lunedì 19 marzo 2012

Le ruote della fotruna di Interplanet - Hertz

Le “Ruote della fortuna”, il concorso ideato da Interplanet e Hertz per gli agenti di viaggi che prenotano un noleggio attraverso il sito del gsa. Sta riportando  risultati decisamente superiori alle attese, con un boom di iscrizioni. Per giocare c’è tempo fino all’8 maggio. In palio ci sono sia dei premi settimanali che cinque tablet iPad 3G. Al concorso possono partecipare tutti coloro che lavorano in agenzie di viaggi – agenti veri e propri, collaboratori e titolari – e che prenotano sul sito interplanet-gsa.it/hertz almeno un noleggio auto a tariffa prepagata World On Wheels.

Per tentare la fortuna c’è tempo fino al prossimo 8 maggio: in palio oltre ai premi finali, 12 premi instant win settimanali. Per partecipare all’estrazione dei premi settimanali, basta inserire una richiesta di prenotazione e giocare con la Hertz slot machine cliccando sul banner del concorso. I codici di accesso al sito, nome utente e password, sono forniti da Interplanet attraverso la richiesta di attivazione alle prenotazioni online.

Questo advergame basato su logiche di trade marketing è finalizzato a lanciare la nuova release del sito dedicato all’autonoleggio (interplanet-gsa.it/hertz). La versione attuale, infatti, è supportata da una più recente tecnologia, con alcune funzionalità che agevolano ulteriormente il lavoro dell’agente di viaggi. Ad esempio, è diventato più facile individuare e selezionare il punto di noleggio Hertz desiderato, ristampare il voucher o cancellare online una prenotazione.«La nuova versione rende anche più immediato trovare promo speciali dedicate al trade, è ora possibile effettuare prenotazioni anche tramite smartphone e tablet.


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Tipologie di ADVERGAME


Gli operatori del settore individuano i diversi tipi di advergame sono tre: l'associazione, l'illustrazione e la dimostrazione. Ogni modello comporta un diverso livello d'integrazione del brand/prodotto all'interno del gioco.
Advergame associativi
Gli "advergame associativi" hanno un basso livello d'integrazione e sono quelli che mirano a collegare il marchio o prodotto che si vuole promuovere, con lo stile di vita, l'ambiente o le attività rappresentate nel gioco.Per esempio, un gioco riguardante una sfida a beach volley, ambientato in una spiaggia calda e affollata, dove attorno al campo sono posizionati i cartelloni pubblicitari che presentano una bevanda fresca e rigenerante. In questo caso nella mente del consumatore-giocatore si avrebbe l'associazione tra le parole chiave caldo, spiaggia, sport, divertimento, giovani, sete e il marchio della nostra bibita, che si presenta come fresca allegra e dissetante. L'associazione è più efficace quando il contenuto e il tema del gioco, rinforzano l'immagine del brand, perché in tal modo si fa forza sull’emozione, creando un coinvolgimento sensoriale ed emotivo.

Advergame illustrativi
Gli "advergame illustrativi" sono quelli in cui il prodotto diventa il vero protagonista del gioco, cioè l’oggetto da utilizzare o trovare (ad esempio, con un personaggio che deve compiere una serie di azioni/operazioni per procurarsi il prodotto stesso).
Una variante sono gli "advergame a obiettivo", in cui il prodotto è l'obiettivo del gioco per il passaggio del livello. Arrivare, dopo una serie di ostacoli, all’entrata nostro punto vendita virtuale, oppure comporre un puzzle elettronico il cui risultato è l'oggetto da promuovere ne sono esempi. In questi casi si cerca di dare risalto al valore finale del prodotto.

Advergame dimostrativi
Gli "advergame dimostrativi" sono quelli più sofisticati, con un elevato livello d'integrazione, in cui l'interattività e il coinvolgimento tra giocatore e prodotto raggiungono l'apice. Infatti, l'advergame può far leva su tutte le potenzialità dell'interattività per consentire al consumatore di “provare” virtualmente il prodotto all'interno del gioco.

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Che cos'è un advergame?

Il termine advergame è il risultato della crasi tra le parole advertising e game, ovvero “pubblicità” e “gioco”. Si tratta di giochi interattivi per comunicare messaggi pubblicitari, sviluppare la brand awareness e generare traffico verso i siti di tipo consumer, diffusi negli Usa  a partire dal 1998.


A partire dai suoi esordi l'advergaming è maturato: la tecnologia ha fatto molti passi avanti e già nel 2005 il suo mercato valeva oltre un miliardo di dollari. Bill Gates nel 2004,  durante un summit dell’industria pubblicitaria ha detto: «la tecnologia sta cambiando la pubblicità, i consumatori non subiscono più qualunque messaggio gli venga inviato. Dobbiamo trovare il modo di raggiungere gli utenti senza annoiarli». Proprio questa è l'azione dell'advergame: coinvolge l’utente con un gioco semplice e accattivante, in questo modo, cattura la sua attenzione in modo non intrusivo e fidelizzante, per imprimere nella sua mente il marchio che vuole promuovere. A differenza dei siti che offrono giochi gratuiti on-line per incrementare il traffico di utenti sugli stessi, e di coloro che si sponsorizzano nei videogame), chi utilizza gli advergame lo fa per diffondere un messaggio, per “spingere” la propria marca, perciò la comunicazione pubblicitaria costituisce il cuore del gioco on-line.

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Il futuro della lettura è social?

L'avvento dei libri in formato elettronico offre ai lettori nuove possibilità di interazione, condivisione e scambio di idee. Una tendenza che è già realtà negli Usa ma che da noi ancora non ha preso piede.
Il "social reading" e, nemmeno a dirlo, è una delle tante possibilità che offrono gli ebook, ovvero i libri digitali. La lettura di un testo può avvenire individualmente così come si è sempre fatto, ma da oggi può diventare un'esperienza collettiva", Il meccanismo è semplice.
Negli Stati Uniti piattaforme come Thecopia 3, Findings 4, Readmill 5, Readsocialapi 6, Smalldemons 7 o lo stesso lettore di ebook di ultima generazione di Amazon permettono già di condividere con altri lettori le proprie riflessioni a bordo pagina.

Questo servizio è reso possibile dal fatto che il sistema, previo consenso del lettore, tiene traccia di come e cosa una persona sta leggendo, quali commenti lascia, se gli è piaciuto il libro oppure no. I dati vengono archiviati online ed elaborati in modo tale da suggerire successivamente eventuali collegamenti con altri lettori, evidenziare annotazioni interessanti fatte da altri, o ancora, consigliare libri simili a quelli appena letti e apprezzati. In conclusione: offrire un servizio migliore e così aumentare i guadagni dalla vendita di ebook.
Proprio come avviene su un qualsiasi social network d'altra parte. Con la differenza che in questo caso, oltre alle informazioni che l'utente pubblica, il sistema tiene conto del comportamento, come ad esempio i tempi di lettura o il numero di pagine sfogliate, così da garantire una maggiore precisione delle informazioni raccolte e un quindi migliore risultato.

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Lunga vita ai BLOG

I blog sono morti, lunga vita ai blog. È un dibattito aperto su internet. Mostra che sono in aumento uno studio della società di analisi NM Incite: hanno raggiunto la soglia di 181 milioni nel mondo, più del doppio rispetto al 2008. Eppure sembrano passati in secondo piano. A oscurali è stata la rapida ascesa di social network come Facebook che hanno richiamato un pubblico globale e li hanno incorporati, ad esempio attraverso i messaggi sulle bacheche o le note.
Il profilo dei blogger cambia con l'evoluzione di internet. Secondo la ricerca, i gruppi più attivi sono soprattutto le donne e i giovani adulti tra i 18 e i 34 anni. Il livello di istruzione è elevato: il 70% ha frequentato l'università. E sono impegnati nella partecipazione alle discussioni sui social network, oppure a pubblicare video su YouTube: anzi, il mega-archivio di video deve parte del suo successo proprio ai blogger che per primi hanno imparato a inserire i filmati nei post per diffonderli a catena su internet.

È in rapida espansione tumblr, lanciato da David Karp all'età di ventuno anni: durante un viaggio a Tokyo aveva trovato ispirazione nella creatività del design sui siti web locali. E importa l'idea nella sua città natale, New York. Lancia il suo spazio per aprire blog, tumblr, progettato in modo tale che per iscriversi siano necessari passaggi meno complessi di altri. Decolla subito: in una notte ottiene 75mila visite. Da fenomeno locale si espande in modo rapido. Convince presto anche i mezzi d'informazione, come il settimanale Time. E presto aprono pagine su tumblr quotidiani come il New York Times e siti di inchieste giornalistiche, ad esempio Pro Publica. È arrivato a 41,7 milioni di blog.


Prima di Karp altri avevano già inaugurato la strada. Matt Mullenweg è l'ideatore di Wordpress, icona dei blogger: scriveva di tecnologia per una rivista online, Cnet. Poi decide di lanciare la sua startup quando l'interesse per i blog è alle stelle. A fare la differenza sarà anche la flessibilità, l'integrazione con altre piattaforme, l'archivio di temi per la personalizzazione del design. Evan Williams, invece, è un nome associato più spesso con twitter: fa parte dei fondatori del social network che negli ultimi mesi ha registrato una rapida crescita in Italia. Il suo primo successo è stato Blogger, lanciato dalla sua piccola impresa artigianale, Pyra Labs. Ad acquistarla è stata un'azienda poco distante in linea d'aria, Google.
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venerdì 16 marzo 2012

I prerequisiti per l'applicazione di tecniche di revenue management

I prerequisiti per l’applicazione più o meno ad ampio raggio del revenue management sono :


1)     Eterogeneità della domanda e possibilità di segmentazione della clientela. I clienti mostrano variazioni nelle preferenze acquisto e nella propensione alla spesa? Più è ampia la gamma dei bisogni dei clienti che si approcciano al prodotto, maggiori sono le opportunità di applicazione. Più è forte il posizionamento dell’azienda maggiore è la differenziazione di prezzo che si può offrire.

2)     Domanda stocastica : Assegnazione dinamica con diverse elasticità di prezzo e diverso intervallo di tempo tra il momento di arrivo dell’ordine e quello di consegna. Normalmente una domanda conosciuta con un largo anticipo è caratterizzata da una elevata elasticità di prezzo ed un rischio limitato, mentre una domanda che nasce con un breve preavviso ha una elasticità limitata ed un alto rischio.

3)     Capacità deperibile si realizza quando per produzione – elargizione prodotto sono necessari certi fattori esterni senza i quali detto prodotto non ha domanda o condizioni per la produzione.

4)     Capacità fissa nel breve termine e domanda dinamica. Si realizza quando la capacità produttiva è fissa e la domanda è invece dinamica, e quindi non si soddisfa la domanda. La gestione della domanda può essere raggiunta soltanto con la differenziazione di prezzo.

5)     Alti costi fissi e bassi costi variabili.

6)     Acquisto in anticipo e/o prenotazione. Rendere prenotabili i prodotti oltre a creare attesa, riduce il rischio di fondo di magazzino e può segmentare la domanda in termini di pricing.

7)     Libertà di azione … sia libertà legale, etica o commerciale l’azienda dev’essere nelle condizioni di poter accettare o rifiutare la richiesta del cliente.

8)     Infrastrutture informative sufficienti a fare le dovute e affidabili analisi del andamento della domanda.

9)     Management aziendale culturalmente aperto al cambiamento e alla tecnologia.


Questi prerequisiti per fare un utilizzo concreto di politiche di revenue management sono diffuse in maniera più o meno consistente praticamente in tutti i settori merceologici , ma il revenue management è invece largamente applicato solo nel ambito dei servizi ed in particolare in ambito aereo / hotel.  

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Revenue management

Le origini del revenue management risalgono alla liberalizzazione della tariffazione aerea americana alla fine degli anni ’70, viene oggi applicato anche in altri ambiti del settore dei servizi (noleggio auto, catering, trasporto merci, turismo e web) ed ancora poco in quello manifatturiero.

Il revenue management è quindi riferito all’utilizzo sistematico di tecniche – strumenti tattico – operativi per la massimizzazione di redditività attraverso l' ottimizzazione dell’impiego delle risorse disponibili. In altre parole è il sistema di gestione delle capacità disponibili  che ha come obiettivo la massimizzazione e l’ottimizzazione volume di affari. A livello pratico serve ad estrapolare da una serie di dati relativi ai mercati, alle vendite, alla disponibilità di pagamento dei clienti … le informazioni necessarie per definire l’approccio più adatto per incrementare l’attività aziendale.

Partendo dal presupposto che vi sono quattro principali fattori che influenzano la domanda : cliente, prodotto, canale e tempo.



Analizzando questi fattori, incrociandone i risultati  e strumentalizzando questi risultati ne deriva una tecnica di vendita che consente di modificare i ricavi per unità sulla base del reale andamento della domanda, realizzando i maggiori ricavi e il più alto tasso di vendite possibile in ogni periodo dell'anno. Una delle manifestazioni più evidenti è l'applicazione di prezzi più alti quando la domanda è elevata e prezzi scontati quando è più bassa. Con tale termine, quindi, si intende "il sistema adottato dall’impresa (più o meno articolato e affinato, in funzione di necessità, dimensioni e risorse) finalizzato alla gestione delle unità di inventario e alla massimizzazione della loro fruttuosità.
In linea di principio il revenue management può essere applicato in qualsiasi impresa e settore nel quale la gestione tattica della domanda è importante, ma negli anni si è affermato in maniera preponderante solo in ambito turistico, moderatamente nei servizi e quasi per nulla nel manifatturiero.  

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