ad altri veicoli più inquinanti ed ingombranti.
Avete mai pensato che ripulendo i marciapiedi delle città, magari proprio quelli delle vie del centro, spesso anneriti dallo smog e dal calpestio assiduo da parte dei pedoni si possano creare dei messaggi pubblicitari ad elevata visibilità? Se l’idea non vi ha nemmeno sfiorato è perché non conoscete il “Clean Advertising”. Questa forma di pubblicità si realizza infatti letteralmente ripulendo i marciapiedi e le strade con un getto d’acqua ad alta pressione e creando così immagini e scritte formate dal contrasto tra zone ripulite e non. Il risultato è sorprendente, la realizzazione sostenibile, l’effetto garantito e la durata dell’esposizione al messaggio dipenderà dalla velocità con cui smog e polvere torneranno nuovamente a ricoprire l’annuncio ed il marciapiede.

Non c’è nulla di più naturale degli eventi atmosferici come ad esempio la pioggia e la neve; ebbene anche queste precipitazioni possono essere utilizzate per creare pubblicità outdoor assolutamente green, ma visibili solamente nelle stagioni invernali. Le “Rain Campain”, brevettate da un’agenzia di comunicazione olandese la Fresh Green Ads si realizzano grazie ad un procedimento “environmental friendly” al 100% che rende slogan, loghi ed immagini pubblicitarie visibili sull'asfalto solo quando il terreno è bagnato, quindi dopo un acquazzone o nel caso in cui venga versata dell'acqua sulle superfici. La durata garantita è pari ad otto settimane ed il numero delle “impression” è strettamente legato al numero delle giornate di pioggia!
Durante l’estate, in particolare per la spiaggia, l’agenzia inglese Curb suggerisce l’utilizzo della sabbia per realizzare campagne altamente mirate e sostenibili finalizzate a rafforzare l’immagine della marca. Inoltre, assicurano dall’agenzia, il target delle persone in spiaggia è molto rilassato e quindi ben disposto ad apprezzare e ricordare questo tipo di pubblicità così ben integrata con il luogo di vacanza.

E se la pubblicità deve essere verde, che lo sia in tutti i sensi. La soluzione si chiama LoGrow ed è proposta ancora dalla Curb. Si tratta della prima vera forma di “eco-adverstising” al mondo. I “creativi-giardinieri” della Curb sono infatti in grado di ricreare, utilizzando arbusti, piante, manto erboso, ed altri elementi come la pietra naturale e legno, praticamente ogni tipo di logo, immagine o annuncio pubblicitario. Le dimensioni vanno da uno a trenta metri quadri. In più, e come poteva essere altrimenti, oltre alla creazione della pubblicità, l’agenzia offre anche un servizio di cura e manutenzione per conservare l’annuncio ed il logo sempre potato ed in perfette condizioni.

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Armani per l'accesso dell'acqua in GHANA


L’acqua sarà al centro della seconda edizione della campagna benefica di Giorgio Armani, Aqua for life.
Il famoso stilista ha infatti lanciato,dopo gli ottimi risultati raggiunti lo scorso anno,  la nuova edizione dell’iniziativa in collaborazione con Green Cross International, l’associazione non governativa fondata da Mikhail Gorbacev.
L’accesso all’acqua, come sappiamo, è ancora un diritto negato in molti Paesi del mondo. Partendo da questo elemento, nel 2011 Armani aveva stabilito una partnership con GCI per favorire l’accesso alle risorse idriche in Ghana. Il programma aveva beneficiato 16 comunità nella regione Volta del Paese africano. La campagna di comunicazione aveva riscosso ottimi risultati grazie alla risonanza offerta dal marchio Armani e quest’anno si ripromette di pareggiare, se non di superare, le performance degli anni passati.

Diversi i modi di partecipare: sia acquistando i profumi che proprio all’acqua si associano (Acqua di Giò e Acqua di Gioia) sia contribuendo a diffondere la campagna sui social media. Ogni “mi piace” su Facebook corrisponderà a 50 litri di acqua per le comunità del Ghana e - quest’anno - anche della Bolivia.
La parte operativa è affidata a GCI, che nel quadro del progetto “Smart Water for Green Schools” si occuperà di implementare soluzioni per la costruzione di sistemi di raccolta dell’acqua.  I risultati del 2011 hanno mostrato chiaramente che l’accesso all’acqua può cambiare in maniera determinante le prospettive di una comunità. Lo sforzo intrapreso dal brand, indubbiamente, può contribuire a tenere alta l’attenzione su un problema spesso sottovalutato e dalle conseguenze drammatiche, a partire dall’alta mortalità infantile.

Del resto, nel caso di Armani si può parlare di impegno sociale e green consolidato nel tempo: già nel 2002 l’azienda ha vinto il “Product/Industrial Design Award” nell’ambito del Global Green Sustainable Design Awards, manifestazione nata nel 1999 per premiare le aziende più virtuose dal punto di vista ambientale e sociale. In particolare, il riconoscimento ottenuto da Armani premia le aziende i cui prodotti sono in grado di promuovere allo stesso tempo l’innovazione del design e la responsabilità ambientale.
Armani, dunque, può legittimamente farsi portatore di un messaggio sulla responsabilità ambientale. In questo modo, oltre a promuovere una buona immagine del proprio brand, contribusce a sensibilizzare un ampio pubblico su tematiche sociali e ambientali, sostenendo l’azione di chi, come Green Cross International, da anni lavora sul campo. Aqua for Life, alla sua seconda edizione, si conferma come esempio virtuoso di una campagna di comunicazione dal forte valore etico. Che, grazie ai social media, permette anche a chi non desidera acquistare prodotti Armani, di migliorare sensibilmente le prospettive di migliaia di persone.

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lunedì 27 febbraio 2012

G40 promuove attività no profit in favore del amref

Il network di agenzie di viaggi G40 Travel Group lanciò per l’estate 2010 un progetto realizzato in partnership con Amref, principale organizzazione sanitaria no profit africana finalizzata a raccogliere fondi per la costruzione di opere idriche in questo continente e in particolare in Kenya.

La dinamica dell’iniziativa prevedeva che tutte le agenzie di viaggi del network G40 Travel Group durante l’estate versassero liberamente un contributo come donazione ad Amref, detraendolo dagli utili dell’estate. La somma totale raccolta, era stata consegnata ad Amref a fine settembre in occasione di una cerimonia dedicata, il tutto fu destinato alla costruzione di pozzi in superficie e opere idriche in Africa. 
Non solo innegabilmente lodevole quest'iniziativa, ma ben strutturata per dare al singolo punto vendita la libertà di iniziativa per calibrare la sua indole e la comunicazione. Personalmente non so com'è andata, non mancherò di approfondirlo,  spero che i punti vendita abbiano colto l'opportunità di comunicare in maniera no profit, credo infatti che a pari condizioni il consumatore non abbia alternative etiche se non favorire chi promuove questo genere di attività e che pertanto se ben comunicato ciò possa divenire un plus estremamente competitivo. 
Forse fa anche bene al karma aziendale ed è certamente un buon valore da comunicare. 


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